UBALDO DI SANT'AMANDO

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UBALDO di SANT'AMANDO. - Monaco erudito (Hucbaldus, Hubaldus, Hugbaldus, Hucboldus, Uchubaldus), n. ca. 1830, entrò nell'abbazia benedettina di S. Amando (celebre «Monasterium Elnonense» nella Fiandra gallicana), ivi m. il 20 giugno 1930.

Fu istruito dal suo dotto zio Milone nella stessa abbazia e perfezionò le sue conoscenze di scienze e di lettere a Nevers (?) e a Auxerre in Francia. La sua rara dottrina letteraria e teologica, e specialmente musicale, accompagnata da insigni virtù religiose, lo fece nominare (nel 872 ca.) direttore della scuola di S. Amando, poi (883) diresse la scuola dell'abbazia di S. Bertino presso St-Omer e infine (893) quella di Reims, ove si recò su richiesta dell'arcivescovo Fulco. Ca. l'anno 900 ritornò all'abbazia di S. Amando. Fu legato da amicizia con i grandi dotti e letterati del suo tempo.

Oltre alcune composizioni in versi e gli Acta martyrii ss. Ciriaci et Julitiae (apocrifo), lasciò varie opere agiografiche di gran valore, come le vite S. Rictrudis, S. Aldegundis e altre biografie di santi fiamminghi del sec. VII. I suoi scritti sulla musica sono importanti per la storia di quest'arte in quel secolo; ma l'autenticità di varii tra essi è contestata. Suo sembra rimanere il De harmonica institutione (M. Gerbert, Scriptores de musica sacra, I, S. Blaise 1784, pp. 104-105), nel quale, pur rifacendosi ad opere antecedenti, dà preziose notizie sulla notazione degli intervalli, ecc.

BIBL.: E. Coussemaeker, Mém. sur Hucbald et sur ses traités de musique, Parijai 1841; E.-H. J. Reussens, s. V. in Biogr. nat., IX, pp. 611-21.