OPINIONE

OPINIONE. - Affermazione alla quale si dà
l'assenso, ma senza assoluta sicurezza evidenza (v.) della verità.

Parmenide identifica l'opinione (δῶς) con la cono-
scenza sensibile e la svaluta (H. Diels, Die Fragm. d. Vor-
sobratiker, 4ª ed., Berlino 1922; fr. 8, lin. 30 sgg.). I So-
fisti ritengono che essa sia l'unica conoscenza possibile,
pur riconoscendola mutevole e instabile (Regia, op. cit.
in bibl., p. 24 sgg.). Per Platone l'o. è una conoscenza
imperfetta che sta di mezzo fra l'ignoranza e la scienza
(ibid., p. 46) perché ha per oggetto il mondo del divenire
che sta fra il non essere e l'essere vero. Aristotele, che
attribuisce maggior valore al mondo sensibile, valuta anche
maggiormente l'o. All'o., nella filosofia greca, si contrap-
pone la scienza (ἐπιστήμη), che è la conoscenza del neces-
sario, di ciò che non può essere altrimenti, la conoscenza
dimostrata (Anal. post., I, cap. 2).

Si distingue l'o. dubbio (v.) poiché il dubbio è
sospensione dell'assenso, mentre nell'o. un assenso si dà,
sia pure con un certo timore che sia vero l'opposto.

BIBL.: L. M. Regia, L'opinion selon Aristote, Parigi-Ottawa 1935; F. Morandini, Logica maior, Roma 1946, pp. 374-81. V. CONOSCENZA; LOGICA. Sofia Vanni-Rovighi
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“OPINIONE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 126. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/opinione.