ORTOGENESI. — Il termine nasce con Th. Eimer (1897) come dottrina naturalistica: evoluzione di gruppi animali secondo direzioni predeterminate, già insiste nell'organismo durante lo sviluppo embrionale. La moderna o. del Pende, invece, seguendo il concetto costituzionalistico più integrale e accordandolo con la dottrina endocrina, non è soltanto una conce
zione clinico-biologica unitaria, ma vuole realizzare uno sviluppo regolare e armonico, fisico funzionale spirituale dell'uomo.
L'o. ha stretti rapporti con l'egunetica e la costituzionalistica di cui può considerarsi diretta emanazione; mentre però la genetica (e l'egunetica che da questa ha tratto origine) si occupa principalmente del problema genetico e dei fattori ereditari della specie, l'o. si applica ai problemi della vita pre-natale, infantile, della puerizia, dell'adolescenza, della giovinezza, fino al completo sviluppo della persona. Esiste anche un'o. concezionale che confina e fino a un certo punto si confonde con l'eugenetica.
Anche nei riguardi della costituzionalistica, si deve osservare che questa coglie l'impronta statica di un soggetto in un determinato momento, mentre l'o. segue il divenire costituzionale della persona, attraverso quelle modificazioni di accrescimento e di differenziazione somatica, regolate dalle leggi ormai ben stabilite del Viola, del Godin, del Pende (v. BIOTIPOLOGIA; ETÀ DELLA VITA). Inoltre, come studio integrale biopatologico, nel concetto di Pende, l'o. si preoccupa dell'indagine funzionale e di quella psicologica (intelligenza, inclinazioni e carattere) nei vari momenti di sviluppo e nelle varie età.
L'o. è una scienza nata con finalità pratiche; essa mira a correggere i quadri abnormi di sviluppo (mediante l'endocrinoterapia, l'educazione fisica e la psicologia), intervenendo nei giovani, particolarmente in quel punto capitale dello sviluppo che è la pubertà (v. ADOLESCENZA). Fino a pochi anni fa, invece, tale periodo era quasi inesplorato, perché negli studi biologico-medici si passava, quasi d'un balzo, dal fanciullo all'uomo, dimenticando che l'unità psico-fisica dell'uomo si perfeziona proprio durante la pubertà, dai 13 ai 18 anni.