Pro excellenti Apostolicae Sedis

Bolla di erezione della Diocesi di Portalegre

Bolla di papa Paolo III ·

Paolo vescovo servo dei servi di Dio, a perpetua memoria della cosa.

1 Per l'eccellente preminenza della sede apostolica, nella quale dopo il beato Pietro principe degli apostoli, sebbene con meriti ineguali, siamo tuttavia costituiti con pari autorità 1, riteniamo degno di piantare nel campo irriguo della Chiesa militante nuove sedi episcopali e chiese, affinché per mezzo di tali nuove piantagioni si aumenti la devozione popolare, fiorisca il culto divino e ne consegua la salvezza delle anime, e i luoghi insigni, specialmente quelli i cui abitanti, benedicente il Signore, si sa che si moltiplicano, siano illustrati da titoli più degni e da favori condigni, e con la propagazione della nuova sede e l'assistenza e il governo di un Presule onorato, con l'ampiezza dell'autorità apostolica e l'aumento della fede ortodossa, il popolo stesso proposto a loro possa più facilmente conseguire il premio della felicità eterna. Ora, poiché la diocesi di Egitania è assai lunga, lata e diffusa, e in essa molte città e luoghi sono lontani dalla città e dalla chiesa di Egitania, e alcuni di essi sono montuosi e freddi e difficilissimi da raggiungere a causa di molti fiumi, specialmente nel tempo invernale, e il fiume Tago scorre per mezzo della diocesi stessa; e perciò il vescovo di Egitania pro tempore non può visitare l'intera diocesi come si conviene, né può esercitare ogni anno gli altri uffici pontificali e ispezionare i volti di ciascuno dei suoi diocesani come è opportuno, e da ciò suole nascere confusione delle cose ecclesiastiche non senza offesa e pericolo delle anime. Noi, considerando che tra gli altri oppidi della medesima diocesi, situati al di là del predetto fiume Tago, l'oppidum di Portalegre è assai insigne e nobile per la fertilità del territorio e ricchissimo, nonché notabile per la moltitudine, la nobiltà e la frequenza del clero e del popolo, e in esso si trovano diverse chiese parrocchiali e parecchi monasteri sia di uomini che di donne, tanto che l'oppidum stesso di Portalegre merita e deve essere decorato con il nome, il titolo e la prerogativa di città e di una delle sue chiese con il nome di cattedrale, e ciò il nostro carissimo in Cristo figlio Giovanni, Re illustre del Portogallo e degli Algarvi, sommamente desidera e a noi umilmente ha supplicato per mezzo delle sue lettere su questo argomento; mossi dalle premesse e da altre cause ragionevoli, avuta su queste materie con i nostri fratelli una matura deliberazione secondo il loro consiglio e la pienezza della potestà apostolica, la chiesa stessa di Egitania, priva del conforto del pastore per la morte di buona memoria di Giorgio, già vescovo di Egitania, defunto fuori dalla curia romana, il predetto Portalegre e Castello da vide Marvão Alpalhão o Crato Alegrete Tolosa de misa Villafrol A Povoa as Meadas a Meeira Belver da parte dalém Tejo o Gavião Montalvão Alter do Chão Concelho de Margem et Longomel, predetti, situati al di là del predetto fiume Tago, dai quali il vescovo di Egitania pro tempore suole percepire mille e duecento ducati d'oro larghi ogni anno. Inoltre, poiché a ciò accede l'assenso del nostro venerabile fratello Enrico, arcivescovo di Elbora, il quale nel predetto oppido di Arronches, in cui il detto Enrico arcivescovo ha e può esercitare soltanto quelle cose che appartengono all'ordine e alcune che appartengono alla giurisdizione episcopale, e dal quale suole percepire duecento settantacinque ducati ogni anno, e da alcuni dei quali cento ducati simili o circa, le ville di Arees e di Agumar della diocesi di Elbora con tutti e singoli i loro confini, territori e castelli, ville e luoghi, nonché il clero, il popolo e le persone, i monasteri, le chiese e i pii luoghi, nonché i benefici ecclesiastici con cura e senza cura, sia dei secolari che di qualunque ordine regolare, dalle medesime diocesi di Egitania e di Elbora, nonché tutti e singoli i frutti, i redditi, i proventi, i diritti, le obvenzioni e gli emolumenti che il vescovo di Egitania e l'arcivescovo di Elbora pro tempore sogliono percepire negli oppidi, confini, territori, castelli, ville e luoghi, clero, popolo, persone e monasteri e benefici predetti, anche a titolo di visita e di legge diocesana, dall'autorità episcopale di Egitania e dall'autorità arcivescovile di Elbora, con il tenore delle presenti, perpetuamente separiamo e dismembriamo da ogni giurisdizione, superiorità, correzione, dominio, visita e potestà dei vescovi e arcivescovi di Egitania e di Elbora pro tempore predetti e dei loro ufficiali e vicari, e dalla soluzione delle decime, delle primizie, delle rideciime e di qualunque altri diritti dovuti ai medesimi vescovo e arcivescovo e ai diletti figli capitoli delle chiese di Egitania e di Elbora dal clero, popolo e persone di questo tipo a titolo di soggezione, giurisdizione, superiorità, visita e legge diocesana. Così che d'ora innanzi il vescovo di Egitania e l'arcivescovo di Elbora pro tempore predetti non possano esercitare alcuna giurisdizione negli oppidi, confini, territori, castelli, ville e luoghi, nonché nel clero, popolo e persone, e nei monasteri, chiese, benefici e pii luoghi di questo tipo, e i monasteri, chiese e benefici compresi nella separazione e dismembrazione di cui sopra, quali che siano, quanti che siano e di qualunque natura, che prima appartenevano alla loro collazione o a qualunque altra disposizione in qualunque modo, non possano conferire, né possano intromettere i frutti, i redditi, i proventi, i diritti, le obvenzioni e gli emolumenti da loro negli oppidi, territori, castelli, ville e luoghi predetti, di quelle cose che appartengono a loro a titolo di giurisdizione, visita e legge diocesana di questo tipo, in alcun modo; con l'autorità e il tenore predetti li esoneriamo completamente e li liberiamo totalmente. Inoltre, il detto oppidum di Portalegre in città e una delle sue chiese parrocchiali o altre, anche di qualunque ordine o milizia regolare, o altro luogo dello stesso oppidum di Portalegre, designato come idoneo per questo da due vescovi da noi deputati a questo scopo, in chiesa cattedrale per un vescovo detto Portalegrense, senza tuttavia pregiudizio del rettore o amministratore della chiesa moderna da erigere in cattedrale di questo tipo, durante la sua vita, o di quello, qualora la chiesa stessa sia secolare, se invece fosse regolare, del consenso dei superiori del suo ordine o milizia, con la medesima autorità e il tenore, erigiamo e istituiamo, e da Portalegre come città e gli altri oppidi, confini, territori, castelli, ville e luoghi come diocesi, nonché il clero, popolo e persone di questo tipo come clero, popolo, vassalli e persone della città e diocesi di Portalegre, salvi tuttavia i diritti che il predetto capitolo di Egitania abbia negli oppidi, confini, territori, castelli, ville, luoghi, monasteri e benefici dismembrati predetti, finché non sia stato soddisfatto di essi, rimanendo salvi e illesi, con l'autorità e il tenore predetti, concediamo e assegniamo. E poiché una qualunque delle dette chiese, come si è detto, da deputarsi non avrà una parrocchia sufficientemente grande né conveniente per una chiesa cattedrale, una o due chiese parrocchiali della città di Portalegre di questo tipo, più vicine alla chiesa eretta di questo tipo, una o due delle quali insieme con la chiesa eretta di questo tipo nei frutti, redditi e proventi non eccedano il valore annuo di duecento cinquanta ducati d'oro della camera secondo la stima comune, da nominarsi dai medesimi vescovi deputati a questo scopo, non appena quella o quelle, per morte o per qualunque altra dimissione o perdita del rettore o dei rettori di quella o di quelle, o quella o quelle ottenute in commenda o altrimenti in qualunque modo, o altrimenti in qualunque modo, anche in alcuno dei mesi nei quali la disposizione dei benefici ecclesiastici vacanti per le costituzioni apostoliche o per le regole della cancelleria apostolica edite pro tempore a noi o alla sede predetta pro tempore è riservata, o ai collatori ordinari concessa per medesime costituzioni apostoliche o per le regole della medesima cancelleria o per altri privilegi e indulti apostolici, o altrimenti in qualunque modo, anche da qualunque persona, anche presso la sede predetta, venisse a vacare, anche se appartenesse alla collazione, provvisione, presentazione o qualunque altra disposizione di qualunque collatore e collatrice secolare e di qualunque ordine regolare, alla medesima chiesa di Portalegre. Così che alle medesime chiese parrocchiali o altre, come si è detto, venendo a vacare, sia lecito al vescovo di Portalegre pro tempore apprenderne il possesso con propria autorità liberamente e perpetuamente ritenerlo, e convertire i frutti, redditi e proventi di quelle nell'uso e utilità suo e della detta chiesa di Portalegre secondo l'ordinazione da farsi dai medesimi vescovi su questo, senza che sia richiesta alcuna licenza su questo, con l'autorità e il tenore predetti, anche perpetuamente uniamo, annectiamo e incorporiamo. Inoltre, il priorato secolare retto da un priore o dal suo vicario e da alcuni beneficiati della chiesa dello stesso oppidum di Arronches, i cui valori annui ascendono a mille settecentosettantacinque e a duecento cinquanta ducati simili d'oro della camera o circa secondo la stima predetta, la precettoria di San Giacomo di Elbora della milizia di Gesù Cristo dell'ordine Cistercense, eretta un tempo dai frutti della chiesa di San Giacomo di Elbora e di diritto di patronato del predetto Re Giovanni, attualmente in certo modo che vogliamo sia tenuto per espresso, vacante, nonché, se vengono a vacare o quando, come si è detto, vengono a vacare, tutti e singoli i benefici ecclesiastici di qualunque qualità e valore annuo esistenti nella chiesa da designarsi dai predetti vescovi, quali che siano, quanti che siano e di qualunque natura, o alcuni di essi, come dai medesimi vescovi da deputarsi per le dignità, canonicati, prebende e benefici da erigersi come di seguito scritto, e per la loro dotazione o aumento sembrerà necessario, e i loro nomi, dignità, titoli, invocazioni e la regolarità e dipendenza della medesima precettoria, con il consenso espresso a ciò del predetto Re Giovanni, il quale della detta milizia di Gesù Cristo è amministratore perpetuo, da questa sede specialmente deputato, con l'autorità e il tenore predetti, completamente e totalmente sopprimiamo e estinguiamo; nonché, eccettuata e rimanendo integra la loro parte distinta e separata dai frutti del detto priorato, che il vicario e i beneficiati dell'oppidum di Arronches di questo tipo sogliono percepire, tutti gli altri frutti del detto priorato, nonché dalle diocesi di Elbora e di Egitania, come si è detto, separati negli oppidi, castelli, ville e luoghi, come si è detto, provenienti, frutti, redditi e proventi, e i duecento settantacinque e i cento predetti, e quelli che il detto capitolo di Elbora percepisce nello stesso oppidum di Arronches, centocinquanta ducati simili, così che da tutti questi, da designarsi e specifichersi dai medesimi vescovi deputati, duemilacinquecento abbiano e percepiscano per la mensa episcopale e mille ducati simili per la mensa capitolare della medesima chiesa di Portalegre, e dai frutti, redditi e proventi della precettoria di questo tipo la somma di centocinquanta ducati simili per la mensa capitolare di Elbora in compenso dei centocinquanta ducati dall'oppidum di Arronches, come si è detto, soliti a percepirsi, il residuo di tutti e singoli questi, da dichiararsi dai medesimi vescovi, per la vicaria della detta chiesa.

2 di san Giacomo con autorità apostolica e tenore simile anche perpetuamente applichiamo e appropriamo quelli e quelle al predetto capitolo di Évora e al vicario o priore di san Giacomo delle chiese predette similmente concediamo e assegniamo. In modo che sia lecito a tutti e a ciascuno di loro e a chiunque di essi percepire, riscuotere e levare i frutti, le rendite e i proventi e i duecentosettantacinque e centosettanta ducati e la somma di questo genere per se stessi o per altri o per altri a loro nome con propria autorità, e convertirli nei loro usi e utilità, senza che sia richiesta alcuna licenza al riguardo; e la stessa chiesa di Portalegre la sottoponiamo al diritto metropolitico dell'arcivescovo di Lisbona per il tempo esistente, e vogliamo che le sia soggetta; nonché al diletto figlio Giuliano d'Alva canonico della chiesa di Lisbona, della cui persona a noi e ai medesimi fratelli, per l'esigenza dei loro meriti, accetta dal consiglio dei fratelli medesimi, con la detta autorità, intendiamo provvedere alla medesima chiesa di Portalegre, vacante dalla sua primitiva erezione in questo modo, e prefiggerlo alla medesima chiesa di Portalegre come vescovo e pastore, dopo che della sua persona sia stato provveduto alla detta chiesa di Portalegre e sia stato prefisso ad essa come vescovo e pastore come si è detto; che nella medesima chiesa di Portalegre siano due dignità e due canonicati e altrettante prebende, delle quali una dignità cioè e un canonicato e una prebenda per magistri o altrimenti laureati in teologia, le altre invece dignità e canonicato e prebenda per i predetti dottori o laureati in diritto canonico nell'università dello studio generale di Coimbra promossi al magistero o dottorato o grado di questo genere; i quali, come si è detto, qualificati non si trovino, il loro numero sia supplito da magistri in arti nella detta università similmente promossi; nonché qualunque e quante e quali altre canonicati e prebende, dignità, uffici e benefici ecclesiastici con cura e senza cura, altrimenti al medesimo Giuliano graditi e necessari e opportuni per i divini uffici nella medesima chiesa di Portalegre per il tempo da celebrarsi, siano conferiti ad altre persone idonee e abili dal medesimo Giuliano e dai successori suoi, presuli o amministratori della detta chiesa di Portalegre per il tempo esistenti, alla presentazione del predetto Giovanni e del Re del Portogallo per il tempo esistente, o le persone stesse siano presentate da detto re per il tempo vacanti a quelli in luogo del diritto di patronato che il detto Giovanni e il Re del Portogallo e degli Algarvi per il tempo esistente solevano istituire ed erigere al priorato e alla precettoria di questo genere della chiesa di Portalegre e del capitolo da erigersi come si è detto uniti; nonché qualunque statuti e ordinazioni lecite e oneste tanto circa le dignità e i canonicati e le prebende e gli uffici e i benefici da erigersi e della chiesa di Portalegre in questo modo e della sua mensa episcopale e capitolare e del capitolo di Portalegre singolarmente e delle persone, quanto altrimenti per il salutare governo e la felice direzione della detta chiesa di Portalegre e affinché in essa per il tempo i beneficiati recitino l'ufficio, l'uso, il rito e i costumi riguardanti, che per il fatto stesso dopo che saranno stati creati siano confermati dalla predetta autorità, con la medesima autorità apostolica possa liberamente e lecitamente creare, alterare e mutare, nonché apporre qualunque pene nei contravventori; con autorità apostolica e tenore dei premessi concediamo licenza e facoltà, nonché al medesimo Giovanni e al Re del Portogallo e degli Algarvi per il tempo esistente il diritto di patronato e di presentare ai canonicati e alle prebende, dignità, uffici e benefici da erigersi in luogo del detto antico diritto di patronato in qualunque modo qualificati, e la vicaria della chiesa di san Giacomo di questo genere come prima la precettoria predetta, quante volte quella per il tempo in qualunque modo e da qualunque persona, anche presso la medesima sede, venisse a vacare, da istituirsi per il vescovo di Portalegre per il tempo esistente rispettivamente, con simile consiglio e autorità e tenore riserviamo, concediamo e assegniamo; e considerato l'antico diritto di patronato di questo genere, il nuovo diritto di patronato e di presentare di questo genere sia di piena robustezza, efficacia ed essenza, e come se quello competesse al medesimo Giovanni e al Re del Portogallo e degli Algarvi per il tempo esistente predetto per ragione di vera fondazione e dotazione, e come se anche dalla sede predetta, anche in consistorio, non potesse essere derogato né sia ritenuto derogato se non con l'espresso assenso dello stesso Giovanni e del re predetto per il tempo esistente a ciò; nonché qualunque collazioni, provvisioni, commende, unioni e altre disposizioni ai detti canonicati e prebende e dignità, uffici, benefici da erigersi e nella chiesa di Arronches consistenti e vicaria, senza l'espresso consenso del detto re, anche da noi e dal romano pontefice per il tempo esistente o dalla sede predetta, anche con qualunque sospensioni, deroghe dei presenti e di altre grazie simili o dissimili in qualunque modo per il tempo fatte, siano nulle e invalide e di nessuna robustezza o momento, e non possano tributare alcun diritto a chiunque; e da ora la chiesa di Portalegre di questo genere abbia pieno diritto nelle chiese unite e nei benefici nella chiesa da erigersi di questo genere consistenti predetti veramente e non fittiziamente acquisito, e possa e debba godere su quelli del beneficio di non tolendo, del diritto quaesito e dell'annale e del possessore triennale della cancelleria di questo genere secondo le regole, e aspetti soltanto la percezione dei loro frutti e l'apprensione della possessione corporale; e la medesima unione e i presenti sotto qualunque revocazioni o altre disposizioni ad essi in tutto o in parte in qualunque modo deroganti o contrastanti, anche per qualunque costituzioni apostoliche e regole della medesima cancelleria dalla detta sede per il tempo emanate, non siano in alcun modo compresi, ma sempre da quelli interamente eccettuati, e quante volte fosse necessario, tante volte di nuovo nel pristino e validissimo stato restituiti, riposti e di nuovo concessi; nonché i medesimi presenti non possano essere notati o impugnati per vizio di surrezione o obrepzione o nullità o difetto di nostra intenzione, ma siano validi ed efficaci e sortiscano i loro plenari effetti. E così da qualunque giudici e persone rivestiti di qualunque autorità, tolta ad essi e a chiunque di loro qualunque altra facoltà e autorità di giudicare e interpretare, debba essere giudicato e definito; dichiariamo inoltre irritum e inane se diversamente su questi da chiunque con qualunque autorità consapevolmente o inconsapevolmente venisse tentato. Vogliamo però che la chiesa o le chiese come si è detto da nominarsi o da nominarsi di questo genere non siano defraudate dei dovuti servizi per questo e che la cura delle anime in essa o in esse non sia in alcun modo trascurata, ma che i suoi o i loro consueti oneri siano convenientemente sostenuti. A nessuno dunque assolutamente sia lecito infrangere questa pagina della nostra separazione, dismembrazione, esenzione, liberazione, erezione, istituzione, concessione, assegnazione, unione, annessione, incorporazione, soppressione, estinzione, applicazione, appropriazione, concessione, assegnazione, soggezione, volontà, riserva e decreto, o osare di contrarvi temerariamente. Se qualcuno però avrà presunto di tentare questo, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio onnipotente e dei beati apostoli Pietro e Paolo suoi. Dato a Roma presso san Marco nell'anno dell'incarnazione del Signore millecinquecentoquarantanove, il 21 agosto. Nel quindicesimo anno del nostro pontificato.

Note

  1. Argh. Nàc, Maç. 17 de Bulias, num. 28.

Traduzione automatica, non rivista. Fa fede il testo originale.

Testo latino

Paulus episcopus servus servorum Dei, ad perpetuam rei memoriam.

1 Pro excellenti apostolicae sedis praeminentia in qua post beatum Petrum apostolorum principem quamvis meritis imparibus pari tamen auctorítate 1 constituti sumus dignum arbitramur in irriguo militantis ecciesie agro novas episcopales sedes et ecclesias plantare nt per hujusmodi nOVas plantationes popularis augeatur devolio divinus cultus effloreat et animaram salus subsequatur ac loca insígnia ea praesertim quorum incolae benedicente Domino multiplicare noscuntur dignioribus tilulis et condignis favoribus illustrentur el propagalione novae sedis honoratique Praesulis assistentia et regimine cum apostolicae autoritalis amplitudine et orthodoxae fidei augmento populi ipsi propositum eis aeternae felicilatis praemium facilius valeant adipisci. Sane cum diocesis jplgitaniensis admodum longa lata et diffusa ac in ea plurima oppida et loca a civitate et ecclesia Egitaniensi remota ac illorum nonnuUa montuosa et frigida ac causantibus plaerisque fluviis praecipue hyemali tempore aditu difficillima existant et fluvium Tagum ipsam diocesem mediam perfluat Et propterea episcopus Egitaniensis pro tempore existens non omnem diocesem ipsam ut ieneretur visitare nec caetera pontificalia officia quotannis exercere ac singulorum diocesanorum suorum vultus ut expedit inspicere possit, et exinde confusio rerum ecclesiasticarum non sine animarum offensione et periculo nasci soleat. Nos attendentes quod inter alia ejusdem diocesis oppida trans fluvium Tagum praedictum consistentia oppidum de Portalegre admodum insignem ac fertilitate agri nobilem et opulentissimum necnon cleri et populi multitudine nobilitate et frequentia nolabile exislat ac in eo diversae parrochiales ecclesiae et pleraque tam virorum quam mulierum monasleria consistant adeo ut oppidum ipsum de Portalegre civitatis et una ex illius ecclesiis cathedralis nomine titulo et praerogativa mérito decorari possint et debeant idque charissimus in Christo filius nosler Joannes Portugalliae et Algarbiorum Rex illustris summopere desideret et nobis super eo per suas literas humiliter sapplicavit ex praemissis et aliis rationabilibus causis moti habita super hiis cum fratribus nostris matura deliberatíone de illorum consilio et apostolicae potestatis plenitudine ecclesia ipsa Egitaniensis per obitum bonae memoriae Geopgii olim episcopi Egitaniensi extra romanam curiam defuncti pastoris solatio destituta predictum de Portalegre et de Castello da vide Marvão Alpalhão o Crato Alegrete Tolosa de misa Villafrol A Povoa as Meadas a Meeira Belver da parte dalém Tejo o Gavião Montalvão Alter do Chão Concelho de Margem et Longomel predicte transdictum fluvium Tagum sita ex quibus pro tempore existens episcopus Egitaniensis mille et ducentos ducatos auri largos annis singulis percipere consuevit. Necnon cum ad hoc venerabilis fratris nostri Henmciarchiepiscopí Elborensis expressus accedat assensos de Arronches oppido in quo dictus Henrícas archiepiscopus ea solam quae ad ordinem et nonimlla quae ad jurisdictionem episcopales spectant habet et exercere posset et ex quo ducentos sepluaginta quinque annis singulis ac ex quibns centum ducatos similes vel circa percipere solitus existit villas de Arees et de Agumar Elborensis diocesis com omnibus et singulis illorum terminis territoríis ac castris villis et locis necnon clero populo et personis monasteriis ecciesiasticis et piis locis ac beneficiis ecclesiasticis cum cura et sine cqra secularibos et quorunivis ordinum rcgularibus ab eisdem Egitaniensi et Eiborensi diocesibus necnon omnia et singula fructus redditus proventos jora obventiones et emolomenta quae episcopus Egitaniensis et archiepiscopus Elborensis pro tempore existentis in oppidis terminis territoriis castris viUís locis clero populo personis ac monasteriis et beneficiis praedictis etiam ratione visitationis et legis diocesane percipere solent ab e(MSCopali Egitaniensi et archiepiscopali Eiborensi mensis respective autorítate apostólica tenore praesentium perpetuo separamos et dismembramus ab omni jurisdictione superioritate correctione domínio visitatione et potestate pro tempore existentium episcopi Egitaniensis et archiepiscopi Elborensis predictorum illorumque officialium et vicariorom ac a solotione decimarum primitiarom redecimarom et qooromconqoe aliorom joríum eisdem episcopo et archiepiscopo ac dilectis filiis capitulis ecclesiarum Egitaniensis et Elborensis per clerum populum et personas hujusmodi ratione subjectionis jurisdictionis saperioritatis visitationis et legis diocesane dobitorum Ita quod de caetero episcopus Egitaniensis et archiepiscopus Elborensis pro tempore existentes praefati aliquam jurisdictionem in oppida términos territoria castra villas et loca necnon clerum populum et personas ac monasteria ecclesias beneficia et pia loca hujusmodi exerceat aut monasteria ecclesias et beneficia sub separatione et dismembratione hujusmodi comprehensa quaecunque quotcunque et qualiacunque sint quae antea ad illorum collationem seu quamvis aliam dispositionem quomodolibet pertinebant conferre seu fructus redditus proventus jura obventiones et emolumenta per eos in oppidis territoríis castrís villis et locis praedictis de hiis quae ad illos ratione jurisdictionis visitationis et legis diocesanae hujusmodi pertinent se intromittere nuUatenus possint autoritate et tenore praedictis penitus eximimus ac totaliter liberamus Necnon dictum oppidum de Portalegre in civilatem ac unam ex illius parrochiaUbus vel aliis etiam cujusvis ordinis seu militiae regularíbus ecclesiis aut alio ejosdem oppidi de Portalegre ad id per duos episcopos per nos deputandos ad boe idóneo designando loco in calhedraiem ecclesiam pro uno episeopo Portalegrensi nuncupando sine tamen moderni ecclesiae in cathedralem erigendae bujusmodi rectoris seu administratoris praejudicio illius vita du* rante aut de illius quatenus ecclesia ipsa secularis si vero regularis existat de ipsius ordinis aut militie superipris consensu eisdem autoritate et te« nore erigimus et instituimus ac de Portalegre pro civitate et alia oppida términos territoria castra villas et loca pro diocesi necnon cierum popu-* lum et personas bujusmodi pro clero populo vassalis et personis civUatis et diocesis Portalegrensis juribus tamen si quae praefati capitulum Egitar niensem in oppidis terminis territoriis castris viUis locis monasteriis et beneficiis dismembratis praedictis babeant eis donec de illis satisfaetum fue<* rit salvis et illaesis remanentibus autoritate et tenore praemissis concedimus et assignamus. Ac cum una quaevis ex dictis ecclesiis ut praefertur deputandis non satis magnam nec catbedrali ecclesiae convenientem parrocbiam babitura sit unam vel duas parrocbiales ecclesias ciyitatis Portalegrensis bujusmodi eidem erectae ecclesiae viciniores cujus seu quarum una cum erecta ecclesia bujusmodi in simul fructus redditus et proventos ducentorum quinquaginta ducatorum auri de camera secundam cornamnem extimationem valorem annuum non excedant per ipsos episcopos ad id deputandos nominandas cum prímum illam vel illas per decessum sea quamvis aliam dimissionem vel amissionem illius vel illarum rectorum aut illam vel illas in commendam seu alias quomodolibet obtinentium vel aliaa quovismodo etiam in aliquo ex mensibus in quibus vacantium ben^ciorum ecclesiasticorum per constitutiones apostólicas auí cancellarie apostólico regulas pro tempere editas nobis aut sedi praedictae dispositio pro tempere reservata existit seu etiam ordinariis collatoribus per símiles coo* stitutiones apostólicas aut ejusdem cancellarie regulas seu alia privilegia et indulta apostólica concessis vel alias quovismodo etiam ex quoramvi» personis etiam apud sedem praedictam vacare contigerit etiam si ad quorumcunque colatorum et collatricum secularium et quorumvis ordinum regttlarium collationem provisionem praesentationem seu quamvis aliam dispositionem pertineant eidem ecclesiae Portalegrensi Ita quod eisdem parrocbiali seu parrochialibus aut aliis ecclesiis ut praefertur vacantibus lieeat pro tempere existenti episcopo Portalegrensi illarum possessionem própria autoritate libere apprebendere et perpetuo retinere illarumque fructus redditus et proventus in suo et dictae ecclesiae Portalegrensis juxta ordinationem per ipsos episcopos desoper faciendam nsus et utilitatem convertere cujosVis licentia super hoc miDÍme requisita autoritate et tenore praediclis etiam perpetuo unimus annectimus et incorporamus Necnon prioratum seeularis per priorem seu ejus vicarium et nonnuUos beneficiatos regi solite ecclesie ejusdem oppidi de Arronches cujus ad mille septingentos septuaginta quinque ae cujus ad ducentos quinquaginta ducatos similes auri de camera vel circa secundum extimationem predictam valores annui ascendunt praeceptoriam Sancti Jacohi Eiborensis militie Jesu Christi Cistercíensis ordinis dudum ex fruclibus ecclesiae Sancti Jacobi Eiborensis erectamque de jure patronatus prefati Joannis Regis existit ad praesens certo modo quem haberi volumus pro expresso vacantem necnon si vacant aut cum ut praefertur vacaverint omnia et singula cujuscunque qualitatis et yaloris annui exislentia beneficia ecclesiastica in ecciesia per episcopos praefetos designanda consistentia quaecunque quotcunque et qualiacunque sint seu nonnulla ex eis prout ex eisdem deputandis episcopis pro infra scriptis dignitatibus ac canonicatibus et praebendis ac benefíciis erigendis et illorum dote seu augmento necessarium fore videbitur illorumque Bomina dignitates titulos invocationes ipsiusque praeceptoríae regularitatem et dependentiam cum ad hoc praefati Joannis Regis qui dictae militiae Jesu Christi perpetuus administrator per sedem eandem specialiter deputatus existit expressus accedat assensus autoritate et tenore praedictis penitus et omnino supprimimus et extinguimus necnon excepta tamen et remanente integra illorum parle a fructibus dicti prioratus distincta et separata quam vicarius et beneficiati oppidi de Arronches hujusmodi percipete solent reliquos omnes dicti prioratus necnon ab Elborensi et Egitaniensi diocesibus ut praefertur separatis oppidis castris viliis locis ut praefertur provenientes fructus redditus et proventus ac ducentos septuaginta quinque et centum praefatos ac quos dicti capitulum Elborensem in eodem oppido de Arronches percipiunt centum quinquaginta ducatos similes Ita quod ex illis onniibus per eosdem deputandos episcopos designandis et speciíicandis duo mille et quingentos episcopalis ac mille ducatos similes eapilularís mense ejusdem ecclesie Portalegrensis habeant et percipiant ac ex fructibus redditibus et proventibus praeceptorie hujusmodi summam centum quinquaginta ducatorum similium mensae capitulari Elborensi in recompensa centum et quinquaginta ducatorum ex dicto oppido de Arronches ut praemittitur percipi solitorum residuum vero illorum omnium et singulorum per eosdem episcopos declarandorum vicariae dictae ecclesiae

2 Sancti Jacobi autorítate apostólica et tenore similibus etiam perpetuo applicamus et appropriamus illosque et itla praefatis capitulo Élborensi et vicário seu priori Sancti Jacobi ecclesiarum praedictarum similiter concedi* mus et assignamus Ita quod liceat illis omnibus et singulis ac eorum cuilibet fructus redditus et proventos et ducentos septuaginta quinque ac centum et septuaginta ducatos et summam hujusmodi per se vel alium seu alios eorum nominibus própria autorítate percipere etigere et levare illosque in suos usus et utilitatem convertere cujusvis licentia desuper minime requisita ipsamque ecclesiam Portaiegrensem pro tempore existenti archiepiscopo Uiixbonensi metropolitico jure subiicimus et illi subesse volumus necnon dilecto filio Juliano d Alva canónico ecclesie Ulixbonensis de cujus persona nobis et eisdem fratribus ob suorum exigentiam merítorum accepta de fratrum eorumdem consilio dieta autorítate eidem ecclesiae Por* talegrensi ab ejus prímeva erectione hujusmodi vacanti provideri illumque eidem ecclesie Portalegrensi in episcopum et pastorem praeficere intendimus postquam de ejus persona hujusmodi dictae ecclesiae Portalegrensis provisum ipseque illi in episcopum et pastorem praefectus fuerít ut prefertur quod in eadem ecclesia Portalegrensi duas dignitates ac duos cano* nicatos et totidem praebendas qui una dignitas videlicet ac unus canomcatus et una praebenda magistrís aut alias graduatis in theologia reliqui vero dignitas ac canonicatus et praebenda praefati doctoríbus aut graduatis in jure canónico in universitate studii generalis Colimbriensis ad magisterium seu doctoratum aut gradum hujusmodi promotis qui siut praefertur quahficati non inveniantur eorum numeras ex magistrís in artibus in dieta universitate similiter promotis suppleatur necnon quaecunque quotcunque et qualiacunque aha canonicatus et praebendas dignitates oficia et beneficia ecciesiastica cnm cara et sine cura alias eidem Juliano benevisa ac pro divinis officiis in eadem ecclesia Portalegrensi pro tempore celebrandis necessária et oportuna aliis personis idoneis et habilibus per eundem Julianum et successores suos dictae ecclesiae Portalegrensis praesu* les seu administratores pro tempore existentes ad praesentationem praefati Joannis et pro tempore existentis Portugalliae Regis conferenda seu p^* sonas ipsas ad illa pro tempore vacantia per dictum regem praesentandas loco jurís patronatos quod dictus Joannes et pro tempore existens Portugalliae et Algarbiorum rex ad príoratum et praeceptoriam hujusmodi dictis Portalegrensis ecclesiae et capitulo erigendis ut praefertur unitos solebant instituenda erígere et instituere necnon quaecunque statota et ordinatio- nes licita et honesta tam circa digoitatum ac canonícatimm et praebendarum et oficiorum ac benefíciorum erigendonim ac ecclesiae Portalegrensis hujusmodi illiusque episcopalis et capitularis mensarum ac capítuli Por* t^Iegrensis singularainque personarum dotem quam alias salubre regimen et felicem directionem diclae ecclesiae Porlalegrensis ac iti ea pro tempore beneficiatorum recitandi officium usum ritus et mores concementia quae eo ipso postquam condita fuerint praefata autoritate confirmata sint eadem autoritate apostólica condere alterare et mutare necnon quascunque poenas in contravenientes apponere libere et licite valeat apostólica autoritate et tenore praemissis licentiam concedimus et facultatem necnon eidem Joanni et pro tempore existenli Portugalliae et Algarbiorum regi jus patronatus et praesentandi ad canonicatus et praebendas dignitates oficia et erigenda loco dicli antiqui júris patronatus consistentia beneficia quomodolibet qualificata ac viçariam ecclesiae Sancti Jacobi hujusmodi ut prius praeceptoria praedicta quotiens illa pro tempore quovismodo et ex quorumcunque personis etiam apud sedem eandem vacare contigerit per pro tempore existentem episcopum Portalegrensem instiluendas respectivo similibus consilio et autoritate ac tenore reservamus concedimus et assignamus ac attento antiquo jure patronatus hujusmodi novum jus patronatus et praesentandi hujusmodi ilhus omnino roboris efficaciae et essentiae existere ac si illud eidem Joanni et pro tempore existenli Portugalliae et Algarbiorum regi praefato ratione verae fundationis et dotationis competere illique etiam per sedem praefatam etiam consistorialiter derogari non posse nec derogatum censeri nisi ipsius Joannis et pro tempore existentis regis praefati ad id expressus accedat assensus necnon quascunque collationes provisiones commendas uniones et alias dispositiones dictis canonicatibus et praebendis ac dignitatibus oficiis benefíciis erigendis ac in ecclesia de Arronches consislentibus et vicária absque expresso dicti regis consensu etiam per nos et romanum pontificem pro tempore existentem seu sedem praefatos etiam cum quibusvis suspensionibus derogationibus praesentium et aliarum similium vel dissimilium gratiarum quomodolibet pro tempore factas nullas et invalidas nulliusque roboris vel momenti existere nullumque per eas cuiquam jus tribui posse ac ex nunc ecclesiae Porlalegrensis hujusmodi plenum jus in ecclesiis unitis et benefíciis in ecclesia erigenda hujusmodi consislentibus praefatis vere et non ficte acquisitum fore eamque super illis benefício de non tolendo jus quaesitum ac de annali et triennali possessore cancellariae hujusmodi regularum gaudere posse et debere ac solam illonim fructuum perceptionem et apprehensionem corporalis possessionis expectare ipsamque unionem et praesentes sub quibusvis revocationibus aut aliis eis in totum vel in partem quomodolibet derogantibus vel obvianlibus disposilionibus etiam per quascanque constituliones apostólicas et regulas ejusdem cancellariae a dieta sede pro tempore emanatas nullatenus comprehensas sed semper ab illis prorsus exceptas et quotiens opus foret toliens de novo in pristinum et validissimum statum restitutas repositas ac de novo concessas esse necnon easdem praesentes de surreptionis vel obreptionis aut nuUitatis vitio seu intentionis nostrae defectu notari vel impugnari non posse sed validas et efficaces existere ac suos plenários effectus sortiri. Et sic per quoscunque quavis autoritale fungentes judices et personas sublata eis et eorum cuilibet quavis aliter judicandi et interpretandi facultate et autoritate judicari et diflfiniri debere irritum quoque et inane si secus super hiis a quoquam quavis autoritate scienter vel ignoranter contigerit atlemptari decernimus. Volumus autem quod ecclesia seu ecclesiae ut praefertur nominanda seu nominandae hujusmodi debitis propterea non fraudentur obsequiis et animarum cura in ea vel in eis nullatenus negligatur sed ejus seu earum congrue supportentur onera consueta. Nulli ergo omnino hominum liceat hanc paginam nostrae separationis dismembrationis exemptionis liberationis erectionis institutionis concessionis assignationis unionis annectionis incorporationis suppressionis extinctionis applicationis appropriationis concessionis assignationis subjectionis voluntatis reservationis et decreti infringere vel ei ausu temerário contraire. Siquis autem hoc attemptare praesumpserit indignationem omnipotentis Dei ac beatorum Petri et Pauli apostolorum ejus se noverit incursurum. Datum Romae apud Sanctum Marcum anno incarnationis dominicae millesinio quingentesimo quadragésimo nono duodécimo kalendas septembris. Pontificatus nostri Anno Quintodecimo *.

Note

  1. Argh. Nàc, Maç. 17 de Bulias, num. 28.

Corpo diplomático portuguès contendo os actos e relações políticas e diplomáticas de Portugal com as diversas potências do mundo desde o século XVI até os nossos dias, vol. 6 (1862) — Internet Archive OCR text, restored to continuous text (page breaks, hyphenation, running heads, footnotes); OCR errors of the source remain. Fonte: Internet Archive.

Testo inglese

Paul, bishop, servant of the servants of God, for a perpetual memorial of the matter.

1 On account of the excellent preeminence of the Apostolic See, in which, after the blessed Peter, Prince of the Apostles, though unequal in merits yet equal in authority 1, we are constituted, we deem it worthy to plant new episcopal sees and churches in the irrigated field of the militant Church, so that through such new plantations the devotion of the people may be increased, divine worship may flourish, and the salvation of souls may follow, and places of note, especially those whose inhabitants, with the Lord blessing, are known to multiply, may be illustrated with more worthy titles and fitting favours, and by the propagation of a new see and the assistance and governance of an honoured Prelate with the amplitude of apostolic authority and the increase of orthodox faith, the people themselves may more easily attain the reward of eternal happiness proposed to them. Indeed, since the diocese of Egitania is exceedingly long, wide and spread out, and in it there are many towns and places remote from the city and church of Egitania, and some of these are mountainous and cold, and are made very difficult of access by many rivers, especially in winter time, and the river Tagus flows through the middle of the diocese itself, and for this reason the Bishop of Egitania existing for the time being cannot visit the whole of that diocese as is fitting, nor can he exercise the other pontifical offices annually, nor can he inspect the faces of each of his diocesans as is expedient, and from this there is wont to arise confusion of ecclesiastical affairs not without offence and danger to souls. We, considering that among other towns of the same diocese situated beyond the aforesaid river Tagus, the town of Portalegre is exceedingly notable and noble in the fertility of its soil and most opulent, and remarkable in the multitude, nobility and frequency of clergy and people, and in it there are various parochial churches and many monasteries both of men and of women, so that the town itself of Portalegre may and ought deservedly to be decorated with the name, title and prerogative of a city and one of its churches as a cathedral, and this our dearest son in Christ, John, King of Portugal and the Algarves, illustrious, most earnestly desires and has humbly supplicated us thereupon by his letters, moved by the aforesaid and other reasonable causes, having held mature deliberation upon these matters with our brothers and by their counsel and by the fullness of apostolic power, the church itself of Egitania being destitute of pastoral solace by the death of George of good memory, formerly Bishop of Egitania, deceased outside the Roman court, we separate and dismember from the episcopal see of Egitania and from the archiepiscopal see of Elborensi the aforesaid Portalegre and Castello da vide, Marvão, Alpalhão, o Crato, Alegrete, Tolosa de misa, Villafrol, A Povoa, as Meadas, a Meeira, Belver da parte dalém Tejo, o Gavião, Montalvão, Alter do Chão, Concelho de Margem and Longomel, situated beyond the aforesaid river Tagus, from which the Bishop of Egitania existing for the time being is accustomed to receive one thousand two hundred gold ducats annually. And also, with the express assent of our venerable brother Henry, Archbishop of Elborensi, accruing to this, the towns of Arronches, in which the said Henry, Archbishop, has and can exercise only those things which pertain to the episcopal order and some things which pertain to episcopal jurisdiction, and from which he is accustomed to receive two hundred seventy-five ducats annually and from which one hundred ducats of similar gold or thereabouts, the villages of Arees and Agumar of the diocese of Elborensi, with all and singular their boundaries, territories and castles, villages and places, as well as clergy, people and persons, monasteries, ecclesiastical churches and pious places and ecclesiastical benefices with and without cure, secular and of whatever orders regular, from the same dioceses of Egitania and Elborensi, as well as all and singular fruits, revenues, proceeds, rights, perquisites and emoluments which the Bishop of Egitania and the Archbishop of Elborensi existing for the time being are accustomed to receive in the towns, boundaries, territories, castles, villages, places, clergy, people, persons and monasteries and benefices aforesaid, even by reason of visitation and diocesan law, from the episcopal see of Egitania and the archiepiscopal see of Elborensi respectively, by apostolic authority in the tenor of these presents we perpetually separate and dismember from all jurisdiction, superiority, correction, dominion, visitation and power of the Bishops of Egitania and Archbishops of Elborensi existing for the time being and their officials and vicars, and from the payment of tithes, first-fruits, re-tithes and whatever other rights owed to the same Bishop and Archbishop and to the beloved sons, the chapters of the churches of Egitania and Elborensi by the clergy, people and persons of this kind by reason of subjection, jurisdiction, superiority, visitation and diocesan law. So that henceforth the Bishop of Egitania and the Archbishop of Elborensi existing for the time being shall not exercise any jurisdiction in the towns, boundaries, territories, castles, villages and places, nor in the clergy, people and persons, nor in the monasteries, churches, benefices and pious places of this kind, nor shall they confer monasteries, churches and benefices comprehended under this separation and dismemberment, whatever and however many and of whatever kind they may be, which previously pertained to their collation or any other disposition whatsoever, nor shall they intermeddle with the fruits, revenues, proceeds, rights, perquisites and emoluments in the towns, territories, castles, villages and places aforesaid which pertain to them by reason of jurisdiction, visitation and diocesan law of this kind, by the authority and tenor aforesaid we wholly exempt and entirely free. And we erect and institute the said town of Portalegre into a city and one of its parochial or other churches, even of whatever order or military regulars, or another place of the same town of Portalegre designated as suitable by two bishops to be appointed by us for this purpose, into a cathedral church for one bishop to be called of Portalegre, without however prejudice to the rector or administrator of the modern church to be erected into a cathedral, during his life, or, if the church itself be secular, of the consent of its order or military superiors if it be regular, by the same authority and tenor, and we concede and assign Portalegre as a city and the other towns, boundaries, territories, castles, villages and places as a diocese, and the clergy, people and persons of this kind as the clergy, people, vassals and persons of the city and diocese of Portalegre, the rights however, if any, which the aforesaid chapter of Egitania may have in the towns, boundaries, territories, castles, villages, places, monasteries and benefices dismembered as aforesaid remaining safe and unharmed until satisfaction shall have been made for them, by the authority and tenor aforesaid. And since each one of the said churches, as is aforesaid to be appointed, will not have a sufficiently large parochial territory nor one convenient for a cathedral church, one or two parochial churches of the city of Portalegre of this kind, nearer to the erected church, one or both of which together with the erected church shall not exceed in fruits, revenues and proceeds two hundred fifty gold ducats of the camera according to the common valuation and annual value, are to be named by the bishops appointed for this purpose, as soon as one or both of them shall become vacant by the death or any other resignation or loss of their rectors or of those holding them in commendam or otherwise, or in any other way, even in any of the months in which the disposition of vacant ecclesiastical benefices is reserved to us or to the aforesaid see by apostolic constitutions or rules of the apostolic chancery issued for the time being, or granted to ordinary collators by similar apostolic constitutions or rules of the same chancery or other apostolic privileges and indults, or in any other way, even from whatever persons, even at the aforesaid see, it shall happen to become vacant, even if it pertains to the collation, provision, presentation or any other disposition of whatever collators and collatrices, secular and of whatever orders regular, the same church of Portalegre. So that when the same parochial or parochial or other churches as aforesaid become vacant, it shall be lawful for the Bishop of Portalegre existing for the time being to apprehend their possession freely by his own authority and to retain it perpetually, and to convert their fruits, revenues and proceeds to the use and utility of himself and the said church of Portalegre according to the ordinance to be made by the same bishops thereupon, no licence whatsoever being required for this, by the authority and tenor aforesaid we also perpetually unite, annex and incorporate. And also the priory secular, to be ruled by a prior or his vicar and some beneficiaries of the same church of the town of Arronches, whose values amount to one thousand seven hundred seventy-five and two hundred fifty ducats of similar gold of the camera or thereabouts according to the aforesaid valuation annually, the preceptory of St. James of Elborensi of the military order of Jesus Christ of the Cistercian order, formerly erected from the fruits of the church of St. James of Elborensi and of the right of patronage of the aforesaid King John, existing at present in a certain manner which we wish to be held as expressed, vacant, and if they become vacant or when, as is aforesaid, they shall have become vacant, all and singular ecclesiastical benefices of whatever quality and annual value existing in the church to be designated by the aforesaid bishops, whatever and however many and of whatever kind they may be, or some of them, as from the same bishops to be appointed it shall seem necessary for the infra-written dignities and canonicates and prebends and benefices to be erected and their endowment or increase, and their names, dignities, titles, invocations and the regularity and dependence of the same preceptory, with the express assent of the aforesaid King John, who is the perpetual administrator of the said military order of Jesus Christ specially appointed by the same see, by the authority and tenor aforesaid we wholly and entirely suppress and extinguish, and yet excepting and remaining intact that part of them distinct and separated from the fruits of the said priory, which the vicar and beneficiaries of the town of Arronches of this kind are accustomed to receive, all the remaining fruits of the said priory, as well as from the dioceses of Elborensi and Egitania as aforesaid separated towns, castles, villages and places as aforesaid, proceeds, revenues and proceeds, and the two hundred seventy-five and one hundred aforesaid, and which the said chapter of Elborensi receives in the same town of Arronches, one hundred fifty ducats of similar kind. So that from all of these, to be designated and specified by the same bishops to be appointed, two thousand five hundred shall be for the episcopal and one thousand ducats of similar kind for the capitular mensa of the same church of Portalegre, and they shall have and receive, and from the fruits, revenues and proceeds of this preceptory the sum of one hundred fifty ducats of similar kind for the capitular mensa of Elborensi in recompense of the one hundred fifty ducats from the said town of Arronches as is aforesaid accustomed to be received, the remainder however of all and singular of them to be declared by the same bishops for the vicariate of the said church.

2 of St. James by apostolic authority and in like manner we perpetually apply and appropriate the same to the aforesaid chapter of Elbor and to the vicar or prior of St. James of the aforesaid churches, and we likewise grant and assign them in such wise that it shall be lawful for all and each of them and for any one of them to receive, exact and levy the fruits, revenues and proceeds and two hundred seventy-five and one hundred and seventy ducats and the sum of this kind by themselves or by another or others in their names by their own authority, and to convert the same to their uses and advantage, no license being required thereupon from any quarter, and we subject the aforesaid church of Portalegre for the time being to the archbishop of Lisbon as metropolitan by right, and we will that it be subject to him; and likewise to our beloved son Julian d'Alva, canon of the church of Lisbon, concerning whose person we and the same brethren, on account of the exigency of their merits, have received acceptable counsel from the brethren themselves, by the said authority we intend to provide the said church of Portalegre, vacant from its first erection hereunto, and to set him over the same church of Portalegre as bishop and pastor, after provision shall have been made for his person in the said church of Portalegre and he shall have been set over it as bishop and pastor as aforesaid; that in the same church of Portalegre there shall be two dignities and two canonicates and as many prebends, of which one dignity, namely, and one canonate and one prebend shall be for masters or otherwise graduates in theology, the remaining dignity and canonate and prebend for the aforesaid doctors or graduates in canon law in the university of the general studium of Coimbra promoted to the mastership or doctorate or degree of this kind; which, as is aforesaid, qualified persons not being found, their number shall be made up from masters in arts in the said university likewise promoted; and also whatsoever and howsoever many and of what kind soever other canonicates and prebends, dignities, offices and ecclesiastical benefices with cure and without cure otherwise pleasing to the same Julian and necessary and fitting for the divine offices to be celebrated in the same church of Portalegre for the time being, shall be conferred upon other suitable and capable persons by the same Julian and his successors, the presuls or administrators of the said church of Portalegre for the time being existing, at the presentation of the aforesaid John and of the King of Portugal for the time being existing, or the persons themselves shall be presented by the said king to those for the time being vacant in place of the right of patronage which the said John and the King of Portugal and the Algarves for the time being existing were wont to institute and establish in the priorate and preceptory of this kind to be erected to the said church of Portalegre and chapter as aforesaid united; and also whatsoever statutes and ordinances lawful and honest, as well concerning the dignities and canonicates and prebends and offices and benefices to be erected and the episcopal and capitular tables of the church of Portalegre and of the chapter of Portalegre and the individual persons, the endowment as well as otherwise the wholesome governance and happy direction of the said church of Portalegre and of those beneficed therein for the time being, the recitation of office, use, rite and customs concerning which, as soon as they shall have been made, the aforesaid authority being confirmed by the same apostolic authority, he may freely and lawfully by apostolic authority and in the tenor of the premises make, alter and change, and also impose whatsoever penalties upon those contravening; we grant license and faculty by apostolic authority and in the tenor of the premises, and likewise to the same John and to the King of Portugal and the Algarves for the time being existing the right of patronage and of presenting to canonicates and prebends, dignities, offices and benefices to be erected in place of the said ancient right of patronage consisting in any manner whatsoever and qualified in any way, and the vicariate of the church of St. James of this kind as before the aforesaid preceptory, as often as it shall happen for the time being to become vacant in any manner whatsoever and from whatsoever persons, even at the same see, to be instituted by the bishop of Portalegre for the time being existing respectively, we reserve, grant and assign by like counsel and authority and in the tenor thereof; and in view of the ancient right of patronage of this kind, the new right of patronage and of presenting of this kind shall be of all robustness, efficacy and essence, as if it belonged to the same John and to the King of Portugal and the Algarves for the time being existing aforesaid by reason of true foundation and endowment, and to him also by the aforesaid see, even consistorially, it cannot be derogated from nor be deemed derogated from unless the said John and the King for the time being existing aforesaid shall expressly assent thereto; and also whatsoever collations, provisions, commendams, unions and other dispositions of the said canonicates and prebends and dignities, offices, benefices to be erected and consisting in the church of Arronches and the vicariate without the express consent of the said king, even by us and the Roman Pontiff for the time being existing or the aforesaid see, even with whatsoever suspensions, derogations of these presents and of other similar or dissimilar favors made in any manner whatsoever for the time being, shall be null and invalid and of no force or moment, and no right can be conferred upon anyone by them, and from now the said church of Portalegre shall have acquired full right in the united churches and benefices consisting in the church to be erected of this kind aforesaid truly and not fictitiously, and it can and ought to enjoy the benefit of non tollendo, the right acquired, and of the annual and triennial possessor of the chancery of this kind, and to expect only the perception of their fruits and the corporeal apprehension of possession, and the said union and these presents under whatsoever revocations or other dispositions derogating from or opposing them in whole or in part in any manner whatsoever, even by whatsoever apostolic constitutions and rules of the same chancery emanating from the said see for the time being, shall in no wise be comprehended, but shall always be wholly excepted therefrom, and as often as need be, so many times shall they be restored to their pristine and most valid state, reposited and newly granted; and likewise the same presents cannot be noted or impugned by the vice of surreptiousness or obreption or nullity or defect of our intention, but shall be valid and efficacious and shall obtain their full effects. And thus by whatsoever judges and persons exercising any authority, with the faculty and authority of judging and interpreting in any other manner taken away from them and from each of them, it ought to be judged and determined; we also decree that if anything otherwise be attempted concerning these matters by anyone whatsoever with any authority, knowingly or unknowingly, it shall be null and void. We will, however, that the church or churches, as aforesaid to be named or to be named, shall not on that account be defrauded of the due services and the care of souls in it or in them shall in no wise be neglected, but its or their customary burdens shall be properly borne. Let no man whatsoever be permitted to infringe this page of our separation, dismemberment, exemption, liberation, erection, institution, concession, assignment, union, annexation, incorporation, suppression, extinction, application, appropriation, concession, assignment, subjection, will, reservation and decree, or to dare to act contrary to it. If anyone, however, shall presume to attempt this, let him know that he will incur the indignation of almighty God and of the blessed Apostles Peter and Paul. Given at Rome at St. Mark in the year of our Lord's incarnation one thousand five hundred forty-nine, on the twelfth day before the Kalends of September. In the fifteenth year of our Pontificate.

Note

  1. Argh. Nàc, Maç. 17 de Bulias, num. 28.

Traduzione automatica, non rivista. Fa fede il testo originale.

Le voci che lo citano

Corpo diplomático portuguès contendo os actos e relações políticas e diplomáticas de Portugal com as diversas potências do mundo desde o século XVI até os nossos dias, vol. 6 (1862) — Internet Archive OCR text, restored to continuous text (page breaks, hyphenation, running heads, footnotes); OCR errors of the source remain. Public domain (19th-century or earlier printed edition); Internet Archive scan, OCR text

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.