SPERONI, UGO. - Civilista ed eretico piacentino del sec. XII. Studiò diritto romano a Bologna prima del 1145; ne fu maestro e giurisperito ed esercitò l'ufficio di giudice.
Non c'è difficoltà a identificarlo con l'omonimo console di Piacenza negli aa. 1164, 1165, 1171, qualificato

(fot. Esc. Catt.)
S. attacca il sacerdozio e la gerarchia cattolica, dichiarandoli esautorati a causa della cattiva condotta di cui gratuitamente afferma essere infamati, tutti i loro rappresentanti; essi non sono pertanto in grado di santificare gli altri con i Sacramenti e i riti liturgici. S. passa quindi ad eliminare con varie argomentazioni il Battesimo (non ammettendo, inoltre, il peccato originale), l'Eucaristia come comunione, come sacrificio e come culto, ritenendola una materializzazione idolatrica; la confessione orale, l'Ordine come sacerdozio e come gerarchia con la conseguente divisione della Chiesa in chierici e laici; respinge la dottrina della giustificazione dichiarando inutili le opere e le osservanze esterne di qualunque genere, riduce la religione ad uno spiritualismo tutto interiore, basato sulla cosiddetta giustizia intrinseca. Ritiene necessaria la santità per essere veri cristiani e giusti dinanzi a Dio e salvarsi, ma la fa consistere in una giustificazione interiore e permanente, nella quale si trovano fissati in modo stabile e passivo coloro che sono predestinati secondo un immutabile decreto di Dio, il quale nella presenzialità della sua scienza li considera come giusti, mondi, santi anche quando esteriormente commettono peccati e perseverano nella colpa. Nel predestinato, anche
attualmente peccatore, sono sufficienti il desiderio della purezza, il dolore mentale, ossia interiore, dei peccati, la fede in Gesù Cristo, la comunione amorosa con lui, ecc.; ma anche questi atti sono ritenuti da Dio come sempre esistenti e in azione nei suoi eletti. Non risulta chiaramente quale posto S. riservi, nella sua economia salvifica, alla redenzione di Gesù Cristo; gli speronisti ritengono che i buoni ascesero alla gloria celeste anche prima dell'avvento di Gesù.
GLI SPERONISTI. - Dal 1185 ca. andarono costituendo una setta ereticale, che si mantenne distinta durante la prima metà del sec. XIII. Lo spiritualismo tutto interiore e incontrollabile di S. non avrebbe dovuto favorire un'associazione con tratti esterni come presso altri gruppi a base ascetica; infatti, resta un controversista, gli s. posseggono beni e vivono nello stato matrimoniale. Però il loro fondatore ammetteva il banchetto commemorativo dell'Ultima Cena di Gesù. La necessità, per quanto solo formalistica, del Battesimo d'acqua, alcune altre azioni esterne come il predicare, il salmeggiare e la preghiera collettiva, sebbene le considerasse senza merito ed efficacia santificatrice.