TROPISMI. - Il fenomeno dei t. è strettamente collegato con quello dell'eccitabilità della materia vivente. L'eccitabilità è una proprietà fondamentale o elementare degli organismi e si attua quando una manifestazione del mondo fisico, dell'ambiente, diviene stimolo.
La materia vivente non reagisce a tutte le modificazioni fisiche dell'ambiente, ma a determinate categorie di stimoli. Essi sono di natura meccanica, vibratoria (radiazioni di determinate lunghezze d'onda), chimica. Vi sono inoltre stimoli di natura biologica, ma il più delle volte questi stimoli si traducono in stimoli chimici o fisici. Gli stimoli possono provocare una reazione definita e specifica in relazione al tipo di differenziamento della cellula. Così, ad es., uno stesso stimolo se agisce su una cellula ghiandolare provoca una secrezione, se agisce su una cellula o una fibra muscolare, provoca una contrazione (specificità della reazione). È noto che, perché un'azione abbia valore di stimolo deve avere una certa intensità, deve cioè superare un valore « soglia », e non deve superare un limite di massima intensità per non essere più uno stimolo ma avere effetto nocivo. Inoltre uno stimolo deve avere una certa durata e non superarla.
Una forma di reazione agli stimoli è il movimento, nel senso di spostamento della cellula o dell'organismo.

(Ist. Gab. Ist. naz.)
Così i collegamenti nervosi, fondamentali per la vita dell'organismo, avvengono per azioni neurotropiche (che si risolvono in azioni chemio- e tigmotropiche). Nella analisi dei t. si ricordano qui in primo luogo gli effetti di t. dovuti a stimoli meccanici. L'effetto di supporto materiale per l'accrescimento di molti tessuti, detto tigmotropismo, è chiaramente dimostrato, da molte esperienze. Ad es., per permettere la proliferazione delle cellule coltivate « in vitro » occorre fornire a queste un supporto, quale è lo stroma di fibrina che si forma nel caogulo di plasma su cui si pongono le cellule espiantate. Così, nell'esperienza di « ricostituzione » di una spugna passata per setaccio, come ha fatto il Wilson, occorre fornire alle cellule un supporto, su cui riasociarsi. Così occorre una substruttura per l'accrescimento delle fibre nervose nell'embrione, la corda dorsale per la rigenerazione del midollo spinale caudale in anfibi urodeli, un sostegno per l'accrescimento di vegetali rampicanti.
Ma altri aspetti dei t. meccanici sono il geotropismo, determinato dalla gravità, che è positivo per le radici delle piante e negativo per il fusto, il reotropismo, determinato da una corrente, per il quale organismi vanno contro corrente o a favor della corrente stessa. Così si spiega, indipendentemente da ogni aspetto di volontà, la montata dei pesci lungo i fiumi per la deposizione delle uova (salmoni, petromizonti, ecc.) o la discesa al mare di altri (anguille).
Molto spesso il comportamento è il risultato dell'effetto combinato di due o più stimoli. Così la direzione di una radice è secondo la componente geotropismo e

(per cortesia del prof. Strianelli)


(da G. Cotronei, Biologia e zoologia generale, Roma 1919, p. 269)
Di importanza biologica fondamentale sono i termotropismi e i fototropismi. Ogni forma ha un suo optimum di temperatura e pertanto si sposta verso questo optimum. Un fattore, se pure non il solo, di molti fenomeni migratori (pesci, uccelli) è la ricerca dell'optimum di temperatura e di luce.
Fenomeni di fototropismo di grande imponenza e di estrema importanza, anche dal punto di vista pratico, per la pesca, sono le migrazioni batimetriche di pesci e del plancton nel mare e nei laghi. Fenomeni di fototropismo e di eliotropismo + si osservano facilmente in tutti i vegetali muniti di cloroplasti ed in cui si compiono processi di fotosintesi.
Di grandissima importanza sono i fenomeni di dilatazione o di concentrazione delle cellule pigmentarie di molti animali, al buio o alla luce (rettili, tra cui tipica-
(da G. Cotronei, op. cit., p. 221)
TROPISMI - Fig. 3. Galvanotropismo.
mente il camaleonte, pesci, anfibi, crostacei, ecc.). Interessanti sono i galvanotropismi, ovvero i t. determinati da corrente elettrica galvanica. Si può constatare come la condizione possa essere in alcune forme +, come in molti flagellati (Politoma uvella secondo Vervorn) o —, come nell'Amoeba proteus (Vervorn, fig. 3).
Si è constatato come il segno possa a volte cambiare, essendo il segno del galvanotropismo condizionato da altri fattori. Così i parameci (Protozoi ciliati), per dare un esempio, hanno galvanotropismo negativo in acqua dolce e positivo in acqua salata. Sono interessanti alcune teorie che sono state proposte per spiegare il fenomeno del t. La teoria di Vervorn-Loeb, ad es., pone in primo piano la simmetria degli organismi e la simmetria di recettori. Se gli stimoli agiscono su un lato provocano una reazione asimmetrica che porterà l'animale ad essere egualmente eccitato dai due lati. Tale movimento è assolutamente involontario. Molta importanza è stata attribuita da Child e la sua scuola al gradiente chimico e metabolico degli organismi per cui vi è differente comportamento fra le parti anteriore e caudale. La differente suscettibilità delle parti assiali è fondamentale nei fenomeni di movimento avanti e indietro. Interessante è anche la teoria di Jennings « dei saggi e degli errori ». Il materiale usato da questo autore è rappresentato da protozoi. Se si esaminano dei parameci in una cultura si osserva il comportamento dell'animale che va in una direzione, ad un certo momento si arresta, retrocede, e quindi prende una nuova direzione. Secondo Jennings il fatto è in rela-
zione all'incontro del paramecio con una fonte di stimolo che fa retrocedere l'animale; l'apparenza è una continua correzione a direzioni sbagliate. Secondo Jennings queste reazioni alla fine divengono abituali e i protozoi si comportano ugualmente, con questo va e vieni, anche senza le cause modificatrici della direzione.
Anche nel comportamento di animali superiori molti fenomeni apparentemente coscienti o volontari sono frutto di un automatismo che si è stabilito con la consuetudine di una serie di risposte a stimoli, che vanno considerate come t.