TROPISMI

TROPISMI. - Il fenomeno dei t. è strettamente
collegato con quello dell'eccitabilita della materia vi-
vente. L'eccitabilita è una proprietà fondamentale o
elementare degli organismi e si attua quando una
manifestazione del mondo fisico, dell'ambiente, di-
viene stimolo.

La materia vivente non reagisce a tutte le modifica-
zioni fisiche dell'ambiente, ma a determinate categorie
di stimoli. Essi sono di natura meccanica, vibratoria (ra-
diazioni di determinate lunghezze d'onda), chimica. Vi
sono inoltre stimoli di natura biologica, ma il più delle
volte questi stimoli si traducono in stimoli chimici o fisici.
Gli stimoli possono provocare una reazione definita e spe-
cifica in relazione al tipo di differenziamento della cellula.
Così, ad es., uno stesso stimolo se agisce su una cellula
ghiandolare provoca una secrezione, se agisce su una cel-
lula o una fibra muscolare, provoca una contrazione (spe-
cificità della reazione). È noto che, perché un'azione abbia
valore di stimolo deve avere una certa intensità, deve
cioè superare un valore «soglia», e non deve superare
un limite di massima intensità per non essere più uno
stimolo ma avere effetto nocivo. Inoltre uno stimolo deve
avere una certa durata e non superarla.

Una forma di reazione agli stimoli è il movimento,
nel senso di spostamento della cellula o dell'organismo.

(f

Article illustration
(IV. GAZ. IV. sec.)
Tropea, diocesi di - La Risurrezione. Bassoellievo marmoreo di scuola dei Gagini (sec. xv-xvi) - Tropea, Cattedrale.

ot. Gab. fot. naz.)

TROPEA, DIOCESI di - La Risurrezione. Bassorilievo marmoreo
di scuola dei Gagini (sec. XV-XVI) - Tropea, Cattedrale.

Quando questo movimento ha una direzione definita dal-
l'azione eccitante, dicesi t. Esso può essere positivo, se
il movimento è verso lo stimolo, e negativo se è in dire-
zione opposta. Per alcuni autori dicesi «tattismo» quando
il movimento è di un organismo libero che si sposta,
mentre t. sarebbe solo orientamento rispetto allo stimolo
di organismo fisso. Ma tale differenza di significato delle
due parole, specialmente usata dai botanici, non è in ge-
nera seguita dagli zoologi che le ritengono sinonimi. Si
capisce l'enorme importanza dei t., sia per lo studio del
«comportamento» degli organismi, dimostrando la na-
tura del tutto riflessa di molti movimenti, sia per le ana-
lisi delle cause che provocano il fenomeno. Lo studio
dell'ecologia, ovvero del comportamento delle varie specie
nel loro tipico ambiente, pone il problema dei t. in primo
piano. Così la distribuzione degli organismi nei vari
habitat è regolato dalle condizioni di t. tenendo conto della
condizione ottimale di stimolo. Infine nello sviluppo em-
briale e postembriale i fenomeni di t. sono fattori di
primo piano nella morfogenesi di numerosissime strutture.

Così i collegamenti nervosi, fondamentali per la vita
dell'organismo, avvengono per azioni neurotropiche (che
risolvono in azioni chemico - e timotropiche). Nella
analisi dei t. si ricordano qui in primo luogo gli effetti
di dovuti a stimoli meccanici. L'effetto di supporto
materiale per l'accrescimento di molti tessuti, detto tigmo-
tropismo, è chiaramente dimostrato, da molte esperienze.
Ad es., per permettere la proliferazione delle cellule col-
tivate «in vitro» occorre fornire a queste un supporto,
quale è lo stroma di fibrina che si forma nel cagollo di
plasma su cui si pongono le cellule espiantate. Così,
nell'esperienza di «ricostituzione» di una spugna passata
per setaccio, come ha fatto il Wilson, occorre fornire alle
cellule un supporto, su cui riassociarsi. Così occorre una
substruttura per l'accrescimento delle fibre nervose nel-
l'embrione, la corda dorsale per la rigenerazione del mi-
collo spinale caudale in anfibi urodeli, un sostegno per
l'accrescimento di vegetali rampicanti.

Ma altri aspetti dei t. meccanici sono il geotropismo,
determinato dalla gravità, che è positivo per le radici delle
piante e negativo per il fusto, il retropismo, determinato
da una corrente, per il quale organismi vanno contro cor-
rente o a favor della corrente stessa. Così si spiega, in-
dipendentemente da ogni aspetto di volontà, la montata
dei pesci lungo i fiumi per la deposizione delle uova
(salmoni, petromizonti, ecc.) o la discesa al mare di altri
(anguille).

Molto spesso il comportamento è il risultato dell'ef-
fetto combinato di due o più stimoli. Così la direzione
di una radice è secondo la componente geotropismo e

Anche il normale meccanismo di nutrizione delle amebe per fagocitosi, è determinato da t. chimici. Di grande importanza sono infine i chemiotropismi nella patologia, non solo nei fenomeni ricordati di fagocitosi difensiva, ma anche per le sedi di elezione di parassiti. Così, ad es., il virus della rabbia si localizza in sedi nervose (Di Vestea e Zagari), e il bacillo del colera negli organi linfoidi dell'apparato digerente (Sanarelli).

Di importanza biologica fondamentale sono i termotropismi e i fototropismi. Ogni forma ha un suo optimum di temperatura e pertanto si sposta verso questo optimum. Un fattore, se pure non il solo, di molti fenomeni migratori (pesci, uccelli) è la ricerca dell'optimum di temperatura e di luce.

Fenomeni di fototropismo di grande imponenza e di estrema importanza, anche dal punto di vista pratico, per la pesca, sono le migrazioni batimetriche di pesci e del plancton nel mare e nei laghi. Fenomeni di fototropismo e di eliotropismo + si osservano facilmente in tutti i vegetali muniti di cloroplasti ed in cui si compiono processi di fotosintesi.

Di grandissima importanza sono i fenomeni di dilatazione o di concentrazione delle cellule pigmentarie di molti animali, al buio o alla luce (rettili, tra cui tipicamente

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TROPSIMI - TROYA CARLO

zione all'incontro del paramecio con una fonte di stimolo che fa retrocedere l'anima; l'apparenza è una continua correzione a direzioni sbagliate. Secondo Jennings queste reazioni alla fine divengono abituali e i protozoi si comportano ugualmente, con questo va e vieni, anche senza le cause modificatrici della direzione.

Anche nel comportamento di animali superiori molti fenomeni apparentemente coscienti o volontari sono frutto di un automatismo che si è stabilito con la consuetudine di una serie di risposte a stimoli, che vanno considerate come t.

BIBL.: A. Neck, The migration of fish, Londra 1916; J. Loeb-Movements, tropisms and animal conduct, Filadelfia e Londra 1918; H. S. Jennings, Life and death. Evolution in unicellular organisms, Boston 1920; M. Rose, La question des tropismes, Parigi 1929; G. Cotronei, Biologia e zoologia generale, Roma 1949; C. H. Child, Physiological foundation of behavior, Nuova York 1942.

ABERTO Stefanelli