TALAMO, SALVATORE. - Filosofo neotomista, n. a Napoli il 6 sett. 1854, m. a Roma il 21 febbr. 1932.
SAN SEVERO (v.) SIGNORELLI, LUCA (v.), presto si affermò con l'ampio volume L'aristotelismo nella scolastica (Napoli 1873) e con notevoli articoli nella rivista La scienza e la fede. Chiamato da Leone XIII alla cattedra di filosofia del diritto all'Apollinare (1879), fu dal medesimo Pontefice nominato segretario dell'Accademia Romana di S. Tommaso (1880) : ufficio che tenne con onore per oltre mezzo secolo. Per 33 anni fu direttore e assiduo collaboratore della Rio. internaz. di studi sociali (fondata con il Toniolo nel 1893).
Particolarmente pregevoli le due monografie: Le origini del cristianesimo e il pensiero stoico (Roma 1892) e Il concetto della schiavitù da Aristotele ai Dottori scolastici (ivi 1908), che furono preparate e seguite da numerosi articoli e saggi filosofici. Studioso di vasta cultura, sensibile ai problemi imposti dalle moderne correnti filosofiche, fu particolarmente sollecito delle indagini storiche onde scoprire la genesi e lo sviluppo delle dottrine e degli errori (v. , p. es., i tre discorsi su Il rinnovamento del pensiero tomistico e la scienza moderna [Roma 1927]).