NAZARENI. - Con tale denominazione vennero indicati, inizialmente con senso non privo di ironia, quei pittori tedeschi che fra il 1810 e il 1815 si raggrupparono a Roma intorno a Federico Overbeck nel chiostro di S. Isidoro a Trinità dei Monti, formando una sorta di confraternita artistica. Essi vivevano in comune e in opposizione alle teorie neoclassiche proclamavano la necessità di restituire all'arte cristiana quei valori sentimentali che già erano stati propri della pittura italiana sul finire del sec. xv, particolarmente nell'orbita dei predecessori di Raffaello. Seguendo una tale via essi speravano anche di giungere alla eccellenza dell'arte di lui.
NAZARENI - La guarigione di Tobia. Affresco di Peter Cornelius (1783-1867) - Hannover, Landesmuseum.
L'arte per i N. era intesa quale un mezzo di propaganda religiosa; quindi disprezzavano il culto per la bellezza formale e corporea esaltato dai neoclassici. Le loro teorie, ad ogni modo, vanno anche collegate con quelle dei «puristi» italiani e degli altri paesi che con varia intonazione rappresentano un momento intermedio tra le manifestazioni neoclassiche e quelle più dichiaratamente romantiche che precedono l'affermarsi del verismo. I maggiori pittori che hanno fatto parte del gruppo dei N. sono, oltre l'Overbeck, già ricordato, P. Cornelius, Ph. Veit, W. von Schadow, Schnorr von Carolsfeld e J. Führich.
Le loro opere principali, di carattere programmatico ed eseguite in collaborazione, furono dipinte a Roma. Esse sono gli affreschi di casa Bartholdy (1816), fin dallo scorso secolo distaccati e trasportati a Berlino nel Museo Federico, e quelli di Villa Massimo Lancellotti (1821) presso S. Giovanni. Più tardi, nel 1843, quando il gruppo dei N. si era praticamente già sciolto, l'Overbeck firmava con T. Minardi e P. Tenerani il manifesto del «purismo» redatto dal pittore e letterato Antonio Bianchini. - Vedi tav. CXII.
Tav. CXIIIn alto: EPISODI DELLA DIVINA COMMEDIA. Affreschi di J. A. Kock - Roma, Villa Lancellotti (Massimo). In basso: EPISODI DELL'ORLANDO FURIOSO. L. Schwarz von Carolsfeld - Roma, Villa Lancellotti (Massimo).(fot. Musei Vaticani)Bibliografia4 opereP. Selvatico Estense, Del purismo nella pittura, Firenze 1859; T. Roberti, Dei puristi e degli accademici, Bassano 1862; P. Bucarelli, s. v.
BIBL.: P. Selvatico Estense, Del purismo nella pittura, Firenze 1859; T. Roberti, Dei puristi e degli accademici, Bassano 1862; P. Bucarelli, s. v. in Enc. Ital., XXIV, pp. 461-62; A. M. Brizio, Ottocento Novecento, Torino 1939, pp. 69-75.
Lavagnino, Emilio. “Nazareni.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1699–1700. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/nazareni-3.
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Lavagnino, Emilio. “Nazareni.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1699–1700. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/nazareni-3.
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