INDOCINESE, FEDERAZIONE. - È così chiamato il complesso dei territori controllati dalla Francia nella penisola omonima; territori che, prima dell'ultima grande guerra, comprendevano la colonia della Cocincina ed i quattro protettorati del Tonchino, dell'Annam, del Cambogia e del Laos. Prima di arrendersi, i Giapponesi, che avevano occupato il paese, proclamarono (luglio 1945) l'indipendenza dello Stato unitario del Viet-Nam (comprendente Tonchino, Annam e Cocincina), rivendicata, dopo la resa giapponese, dai comunisti locali nei confronti della Francia. Dopo lunghe trattative, che tennero dietro ad operazioni militari condotte dai Francesi con alterna fortuna, la Francia riconosceva l'indipendenza prima del Viet-Nam e poi degli altri due protettorati nel quadro della F. I. e dell'Unione
Francese. I cinque membri della F. I. godono così di piena autonomia amministrativa, e fanno capo ad un alto commissario francese che ha funzioni di coordinamento dei servizi comuni.
I. GEOGRAFIA
Il territorio della F. I. corrisponde alla parte orientale della penisola indocinese: il paesaggio vi è assai vario; è in prevalenza montuoso o collinare a N., mentre nelle regioni centrali s'espande in altopiani profondamente incisi dai fiumi, ed a S.-O. si deprime nell'ampia zona alluvionale del Me-Kong. Il clima è, in complesso, tropicale, con temperature elevate anche nell'interno e piogge copiose, ma irregolari, sebbene in rapporto con il regime monsonico. L'acclimatazione dei bianchi è di regola piuttosto difficile, e tanto più quanto più si procede verso mezzodì.La popolazione (27 milioni di ab.; 37 a kmq.), quadruplicata dal 1800 ad oggi, è assai irregolarmente distribuita, addensata com'è sulle coste, nonché in corrispondenza ai delta, del Song-coi (Fiume Rosso) e del Me-kong. Pochi i centri urbani, dei quali tuttavia la capitale Saigon (Cocincina) conta oggi ca. 700 mila ab. Seguono, per importanza demografica, Cholon (480 mila ab.), Long Xuyen (148 mila), anche essi

| Divisioni | Superf. in kmq. | Popol. 1947 (1000 ab.) | Densità a kmq. | Capoluogo e relativa popolaz. (1000 ab.) |
|---|---|---|---|---|
| Tonchino | 115.700 | 9.851 | 85,1 | Hanoi 160 |
| Annam | 149.800 | 7.184 | 47,9 | Hué 40 |
| Cocincina* | 64.100 | 5.579 | 87 | Saigon 111 |
| Vietnam | 320.600 | 22.614 | 68,6 | Hanoi |
| Cambogia | 139.000 | 3.227 | 23,2 | Pnom Penh 260 |
| Laos | 236.800 | 1.189 | 5 | Vientiane 10 |
| F. i. | 705.400 | 27.040 | 38,3 |
* Con le Isole Condor 175 kmq. e 3.000 ab.
La F. I. è paese tipicamente agricolo, con colture tropicali ed equatoriali. In tempi normali prevalevano quelle del riso e del mais, che davano largo contributo all'esportazione. Fra le colture industriali notevoli il caucciù, il cotone, il tabacco, la canna da zucchero, il pepe, il caffè, ecc. Le foreste (oltre metà della superficie totale) forniscono legnami pregiati. Scarsa l'importanza dell'allevamento; grande risorsa invece la pesca. Il sottosuolo dà soprattutto antracite, ferro, zinco nel Tonchino, fosfati nell'Annam, e poi stagno, antimonio, tungsteno, oro, ecc. La grande industria moderna è appena agli inizi, ma le sue possibilità sono larghissime in ogni ramo.
Le conseguenze della guerra e l'attuale instabile situazione politica hanno compromesso lo sviluppo in atto dell'economia locale; anche le comunicazioni e i traffici ne hanno sensibilmente risentito.
II. EVANGELIZZAZIONE
I primi missionari arrivarono in Indocina nel sec. XVI. Domenicani e Francescani portoghesi e spagnoli tentarono fondazioni missionarie nel Cambogia e nella Cocincina. Le continue guerre, specialmente tra il Siam e il Cambogia, impedirono, però, la stabilità della missione. Soltanto nel 1615 si iniziò una durevole missione da parte dei Gesuiti. Favoriti dal commercio dei Portoghesi tra il Macao e i due Regni annamiti, la Cocincina e il Tonchino, i Gesuiti poterono stabilirsi nel 1615 nella Cocincina e nel 1626 nel Tonchino. Riuscirono a cattivarsi il favore dei reggenti e dei mandarini, e ad impiantare il cristianesimo malgrado sporadiche espulsioni e persecuzioni. Fu merito grandissimo del p. Alessandro de Rhodes (1591-1660), fondatore e apostolo della Chiesa annamita, di aver organizzato la missione mediante l'istituto dei catechisti: furono essi che durante le persecuzioni susseguenti, dopo l'espulsione dei missionari dalla Cocincina nel 1645 e dal Tonchino nel 1663, conservarono il cristianesimo. Fu pure il p. de Rhodes a spingere la S. Congregazione di Propaganda Fide alla nomina dei vicari apostolici per l'Indocina.I primi, Francesco Pallu (1626-84) e Pietro Lambert de la Motte (1624-79), nominati per il Tonchino e la Cocincina nel 1658, a causa della persecuzione, in un primo tempo rimasero nel Siam. Di là i primi missionari del Seminario delle Missioni Estere di Parigi nel 1666 penetrarono di nascosto nell'Annam. I primi sacerdoti indigeni, presi tra i catechisti, furono ordinati senza la conoscenza della lingua latina e fu eretto l'Istituto femminile delle « Amanti della Croce ». Nel 1669 tornarono i Gesuiti e nel 1676 sopraggiunsero anche i Domenicani, provenienti dalle Filippine. Nel 1678 il Tonchino fu diviso in due vicariati apostolici, quello orientale e quello occidentale.
Nel sec. XVIII la missione indocinese soffrì molte persecuzioni. Nella Cocincina, sotto il governo dei Chua Nguyen si ebbero le grandi persecuzioni dal 1698 al 1702 e dal 1714 al 1727. Ma sotto i Chua Ninh-Vuong (1726-1739) e Vo-vuong (1739-65) fino al 1750 la missione portò liberamente svilupparsi. In questo anno i Missionari di Parigi, i Francescani e i Gesuiti, i quali avevano acquistato un grande ascendente a corte, furono espulsi. In seguito poterono tornare in numero assai ristretto nel paese e lavorarvi di nascosto. Nel Tonchino invece, sotto il regime dei Chua Trinh, le persecuzioni durarono quasi senza interruzione. I Missionari di Parigi, i Gesuiti, i Domenicani e gli Agostiniani lavoravano nei due vicariati dell'est e dell'ovest, aumentando il numero del clero indigeno, il quale, con l'aiuto dei catechisti, riuscì a continuare il lavoro missionario anche nelle sanguinose persecuzioni. La situazione peggiorò ancora nella seconda metà del
sec. XVIII a causa delle guerre civili e delle ininterrotte persecuzioni, dopo che la nuova dinastia Tai-song nel 1765 riuscì a sottomettere il Tonchino e nel 1774 la Cocincina. Con l'ascensione al trono di Nguyen Anh, che più tardi prese il nome di Già-long, l'ultimo della famiglia dei Nguyen, il quale con l'aiuto dei Francesi, specialmente del vicario apostolico Pierre-Joseph-Georges Pigneau de Béhaine (1741 [1771]-99) vinse la lotta contro la dinastia Tai-song e nel 1802 riunì la Cocincina e il Tonchino in un solo impero, il Viet-Nam, la missione godette di una libertà relativa. Già-long non dimenticò che il vicario apostolico Pigneau de Béhaine era stato il potente promotore della sua causa. I Missionari di Parigi e i Domenicani continuarono la loro opera nelle missioni. Ma sotto il successore Minh-Mang scoppiò nel 1833 la tremenda persecuzione che si pretrasse, con poche soste, per oltre 50 anni. Numerosi vescovi e missionari del Seminario di Parigi e dell'Ordine domenicano, centinaia di sacerdoti indigeni, catechisti e suore « Amanti della Croce » e diecise di migliaia di cristiani subirono il martirio. Di questa schiera di eroi 4 vescovi, 9 missionari, 32 sacerdoti indigeni, 20 seminaristi e catechisti, 19 cristiani furono beatificati nel 1900 e nel 1909. Eppure, nonostante tutte queste persecuzioni e martiri, la distruzione delle chiese, l'esilio dei cristiani, la missione perdurò, anzi fece progressi. Nel 1886 la Francia occupò tutta l'Indocina e nel 1887 unì i Regni del Tonchino, della Cocincina e del Cambogia, a cui fu aggiunto nel 1893 il Laos, nell'Unione indocinese sotto il dominio della Francia. Le persecuzioni sanguinose cessarono; però la missione ebbe a soffrire non poco sotto l'anticlericalismo degli impiegati francesi, per la laicizzazione delle scuole, e per l'ingerenza del governo negli affari interni della Chiesa. Nonostante ciò la missione fece notevoli progressi, specialmente nel Tonchino e nella Cocincina; nel Cambogia e nel Laos invece i progressi sono stati minori.
Durante la persecuzione la missione fu suddivisa. La Cocincina nel 1844 fu divisa in Cocincina occidentale e orientale; dalla prima fu smembrato nel 1850 il Cambogia, dalla seconda nel medesimo anno la Cocincina settentrionale. Il Tonchino, già nel 1678 diviso in due vicariati, fu pure nuovamente ordinato. Nel 1846 fu eretto il Tonchino meridionale, nel 1848 il Tonchino centrale, nel 1883 il Tonchino occidentale e nel 1901 il Tonchino marittimo. Ulteriori suddivisioni nel corso del sec. XX aumentarono il numero dei vicariati apostolici a 17, di cui 3 affidati al clero indigeno; inoltre fu eretta una prefettura apostolica.
Dopo la prima guerra mondiale, nel 1922, fu inviato un visitatore apostolico e nel 1925 venne eretta la delegazione apostolica; nel 1934 si tenne il primo Concilio plenario dell'Indocina. Vi andarono altre Congregazioni religiose: nel 1928 i Redentoristi, nel 1928 i Francescani e i Sulpiziani nel 1929 per opere speciali. Gli Oblati di Maria Immacolata presero nel 1933 una parte del Laos. Dal 1919 esiste pure un convento di Cistercensi indigeni. I Fratelli delle scuole cristiane mantengono fiorenti scuole, aiutati da due Congregazioni di fratelli indigeni. Le opere di carità e di educazione sono dirette da parecchie Congregazioni di suore europee, in primo luogo dalle Suore di S. Paolo di Chartres; le indigene « Amanti della Croce » si occupano principalmente di scuole primarie. Dal 1861 esiste a Saigon un monastero di Carmelitane; 6 altri furono fondati in seguito in Indocina.
L'occupazione giapponese durante la seconda guerra mondiale, il nazionalismo, la proclamazione dell'indipendenza nel 1945, le guerre tra la Francia e il Vietnam causarono serie difficoltà alla Chiesa. Scoppiò una vera persecuzione: molti missionari europei, sacerdoti e suore indigeni e numerosissimi cristiani furono trucidati, gran parte dei cristiani costretti alla fuga e interi territori missionari con le loro chiese e istituti ecclesiastici più o meno completamente devastati. Sebbene nel 1948 si arrivasse ad un accordo precario tra la Francia e il governo provvisorio del Vietnam, le lotte con il partito comunista Viet-Minh, occupante una grande parte del Tonchino, continuano.
Roma 1650, p. 326; Mission de la Cochinchine et du Tonkin, Parigi 1858, p. 422; L. E. Louvet, La Cochinchine religieuse, 2 voll., ivi 1885; A. Launay, Histoire de la Mission de Cochinchine 1658-1823. Documents historiques, 3 voll., ivi 1925; id., Histoire de la Mission du Tonkin, Documents historiques, I, 1658-1717, ivi 1927, p. 600; M. Gispert, Historia de las Misiones dominicanas en Tonkin, Avila 1928, p. 756; H. Chapoulie, Aux origines d'une Eglise. Rome et les Missions de l'Indochine au XVIIe siècle, 2 voll., ivi 1943-48; L. Huy, Attualità delle Missioni del Viet-Nam, in Ecclesia, 7 (1948), pp. 27-31. Giovanni Rommerskirchen
III. CIRCSCRIZIONI ECCLESIASTICHE
Secondo l'Annuario ecclesiastico 1951, la F. I. conta i seguenti vicariati apostolici e prefetture apostoliche, che qui vengono disposte in ordine alfabetico: BACNINH, eretto vicariato apostolico di Tonchino settentrionale nel 1883, dal 1924 nome attuale, affidato ai Domenicani; BUICHU, eretto vicariato apostolico di Tonchino centrale nel 1848, dal 1942 nome attuale, affidato dal 1950 al clero secolare; HAIPHONG, eretto vicariato apostolico di Tonchino orientale nel 1678, dal 1924 nome attuale, affidato ai Domenicani; HANOI, eretto vicariato apostolico di Tonchino nel 1658, con la divisione del 1678 prese il nome di Tonchino occidentale, dal 1924 nome attuale, affidato alla Società per le Missioni Estere di Parigi; HUE, eretto vicariato apostolico di Cocincina settentrionale nel1850, dal 1924 nome attuale, affidato alla Società per le Missioni Estere di Parigi; HUNG-HOA, eretto vicariato apostolico di Tonchino superiore nel 1895, dal 1924 nome attuale, affidato alla Società per le Missioni Estere di Parigi; KONTUM, eretto vicariato apostolico nel 1932, affidato alla Società per le Missioni Estere di Parigi; LANGSON e CAOBANG, eretto prefettura apostolica nel 1913, vicariato apostolico nel 1939, affidato ai Domenicani; PHAT DIEM, eretto vicariato apostolico di Tonchino marittimo nel 1901, dal 1924 nome attuale, dal 1935 affidato al clero secolare;

(propr. Ene. Catt.)
KHEH, prefettura apostolica eretta il 21 dic. 1950 per divisione del già vicariato apostolico di Laos eretto nel 1899, e affidata alla Società per le Missioni Estere di Parigi; THAN HOA, eretto vicariato apostolico nel 1932, affidato alla Società per le Missioni Estere di Parigi; VIENTIANE e LUANG PRABANG, eretta prefettura apostolica nel 1938 e affidata agli Oblati di Maria Immacolata; VINH, eretto vicariato apostolico di Tonchino meridionale nel 1846, dal 1924 nome attuale, affidato alla Società per le Missioni Estere di Parigi; VINH-LONG, eretto vicariato apostolico nel 1938, affidato al clero secolare. Giovanni Rommerskirchen
IV. CONDIZIONE GIURIDICA DELLA CHIESA IN I
È regolata attualmente dai decreti 16 genn. e 6 dic. 1939, che riconoscono alla Chiesa le libertà di culto, di insegnamento e di assistenza.1. Libertà di culto
L'art. 2° del Trattato del 5 giugno tra Francia e Annam statuisce espressamente: «I cittadini delle due nazioni di Francia e di Spagna potranno esercitare il culto cristiano nel Regno d'Annam e i sudditi di questo Regno, senza distinzione, che desiderano abbracciare e seguire la religione cristiana, lo potranno liberamente; ma non si forzeranno a farsi cristiani quelli che non ne avranno desiderio».2. Libertà d'insegnamento
Nel Tonkino e nell'Annam la libertà d'insegnamento risultava nettamente dal Trattato del 1874 (tra Francia e Annam): «I vescovi, i missionari e i sacerdoti annamiti avranno il diritto di acquistare e di affittare terre, costruire chiese e scuole». Il diritto di costruire scuole sembrerebbe piuttosto teorico se non vi si abbinasse il diritto di insegnare nelle medesime scuole. Nel Cambodgia il Trattato del Protettorato dell'11 ag. 1863 (art. 15) era ancora più netto: «I missionari cattolici avranno il diritto di predicare e d'insegnare. Essi potranno, con l'autorizzazione del governo cambodgiano, costruire scuole, ecc.».3. Libertà di assistenza
Cioè di creare stabilimenti di beneficenza medica e sociale. Tale assistenza, prodigata da religiose cattoliche, è interamente libera in I. Nel Tonkino e nell'Annam, il Trattato del 15 marzo 1874 fa allusione agli stabilimenti di beneficenza e ne autorizza la creazione in maniera indiretta: «I vescovi, i missionari e i preti annamiti avranno il diritto di fondare ospedali e orfanotrofi». Infine, il decreto del 9 nov. 1923 e le ordinanze 10 dic. 1924 e 7 febr. 1925 (tutti emanati dalle autorità francesi) hanno organizzato la sorveglianza amministrativa degli istituti privati di beneficenza in I., allo scopo di assicurare le buone condizione d'igiene e di controllare la moralità e il lealismo dei dirigenti. Ma le religiose cattoliche non si dedicavano solamente alle opere di assistenza puramente private. Esse curavano anche i malati negli ospedali civili di Hanoi, Saigon ecc. Questo stato di cose mutò, quando in Francia si inaugurò il periodo di laicizzazione generale. Le suore vennero sostituite da personale laico (decreto-ordinanza del 20 nov. 1904).4. Riconoscimento della personalità giuridica alle missioni e regime dei beni ecclesiastici
Il decreto del 16 genn. 1939 ha consacrato il concetto di «missione», ai fini del riconoscimento giuridico alle circoscrizioni ecclesiastiche: vicariati apostolici, prefetture apostoliche, considerate come entità giuridiche indipendenti dagli Ordini religiosi che le dirigono. Quindi l'iscrizione dei beni vien fatta a nome della missione, regolarmente dotata della personalità civile. L'art. 1° del medesimo decreto 16 genn. 1939 statuisce sulla creazione dei consigli d'amministrazione, diretti a rappresentare le missioni negli atti della vita civile: «Le missioni religiose potranno costituire dei consigli d'amministrazione, i quali possono acquistare, possedere, e conservare o alienare, a nome e per conto della missione rappresentata, tutti i beni mobili e immobili, tutti i diritti mobiliari e immobiliari e ogni altro interesse. Essi hanno pieni poteri per amministrare e disporre circa i beni appartenenti alla missione. Possono stare in giudizio e difendersi».
V. ARTE
Nell'evoluzione dell'arte indocinese si distinguono due principali correnti, quella indiana e quella cinese. La prima è prevalente nel meridione, specie nel Cambodgia dove si ebbe la fioritura di un'arte originale e giustamente rivalutata quale quella della civiltà Khmer, cui appartengono gli splendidi monumenti di Angkor (sec. XII). L'arte precedente aveva invece lasciato le sue più belle espressioni nei templi di Sambon Prei Kuck.La corrente cinese prevalente nel settentrione, è specialmente rilevabile nell'arte del Tonkino, dell'Annam e del Siam. Di particolare importanza quella del Siam, ove un'arte propria si afferma però solo nel sec. XIII; più colorita e tendente al decorativismo appare l'arte dell'Annam. L'occupazione francese segna senz'altro l'inizio di un periodo di decadenza nell'arte indocinese, cui si è cercato di reagire recentemente con la creazione della Scuola di belle arti di Hanoi da parte di Vittorio Tardieu.
Arte cristiana. — Uno dei più importanti artefici della cristianizzazione dell'arte indigena fu, nel secolo scorso, d. Luca Tran (n. nella provincia di Thanh-Hoa, tra il Tonchino e l'Annam, nel 1825 e m. nel 1899 a Phat-Diem). Ingegnere idraulico ed architetto, si fece particolarmente apprezzare nella valorizzazione della zona sorgente attorno a Phat-Diem, alla foce del Fiume Rosso, ove costruì dighe, attese a lavori di prosciugamento e di irrigazione ed edificò chiese e cappelle. In queste, valendosi delle più ricche espressioni di arte locale e dell'opera di artisti indigeni, seppe creare opere che sono al tempo stesso espressione della tradizione e della nuova fede cristiana. La cattedrale di Phat-Diem da lui elevata (1878-95) è una felice trasformazione della pagoda, preceduta da un grande atrio come nelle antiche basiliche cristiane: i cinque portali riccamente scolpiti, le 13 colonne di 16 metri di altezza e di 1 metro di diametro in un sol fusto di legno lim, il ricco altar maggiore di lacca rossa, le cinque leggiadre cappelle, costituiscono le mi-
gliori soluzioni del problema dell'arte missionaria. Ispirata all'arte locale è anche la chiesa parrocchiale di Thakhek nel Laos, il cui piano è però dovuto all'architetto francese Tournon.
In pittura, appartiene alla corrente artistica influenzata dalla Cina il pittore Celso Le-Van-De, n. il 28 ag. 1906 a Mocay nella Cocincina. Diplomato all'Accademia di belle arti dell'Università di Hanoi, fu anche per tre anni a Parigi, indulgendo per qualche tempo al gusto occidentale. Ma le sue espressioni più pure rivelano un sensibile gusto della linea tutt'affatto asiatico e spontaneo.
L'arte decorativa ha inoltre prodotto ricami, lacche ed intarsi spesso di un gusto squisito. Che non si è esitato, con spirito di comprensione, « a far entrare nel patrimonio dell'arte cristiana indigena quegli elementi che non hanno più significato superstizioso e che sono formule tradizionali di sapore semplicemente ornamentale o che sono suscettibili di una interpretazione cristiana » (Costantini).
VI. ORDINAMENTO SCOLASTICO
L'istruzione scolastica avviene: 1) nelle scuole per i Francesi, 2) nelle scuole per gli indigeni, 3) nelle scuole missionarie cattoliche.Le scuole per i Francesi comprendono 33 scuole elementari, 6 scuole elementari superiori e 3 licei a Hanoi, Saigon e Dolat. Gli indigeni vengono ammessi soltanto nel Liceo di Saigon e Dolat. Le scuole per gli indigeni comprendono 7141 scuole elementari, 19 scuole elementari superiori, 4 scuole medie e 5 scuole professionali. Le scuole missionarie cattoliche comprendono 5454 scuole di catechismo e preghiera, 1877 scuole elementari, 29 scuole medie inferiori, 7 scuole medie superiori, 23 scuole normali e 65 scuole professionali. I professionisti vengono formati nell'Università di Indocina a Hanoi fondata nel 1917. Particolare stima gode l'Ecole française d'Extrême-Orient, a Hanoi, che sta sotto il patronato dell'Institut de France. L'educazione del clero cattolico viene curata in 6 noviziati, 16 seminari minori e in 9 seminari maggiori. Esistono 18 scuole per catecumeni.