UNIONI AMMINISTRATIVE

UNIONI AMMINISTRATIVE. - Questa denominazione comprende quelle unioni di Stati a determinati fini di cooperazione internazionale, che sono regolate da patti di unione. Questi determinano le finalità della cooperazione, che inducono gli Stati contraenti a costituire «unioni» o istituti (Stati unionisti) con carattere permanente ed i mezzi per raggiungerli, e così danno vita a organi destinati a produrre effetti sugli ordinamenti interni degli Stati unionisti.

L'unione è quindi internazionale, in quanto è istituita in base ad un accordo internazionale; ma le norme di tale accordo non prendono in considerazione l'attività esterna degli Stati, ma quella interna, in vista di coordinare, armonizzare o unificare addirittura gli ordinamenti interni, per il raggiungimento delle finalità per le quali l'Unione fu costituita. Gli organi unionisti sono quindi organi di cooperazione comuni ai vari Stati unionisti, ma la loro attività non è valutabile agli effetti degli ordinamenti internazionali, e quindi manca ad essi la «persona-lità internazionale». Nondimeno non sono mancati nella dottrina e nemmeno nella prassi tentativi per riconoscere almeno a talune unioni (ad es., BIT = Bureau Intern. du Travail) o a taluni organi unionisti la personalità internazionale (ad es., Commissione per il Danubio).

Caso tipico di u. a. è quella postale: una delle più antiche e universali. La finalità che gli Stati si sono proposti costituendo l'unione è di arrivare ad una unificazione interna degli ordinamenti postali (senza toccare l'organizzazione amministrativa dei servizi, che resta disciplinata dalle leggi nazionali) al fine di rendere facili, rapidi e spediti, per l'uniformità stessa della disciplina, i servizi postali, considerati come uno dei servizi fondamentali di ordine economico e sociale. Il bureau di Berna è un organo comune degli Stati unionisti, con funzione di coordinamento, di informazione, di propulsione per il miglioramento delle intese ecc. Ciò che si regola è il servizio postale, il quale, anche quando è internazionale, ha una origine nazionale. Tale è, infatti, in partenza, anche se la posta è destinata, in arrivo, ad altro Stato.

L'istituzione e la costituzione delle unioni o istituti, le loro finalità, funzionamento e regolamento giuridico sono disciplinati in accordi internazionali, i quali, pur variando secondo le particolari esigenze e le funzioni demandate agli organi unionisti, hanno in sostanza un ordinamento essenzialmente uniforme, secondo un «tipo» che esprime le esigenze del tempo.

Nella seconda metà dello scorso secolo molte fondamentali unioni furono create secondo la concezione unica che convenisse che l'organo dell'Unione (bureau) fosse in un paese centrale dell'Europa e neutrale, onde fu prescelta prevalentemente la Svizzera e si lasciò che il governo svizzero controllasse il bureau e questo vivesse secondo la legge elvetica. Furono così costituiti a Berna l'Ufficio internazionale per la proprietà letteraria ed artistica e quello per la proprietà industriale, quello delle poste, delle telegrafi (poi delle telecomunicazioni), delle ferrovie, ecc. Altre unioni furono costituite in altri paesi, secondo principi analoghi, specialmente a Parigi.

Quando Società delle Nazioni (v.) non mancò qualche tendenza a condurre nel quadro societario le unioni esistenti - già numerose - ma si finì per rispettare, anche in omaggio alle benemerenze dei paesi che le avevano ospitate, creandone numerose altre nuove, che assunsero il nome di istituti o organizzazioni, e che furono modellate anche su un tipo unico ed uniforme. Esse sono cadute con la Società delle Nazioni (1° genn. 1947) ma l'ONU (v.) le ha riprese e moltiplicate, con la tendenza, molto accentuata, ad assorbire le precedenti iniziative, istituendo e costituendo le nuove secondo un ordinamento sostanzialmente uniforme, e secondo i seguenti principi fondamentali: 1) ne fanno parte di diritto (adesione automatica) tutti gli Stati membri dell'ONU, ma ne possono far parte anche i non membri, per la via dell'adesione (che diventa ammissione per gli Stati ex-nemici delle Nazioni Unite); 2) i rapporti fra organizzazioni e Stati membri sono disciplinati dalle norme di uno statuto adottato per via convenzionale; 3) le organizzazioni godono di una larga autonomia, m'ingrado l'ingerenza dell'ONU; 4) i rapporti fra ONU ed organizzazioni sono disciplinati da apposite convenzioni; 5) ogni organizzazione ha una sede propria (in Europa o in America, attualmente), propri organi, propri ordinamenti, propri mezzi (assemblea, organo esecutivo, segretariato). Si accentua sempre più la tendenza a conferire alle organizzazioni la personalità giuridica internazionale, non senza dissensi dottrinali e politici.

In base a questi principi sono lavoro (v.), siglata OIT, l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura, siglata FAO (v. ORGANIZZAZIONE METEOROLOGICA. PER L'AGRICOLTURA), l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), l'Organizzazione per il soccorso e la ricostruzione (UNRRA), l'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO), l'Organizzazione per l'educazione, la cultura e le scienza (UNESCO [v.]), ecc. Esse aumentano continuità, e si sono stati aggiunti quasi tutte le possibili forme di cooperazione internazionale.

Dal punto di vista formale l'organizzazione delle Unioni è disciplinata, specialmente per quell'ente nel- l'ambito della Società delle Nazioni o dell'ONU, con speciali accordi (patto autonomo di unione) ovvero da accordi che disciplinano determinati servizi o materie (proprietà letteraria, industriale, ferrovie, ecc.) e si occupano anche dell'ufficio unionista.

Si è tentato più volte di fare una classificazione delle unioni. Ma esse riescono sempre approssimative ed inutili. Si può dire che non vi è possibilità di cooperazione fra i popoli nel campo scientifico, tecnico, culturale, educativo, economico, agricolo, delle comunicazioni, dei trasporti, ecc. che non abbia dato luogo alla formazione di unioni. Più la cooperazione fra i popoli diventa via e mette radici, più si avverte l'esigenza di vivificare la cooperazione, disciplinandola e sottoponendola alla ingerenza di

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UNIONI AMMINISTRATIVE - UNIONI DI STATI

organi di coordinamento e di propulsione, con la tendenza ad attribuire ad essi funzioni di iniziativa ed essenziale delle attive.

BIBL.: oltre ai trattati di diritto amministrativo internaz. (K. Neumeyer, Fedozzi, A. Rapisardi-Mirabelli) ed altre tratt. generali di diritto internaz., cfr. le numerose monografie (S. B. Devant, W. Kaufmann, K. Neumeyer, M. Pilotti, C. Baldoni, A. Rapisardi-Mirabelli, F. Ruffini, K. Strupp, ecc.) sui problemi generali o particolari delle u. a. Il grosso di queste monografie è stato determinato dalla attività della Società delle Nazioni. Meno abbondante è quella a cui ha dato luogo l'ONU (ad es. J. Jenks). Talune Unioni o stabilmente o in occasione di anniversari hanno pubblicato monografie commemorative, che hanno anche un interesse scientifico.