Verso il 1460 si ritiene abbia eseguito l'affresco, detto Il pestapepe, sulla facciata di una spezieria della città, trasportato su tela nel secolo scorso ed oggi visibile nella pinacoteca di Forlì. Ca. sei anni dopo, M. doveva essere in Urbino, dove si perfezionò sotto Piero della Francesca, specie nei riguardi della scienza prospettica, lasciando colà uno statico Cristo benedicente, a tempera, oggi in quella Galleria.
Pressapoco a quel periodo risalgono le due tavole mutile degli Uffizi a Firenze, figuranti l'Arcangelo Gabriele e l'Annunciata, in un verso, e i Santi Prosodico e Giovanni Battista, nell'altro. Intorno al 1470 M. è a Roma ed esegue, oltre un affresco con l'Annunciazione nel Pantheon, per la chiesa di S. Marco le immagini di s. Marco Evangelista e di s. Marco papa. Di massima
MELOZZO da FORLÌ - Ritratto di Guidobaldo d'Urbino. Roma, Galleria Colonna.
- 1 -
alle figure alate e leggiadre degli angeli adolescenti, con i simboli della Redenzione, campati sugli spicchi della volta lauretana: progenie di creature umanissime, e tuttavia se-vre d'ogni scoria profana, le uniche, forse, nella storia del- l'arte sacra, che meritano d'essere poste idealmente ac- canto a quelle del Beato Angelico. - Vedi tav. XXXIX.