VIA CRUCIS

VIA CRUCIS. - Si suole indicare con questo nome il viaggio che Gesù, carico della Croce, fece dal
VIA CRUCIS. - Si suole indicare con questo nome il viaggio che Gesù, carico della Croce, fece dal

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VEZZOLANO - Il Redentore tra i simboli degli Evangelisti; l'Ado-razione dei Magi con il committente accompagnato da un angelo e l'apparizione dei tre scheletri a Carlomagno. Affreschi del sec. XIV nel chiostro dell'abbazia.

Gli edifici monastici, in parte demoliti fin dal 1760, furono venduti; Prospero Merimée nel 1835 ne propose il restauro, approvato nel 1837, e dal 1840 l'arch. Viollet-le-Duc iniziò la riparazione della chiesa. Nel 1870 una reliquia di M. Maddalena donata a V. fu l'inizio di nuovi pellegrinaggi. La facciata occidentale fu in parte modificata nel sec. XII, in parte dal restauro di Viollet-le-Duc. Ha tre portali, nel timpano di quello centrale è Gesù Cristo fra i simboli dei quattro Evangelisti, poi il giu-dizio; sull'architrave, episodi della Maddalena; nella volta, angeli. Al di sopra, intorno e sulle finestre, statue. Il nar-tece è composto di grossi pilastri con colonne e capitelli istoriati, con episodi del Vecchio e Nuovo Testamento e di vite di santi. Intorno, in otto scomparti, sono effigiati i vari popoli ai quali si rivolgerà la missione apostolica; poi i segni dello zodiaco, i lavori dei mesi. Nel portale destro sono scene dell'infanzia del Salvatore, in quello sinistro episodi successivi alla sua resurrezione. L'interno della Basilica è a tre navate, la centrale molto alta a dieci campate; i capitelli sono istoriati con scene del Vecchio Testamento ed episodi delle vite dei santi mescolate con scene mitologiche e della vita umana. Il coro è gotico; nel deambulatorio si aprono cinque cappelle; sotto il coro è la cripta; nel transetto sud si passa alla sala capitolare.

Nel villaggio di Saint-Père-sous-Vézelay è una chiesa gotica preceduta da un portico a due campate del sec. XIV con portale centrale in cui è scolpito il Giudizio Universale; nel portico sono pure rappresentati i due coniugi fondatori, più oltre una tomba è datata al 1258; in un portale oggi murato è la Crocifissione. L'interno della chiesa ha vòlte a ogiva, con un deambulatorio su cui si aprono cappelle; nell'alto campanile ai quattro angoli sono quattro angeli.

BIBL.: Ch. Porée, L'abbaye de V., Parigi 1920; M. Morel, V., Parigi 1946; F. Salet, La Madeleine de V., Melun 1948. Enrico Josi