ESSENZA

ESSENZA. - I. Indica la natura di una cosa come tale e quindi di ciò che è significato nella sua definizione. ATENE (v.) è il concreto sussistente che esiste o che ha l'atto di essere, l'a. è la specifica natura (où) che quest'atto fa esistere. L'a. esprime nel suo contenuto una «partecipazione» della infinita perfezione della divina natura; essa determinata ad ogni essere il proprio posto nella gerarchia degli esseri; ne fonda, dirige e attua le rispettive possibilità di sviluppo. Espressione della eterogeneità fondamentale del reale, le. sono fisse e immutabili tanto nel tempo come nello spazio: si succede perciò in modo discontinuo, per scarti che sono gradi distinti di perfezione nell'ambito dell'essere: come piombo, quercia, cavallo, uomo... Ari-stotole accettava, con opportune rettifiche, la tradizione dell'intellettualismo platonico-pitagoreo «essere le.». In qualche modo come numero (Mat., IX, 3, 1043 b 32 sg.). Così le. fondano ad un tempo la stabilità dell'essere e l'oggettività del conoscere: di qui il termine neolatino di «quiddità» (quidditas = «quid sit aliquid»). E. si dice tanto della sostanza come dell'accidente, ma della sostanza in senso prim

stiana, che non accetta la creazione «ab aeterno», tale
perennità ha significato puramente ideale perché di fatto il
mondo ha cominciato ed in esso ogni creatura: e perciò
ogni e, sotto l'aspetto della durata esistenziale, ha il
valore corrispondente alla propria natura: di durata
è nata sotto ogni aspetto, se la natura è contingente (e,
materiali corruttibili), di durata infinita (e, immortali)
a parte post, se la natura è spirituale (angeli e anime
umane). V. ANIMA; FORAIA.

BIBL.: H. Bonitz, Index Arist., Berlino 1870, 221 a 24 sqq.; 544 a 39 sqq. (= codice); A. Schweigler, Die Metapht. d. Arist.,
IV, Tubinga 1848, p. 369 sqq.; A. F. Trendelenburg, Arist. De anima, 2a ed. (C. Helgert), Berlino 1877; L. Schurz, s. V. in Thomae-Lexicon, 2a ed., Paderborn 1892; W. D. Ross, Aristo- té's Metaphtyics, Oxford 1924 (specialn. t. J. p. xciv sqq.); M.-D. Roland-Gosselin, Le «De Ente et Essentia» de St Thomas d'Anjou, Köln 1926.