LAODICEA (ΛΑΟΔΙΚΕΊΑ)

LAODICEA (Λαοδικεία). - Città della Friglia sulla sponda sinistra del Lico (onde l'aggiunta di- stintiva è il oppure πρός τῷ Λύκῳ), affluente del Meandro. Antioco II Theos la costruì sul posto dell' antica Diospolis o Rhoas; la chiamò L. dal nome della propria moglie Laodice. Un commercio attivissimo le conferì in breve tempo tale importanza e Colosse (v.). Già al tempo d'Ircano (135-106 a. C.) s'era stabilita a L. una comunità giudaica (Flavio Giuseppe, *Antiq. Jud.*, XIV, 10, 20). S. Paolo non evangelizzò personalmente L. Il cristianesimo dovette esservi portato da Epafra (*Col. 4*, 12 sg. 16) Efeso (v.). Per la pretesa lettera ai Laodicesi (cf. *Col. 4*, 16), V. Efesini, Epistola agli; Laodicesi, Epistola ai.

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Laodicea in Licaonia - Sarcolago di M. Giulio Eugenio con iscrizione (332-39 d. C.). Disegno.

eppe, *Antiq. Jud.*, XIV, 10, 20). S. Paolo non evangelizzò personalmente L. Il cristianesimo dovette esservi portato da Epafra (*Col. 4*, 12 sg. 16) Efeso (v.). Per la pretesa lettera ai Laodicesi (cf. *Col. 4*, 16), V. Efesini, Epistola agli; Laodicesi, Epistola ai.

La comunità cristiana di L. è stata oggetto di un rimprovero molto duro da parte di s. Giovanni (*Apoc. 3*, 14-20), che sembra alludere alla «polvere friga» usata dagli oculisti di L. come medicamento degli occhi, nonché all'opulenza della città che, colpita dal terremoto nel 60 d. C., seppe riprendersi con le proprie risorse, rifiutando aiuti stranieri (Tacito, *Ann.*, XIV, 27).

La Chiesa di L. non ebbe mai grande splendore. Era rappresentata al Concilio di Nicea dal vescovo Nouenchios. A L. si tenne un concilio intorno al 344-63. Della città non restano che poche rovine assai sconvolte nella località chiamata Eski-Hissar, presso Denizli.

Bibl.: W. M. Ramsay, *The cities and bishoprics of Phrygia*, I. Oxford 1895, pp. 1-83, 342 sgg.; II, 1v 1895, pp. 512 sgg.; 542 sgg.; 785 sgg.; i.d., s. V. in *Dict. of the Bible*, III, p. 44 sgg.; E. Le Camus, *Voyage aux sept Eglises de l'Apocalypse*, Parigi 1896, pp. 106-203; E. Beurliier, *Laodicee*, in DB, IV, coll. 82-86; Ruge, *Laodikeia*, in Pauly-Wissowa, XII, coll. 722 sgg.