INGROSSAZIONE. - È il diritto con il quale, mediante compenso di terra e di denaro, durante l'età comunale, il privato poteva rettificare i confini della sua proprietà e ottenere ad essa un accesso sopra una pubblica via.
Esso fu creato dai governi comunali allo scopo di eliminare i soverchi frazionamenti della proprietà, procurandole, con una miglior forma, un minor carico di servitù. A tutela degli espropriati furono nominati dei pubblici ufficiali detti «ingrossatori» o «estimatori», incaricati delle operazioni di stima delle terre da espropriare e le cui relazioni avevano valore esecutivo.
Essi erano considerati alla pari degli elettori del potestà ed avevano una posizione economica notevole, loro derivante dall'esercizio della professione di negozianti di beni immobili. Avevano infatti anche dei propri notai, che con essi dovevano fare giuramento per quelle stime di cui ricevevano incarico dal Comune. Dell'Il. si ha notizia sin dal sec. XII e la sua utilità è riconosciuta da gran parte degli statuti cittadini del secolo successivo. Si trova in vita tale istituto ancora nella legislazione modenese del 1772 e in quella lucchese del 1802.