SPARTANI. - Nei libri dei Maccabei si legge con sorpresa che Giudei e S. si consideravano « fratelli ». In II Mach. 5, 9 si accenna appena ad una relazione amichevole, mentre in I Mach. 12, 1-23; 14, 20-23 si parla di una vera alleanza conchiusa da Ionathan (v.) Simone (v.). In occasione della conclusione dell'alleanza l'autore riporta non solo la lettera di Ionathan (12, 6-18), ma anche un curioso documento più antico, la lettera del re Areo al sommo sacerdote Onia (12, 19-23). In questo documento si afferma che gli S. hanno appreso da una « scrittura » di essere « fratelli » con i Giudei in quanto discendenti di Abramo; perciò Areo propone una specie di comunanza di beni. Ionathan nella sua lettera si riferisce espressamente a tale documento, comunica notizie sommarie, richiede il rinnovo di tale fratellanza, il cui sentimento non sarebbe venuto mai meno fra i Giudei, presenta gli ambasciatori diretti a Roma per rinnovare l'alleanza.
La singolarità di questi testi ha sollevato un grande problema di critica storica. Alcuni, per eludere in parte la difficoltà, hanno parlato di S. dell'Asia Minore (Hitzig) o di Cirene (Büchler); altri (Kautzsch, Wilamowitz-Moellendorf, Willrich) rigettano come falsificati tutti questi documenti od almeno parte di essi. A. Momigliano rigetta quanto riguarda l'alleanza promossa da Ionathan, mentre Bickermann si limita a ripudiare la lettera di Areo, su cui convergono i maggiori dubbi.
Quanti riconoscono l'autenticità dei documenti segnalano il re Areo I (309-265 a. C.) come corrispondente del sommo sacerdote Onia I. Si è tentato di spiegare la « parentela » con varie ipotesi ingegnose. Ma poté trattarsi di una semplice leggenda sorta nelle colonie giudaiche, a Sparta od in qualche città ellenistica. La menzione nella Bibbia non le conferisce nessuna autorità particolare; poggia solo sulla fede di Areo. La proposta comunanza dei beni va intesa forse come un'espressione enfatica per accentuare lo spirito di amicizia. La lettera di Areo fu suggerita probabilmente, oltre che da una certa affinità fra i due popoli, da motivi pratici che ora sfuggono. La lettera di Ionathan si spiega bene con la sua politica di cercare alleanze ed appoggi diplomatici. L'esistenza del documento di Areo, e l'importanza che ancora godeva la città libera di Sparta, spiegano il suo gesto.
Angelo Penna
ELIO. - Uno dei sei
scrittori della Sto-
ria Augusta.
A lui si debbono
le vite: di Adriano,
condotta sull'auto-
biografia di quel-
l'Imperatore o su
altre fonti (cf. capp.
1, 3, 5, 7, 16 e Vita
Ael. Veri, 3); di Elio
Vero diretta a Dio-
cleziano, nel prologo
della quale dichiara
esser suo proposito
scrivere la vita an-
che di coloro che
furono soltanto Ce-
sari o principi, senza
giungere al trono
imperiale; di Didio
Giuliano; di Setti-
mio Severo; di Pescennio Nigro; di Caracalla; di Geta,
quest'ultima dedicata a Costantino.