Salvator noster
Bolla di divisione della diocesi di Tolosa e riserva dei benefici
ereclio. — 6. Dictae quatuor cidem subiiuntur. — 7. Unicuique sui assignantur redditus. — 8, 9. Beneficiorum collatio Sedi Apost. certo tempore reservatur.
Giovanni vescovo servo dei servi di Dio, a perpetua memoria della cosa.
1 Il nostro Salvatore ecc.
2 § 1. Certamente considerando attentamente e dentro il chiuso del petto con meditazione sollecita rivolgendo, che in tanta moltitudine di popolo, quanta l'Altissimo ha fecondato la città e diocesi di Tolosa, i singoli volti non poteva, come conviene, un unico pastore ispezionare, o altre parti di buon pastore compiere: e che era duro e difficile in così lata e diffusa diocesi ad uno solo da tante persone ecclesiastiche e mondane ricorso aversi; considerando anche, che, benché il vescovato di Tolosa abbondasse di immense ricchezze, vix tamen superabat finora memoria, che dalle loro opulenza copiosa dei redditi alcuno nella Chiesa o diocesi di Tolosa provenisse aumento del culto divino, anzi così dal grasso è proceduto e procedeva iniquità, che molto già tempo il lusso, la cura della carne nei desideri, la pompa dei trasporti, la numerosità della clientela immoderala, la distribuzione eccessiva nei parenti, le spese enormi, e gli usi straordinari si erano vindicati ivi quasi tutto il patrimonio del Crocifisso; e era da temere, che il presule unico di Tolosa ingrassato e dilatato da eccessive siffatte ricchezze e superbe pericolosamente recalcitrando, Dio suo fattore abbandonasse, e dal suo salutare ritirandosi, esempi di perdizione nei sudditi derivasse.
3 § 2. Pensando anche, che santa memoria Clemente Papa quarto nostro predecessore in quel medesimo tempo in cui la città e diocesi suddetta molto meno An. e. 1517 Clemente IV questa divisione meditava.
4 Erezione quattro episcopati.
5 in popolo e redditi afferivano, quando da allora, beneficente il Signore, incredibilmente crebbero in ambedue, e giornalmente crescere si riconoscono, spirito di beata considerazione indotto, alla divisione del medesimo episcopato fermamente, mentre viveva, intendeva, benché dalla morte prevenuto suo in questa parte non potesse compiere il concepito.
6 § 5. Noi primo il proposito del predetto predecessore in effetto volendo adducere, e non tanto dissipare il male, che la predetta copia eccessiva dei redditi produsse, quanto anche il culto aumentare divino, e il profitto spirituale delle anime, che, se secondo la facoltà esigenza e la diffusa latitudine della detta diocesi sufficiente numero in essa di utili presuli deputersi, indubitamente provenire speriamo, promuovere salutarmente intendenti; premessi, e altri consigliando giusti motivi, da certa nostra scienza, dei fratelli nostri concorde Consiglio e apostolica pienezza di potestà, a lode di Dio, esaltazione della Chiesa, e salute dei fedeli, l'episcopato stesso, e la detta diocesi di Tolosa apostolica autorità dividiamo in cinque diocesi, che per certi distinguersi limiti faremo.
7 § 4. Volendo e decernendo dei fratelli nostri Consiglio e della predetta pienezza di potestà, che oltre la città di Tolosa, che sua propria e distinta avrà diocesi certi limiti limitanda, sottoscritte quattro ville, di cui ciascheduna medesimo Consiglio e autorità in città erigiamo, e del vocabolo di città insigniamo, cioè di Montalban già della Caturcense, cui si aggiungerà certa parte della detta già diocesi di Tolosa e di San Paolo e di Lumberiaco e di Rivi di Bolbestria, della stessa già diocesi di Tolosa esistenti, quattro separate diocesi abbiano certi limiti distinguendosi; e che di san Martino di Montalban, ove il corpo di san Teodardo confessore si dice essere riposto, della predetta città di Montalban e di san Paolo della detta città di San Paolo, e di santa Maria di Lumberiaco della città predetta di Lumberiaco, nonché di santa Maria di Rivi Chiesa della stessa città di Rivi, siano da qui innanzi e si abbiano perpetuamente Chiese cattedrali.
8 § 3. E poiché la Chiesa di Tolosa, come a Roma con più solenne stato e condizione migliore splende, così è anche di maggiore onore titoli da essere onorata, la stessa finora suffraganea della Chiesa di Narbona e tutta la già diocesi di Tolosa, del consiglio dei fratelli stessi, e da certa nostra scienza e apostolica pienezza di potestà, da ogni giurisdizione, potestà e soggezione dell'arcivescovo, capitolo e della medesima Chiesa di Narbona interamente esentando, a lode del divino Nome, e onore della Chiesa sua in arcivescovile o metropolitana erigiamo, e quella degli onori e insegni della sede metropolitica decoriamo, autorità apostolica decernendo, che da ora per metropolitana Chiesa in perpetuo si abbia.
9 § 6. Poiché è anche conveniente che, dal momento in cui la città di Lione ha ricevuto gli insegni della dignità metropolitana, abbia un numero conveniente di figlie suffraganee e una provincia decente, affinché al giudizio dell'arcivescovo di Tolosa, che sarà per il tempo, tutte le cause dei vescovi suffraganei e delle persone ecclesiastiche e delle città della medesima provincia secondo i sacri statuti dei canoni si riferiscano; noi le predette quattro città e Chiese cattedrali con le loro diocesi, come sopra detto, da distinguersi, nonché la città e la Chiesa di Appamia con la sua diocesi da ora in avanti dell'Ecclesia Tolosana suffraganee, e della provincia Tolosana in perpetuo essere decerniamo, e con diritto metropolitico sottoponiamo, e sottoposte essere vogliamo quelle già nominate di Montalban, che dalla diocesi di Cahors e di Bourges provincia e dalla città di Appamia e Chiese, che dalla provincia di Narbona fino ad ora essere conosciute, nonché le altre tre città, Chiese di San Paolo di Riom e di Lombriaco, che da tempo antico della diocesi Tolosana assegnate furono, insieme con le loro diocesi, canonicati, collegi ovvero capitoli dalla giurisdizione, potestà e sottomissione qualunque dei vescovi di Bourges e di Narbona arcivescovi e di Cahors e di Tolosa, capitoli di Puy, abati e conventi ordinari qualunque e di altre Chiese, alle quali in qualunque modo fino ad ora sottoposte furono, autorità delle presenti in perpetuo esentando, del predetto Consiglio e pienezza di potestà.
10 § 7. Dei beni però, rendite, proventi e diritti del detto quondam episcopato Tolosano, alla stessa Tolosa dieci mila, e a ciascuna delle altre predette Chiese, Appamia eccettuata, alla quale dei medesimi beni, rendite, proventi e diritti oltre quelli che avere si conosce, una certa porzione assegneremo nelle nostre altre lettere da distinguersi, a ciascuna cinque mila libre di Tours di rendita annua e perpetua, le quali certamente a ciascuna di esse con le sue pontificali dignità e onere e altre circostanze attentamente considerate bastare ci è parso, oltre le rendite e proventi e diritti, che alle predette Chiese e conventi loro antecedentemente appartenevano, dei quali ad onore di Dio e delle medesime Chiese vantaggio intendiamo ordinare da ora, autorità predetta, e del Consiglio e pienezza della ricordata, concediamo, doniamo e anche deputiamo a percepirsi integralmente per i presidi delle medesime Chiese, che per il tempo saranno, in cose e luoghi a ciascuno più adiacenti e vicini secondo la distinzione e limitazione delle diocesi singole, per altre nostre lettere da farsi.
11 § 8. Nel frattempo però, distinzione o limitazione predetta pendente, vogliamo che ciascuno di essi la somma a lui contingente per rata percepisca annualmente dei beni rendite e diritti antedetti per mano di coloro che a ciò provvederemo deputandi: il residuo però dei beni, rendite e proventi e diritti degli stessi, per il tempo che fatto di essi, come sopra detto, assegnazione avanzerà, nonché la giurisdizione temporale e spirituale, che al detto quondam episcopato Tolosano fino al tempo della divisione di questo genere apparteneva, e che, distinzione o limitazione predetta pendente, faremo per idonee esercersi persone, e i benefici tutti ecclesiastici, anche se dignità, personati o offici esistano, a quelli ai quali o a cui per elezione assunti sono, e in quali o ai quali autorità di lettere apostoliche ad alcuno o ad alcuni diritto è alcuno acquisito, ai quali per ciò nulla vogliamo pregiudizio generarsi, vacanti ora e in avanti fino alla distinzione o limitazione predette delle diocesi, nella città Tolosana, e nella detta quondam diocesi vacanti, alla disposizione nostra, e della Sede Apostolica, del consiglio dei nostri fratelli riserviamo.
12 § 9. Queste cose dunque, ecc.
13 Dato ad Avignone il 5 luglio, dell'anno primo del nostro pontificato.
14 Dat. die 11 iulii 1317, pontif. anno i.
VII.
Note
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Traduzione automatica, non rivista. Fa fede il testo originale.
Testo latino
ereclio. — 6. Dictae quatuor cidem subii- (;iuntur. — 7. Unicuique sui assignantur reddilus. — 8, 9. Beneticioruni collalio Sedi Apost. certo tempore reservalur.
Ioannes episcopas servus servoram Dei , ad perpetuam rei memorlam.
1 Salvator noster etc.
2 ^ I. Sane consideraulcs atlentius et intra pecloris clauslra meditatione sollicita revolventes , quod in tanta multiludine populi , quanta foecundavil Altissimus ci-- vilatem et dioecesim Tliolosanam, singulorum vultus nequibal, ut condecet, unicus paslor inspicere, aul alias partes boni pastoris implere: quodque durum eral alque difficile in tam lata el diffusa dioecesi ad unum tantum a tot personis ecclesiaslicis et mundanis recursum haberi ; allendentes etiam, quod, licei Tholosanus episcopatus divitiis abundaret immensis , vix tamen supererai bucusque memoria , quod ex suorum opulenlia copiosa reddituum aliquod in Ecclesia vel dioecesi Tholosana provenisset divini cullus augumenlum, immo sic ex adipe prodieril el prodibal iniquità», ut multo iam tempore luxus, cura carnis in desideriis, evectionum pompa, numerosilas clientelai immoderala dislribulio in parentes, sumplus enormes , ac usus extraordinarios sibi vindicassent ibidem quasi totum patrimonium Crucifixi ; el verendum erat , ne praesul unicus Tliolosanus incrassatus et dilatatus ex excessivis buiusmodi opibus et superbis periculose recalcilrans, Deum faclorem suum derelinqueret , el a suo salutari recedens, perditionis exempla in subditos derivarci.
3 i^ 2. Pensantes quoque , quod sanclae memoriae Clemens Papa quarlus praedecessor nosler eo etiam tempore quo civitas et dioecesis anlefalae longe minus An. e. 1517 Clemens IV anc dWisioem medìtabaubriea).
4 Ereriio qnatuor efiteepatuuin.
5 in |iO|iul() ac rcddililius allliiehaiit , cuin ex lune, heiicfliccnlc Domino, iiicix'(lil)ililcr crcvcrini in ulroque, ti iugilcr crescere tlignoscanlur , spiriui lìoalae considerationis iiuluclui», ad divisionein episcopalus eiusdeni lirmilcr, duni viverci, iulendebal, licei morie [iraevenlus suiim in liac parie nequiveril implcre concepluni.
6 § 5. Nos pi uni praedecessoris praedicli proposìlum in eireclum volenies adducere, et non lam dissipare malum, quod praediclorum reddiluum copia excessiva produxil, quam eliani cullum augere divinum, et spirilualem animarum profeclum , quae, si iuxla t'acullalum e.vii^enliam ac diffusam laliludiuem diclae dioecesis sufliciens numerus in eadem ulilium praesulum depulelur , indubie provenire speramus , promovere salubriler iniendenles; pracmissis, el aliis suadenlibus iuslis causis, ex cerla noslra scientia, de fralrum noslrorum concordi Consilio el aposloiicae plenitudine poleslalis, ad laudem Dei, exaitationem Ecclesiae, fidelinmque salulem, episcopatuni ipsum, dictamque dioecesim Tholosanam apostolica auclorilale dividimus in quinque dioeceses , quas per cerios distingui limiles faciemus.
7 § 4. Volenies ac decernentes de Iratruni noslrorum Consilio et praediclae plenitudine potestaiis, quod praeler civilatem Tholosanam , quae suam propriam el disiinclam babebit dioecesim cerlis tinibus limilandara , subscriplae qualuor villae, quarum quamlibei eodem Consilio et auctoritate in civilatem erigimus, el civilalis vocabulo insignimus, scilicet de Montealbano pridem de Caturcen., cui adiicietur certa pars diclae quondam dioecesis Tbolosanae ac Sancii Papuli el Lumberiaci el de Rivis de Bolbeslria, de ipsa quondam Tholosana dioecesi existenles , qualuor separatas dioeceses babeant cerlis liniiubus dislinguendas; quodque beati Martini de Montealbano, ubi corpus sancii Theo dardi coufessoris ditilur esse reconditum, praediclae civilalis Monlisalbani el beali Papuli diclae civilalis Sancii Papuli, ac beale Mariaede Lunibenaco civilalis praediclae Kumbeiiaci, nec non bealae Mariae de Hivis Kcclesiae ipsius civilalis Riven. , sint de caelero el habeanlur perpetuo Ecclesiae calbcdrales.
8 § 3. Et quia Ecclesia Tholosana, sicul Ttou.M solemniori sialu et condilione poiiori (iraeimpoiit; fulgel, sic el est grandioris honoris litulis '*'^''° ellerenda, ipsam bue usque suffraganeum Ecclesiae Narbonensis ac lotam quondinn dioecesim Tholosanam, de fralrum ipsorum Consilio, et ex cerla noslra scienlia ci aposloiicae plenitudine poleslalis, ab onini iurisdictione, i)oteslale ac subieclione archie[)isco(ii, capiluli el eiusdem Ecclesiae -Narbonen. penilus eximentes, eam ad laudem divini Nominis, el honorem Ecclesiae suae in archiepiscopalem seu melropolitanam erigimus, eamque lionoribus el insigniis scdis metropoliticae decoramus , auctorilale apostolica decernendo , ut ex nunc [irò metropolitana Ecclesia in pcrpeluum habeatur.
9 § 6. Quia etiam dignum est, ut ex quo D.rtae de liiia facta nialer metropoliticae digni- latis suscepit insiguia , suifraganearum congruum nunierum filiaruni, ac decenlem provinciam habeal, ut ad iudicium archiepiscopi Tholosan., qui prò tempore fueril, omnes causae suttraganeorum episcoporum et personarum ecclesiaslicarum ac civilatum eiusdem provinciae iuxla sacrorum slaluta canonum referanlur; nos praefatas quatuor civilales el Ecclesias calhedrales cum earum dioecesi, ut praemillilur, distinguendas, nec non civilatem et Ecclesiam Appamiaruni cum sua dioecesi ex nunc ipsius Ecclesiae Tholosanae sutl'raganeas, el de provincia Tholosana in perpeiuum fore decernimus, el iure meiropoliiico subiicinius, el subiedas esse volumus eas illi praenominalas Monlis Albani, quae de dioecesi Caturcen. et Biluricen. |)rovÌMCia ac Appamien. civilales el Ecclesias, quae de provincia Narbonen. baclenus fuisse noscuntur, nec non reliquas tres civilales, Ecclesias Sancii Papuli Riven. el Lumbriacen., quae ab olim de Uiiicu àssi^niiiil •lioecesiTliolosaii. Inerii iil,ciimeaiimi dioecesibus, canonicaliltiis, collpgiis sive ca\- lulis a iurisdictiono, poteslale ac suIììpclione qiiacumqiie Biluricen. et Narlioiioii. arcliiepiscoporiim ac (latiirceii.ot(|iioiiilain Tliolosan. episcopoium,ca|iitiiloniniPiiiini, abhalum alque convfiniuiim ci onlinarioriim quorumlibet el aliarum Ecclesianim, quibns quomodobbel fiieriinl Ime iisque subieclae,auctorilatepraesentiumpprpeluo eximenles, de praedictorum Consilio el plenitudine poteslalis.
10 § 7. De bonis aulem, reddililuis, pro- veulibns el iuribus (lieti quoiidam episcopalusTlioInsaii. ipsi Tholos. deeem inillia, et singuiis aliis praediclis Ecclesiis, Appamiariini excepta, cui de ipsis bonis, redditibus, provenlibus et iuribus ultra illa, quae babere dignoscilur, cerlam assignabimus portionem nostris aliis litleris disiinguendam, singuiis quinque niillia libraruin Turon. annui et perpetui redditus, quae quidem uniciiiqne illarum suisqne ponlificalibus dignitate ac onere et circumstantiis aliis attente pensatis debere suffieere vidimus, praeter redditus el proventus et iura , quae ad piaedielas Ecclesias et conventus earum antea perii - nebant , de quibus ad bonorein l)ei et ipsarum Ecelesiarum cominodum inlendimus ordinare ex nunc, auctorilale praedicla, el de Consilio ac plenitudine memoralis, concedimus, donamus el etiam depiilamns percipienda iiilegraliter per ipsarum Ecelesiarum praesiilcs, qui prò lempore fuerint, in rebus el locis cnilibel magis adiacentibns et vicinis iuxta dislinclionem el limitalionem dioeeesiiim singularum , per alias nostias lileras lacicndam.
11 § 8. Interim autem, distinctionc seu llniilalione praedicla pendente, voliinius, quod eorum quilibet snniniani eiim contingenlem prò rata pereipiat anniialim de bonis redditibus et iuribus anlediclis per manus eorum quos ad id providimiis deputandos: residuum vero bonorum , reddituum el provenlniim et iurium ipsornm, vosi, pore quod t'acta de illis , ut praemissum est , assignntione siipereril, nec non iurisdiclionem temporalem et spiritualem , quae ad dictum quondam episcopatum Tholosaniim usqiie ad tempus divisionis buiusmodi perlinebal, et quam, dislinctione seu limilalione praetacia pendente , faciemiis per idoneas exereeri personas, ac benelicia omnia ecclesiastica, eliamsi dignilates, personatus vel officia existant, (1) iis, ad quae vel quos per electionem assnmitiir, et in quibus vel ad quae auctorilale lilterarum apostolicarum alicui seu aliquibus ins est aliquod acquisilum, quibus per id nullum volumus praeiudiciiim generari, vacantibns nunc et in antea usque ad distinctionem vel limitalionem praediclarum dioeccsum, in civitate Tholosan., dictaqiic quondam dioecesi vacantia, disposiiioni nostrae, ac Sedis Aposlolicae, de fralrum nostrornm Consilio reservamus.
12 § 9. Haec igitur, etc.
13 Datum Avenioni quinto idus iulii, ponlificatus nostri anno primo.
14 Dal. die 11 iulii 1317, pontif. anno i.
VII.
Note
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Bullarum diplomatum et privilegiorum santorum romanorum pontificum : taurinensis editio locupletior facta collectione novissima plurium brevium, epistolarum, decretorum actorumque S. Sedis a S. Leone Magnus usque ad praesens, vol. 4 (1857) — Internet Archive OCR text, restored to continuous text (page breaks, hyphenation, running heads, footnotes); OCR errors of the source remain. Fonte: Internet Archive.
Testo inglese
erection. — 6. Four dioceses are subjected to it. — 7. Their revenues are assigned to each. — 8, 9. The collation of benefices is reserved to the Apostolic See for a certain time.
John, bishop, servant of the servants of God, for perpetual remembrance of the matter.
1 Our Saviour, etc.
2 § 1. Indeed, considering carefully and turning over in the recesses of our heart with solicitous meditation, that in so great a multitude of people, as the Most High has blessed the city and diocese of Toulouse, a single pastor could not, as is fitting, behold the face of each one, or otherwise fulfill the other duties of a good shepherd: and that it was hard and difficult in so wide and spread out a diocese to have recourse to one man alone from so many ecclesiastical and secular persons; considering also that, although the bishopric of Toulouse abounded in immense riches, scarcely has memory survived until now that from the abundance of their wealth any considerable revenue has accrued in the Church or diocese of Toulouse for the increase of divine worship, but rather from such abundance has proceeded and proceeds iniquity, so that for a long time now luxury, care of the flesh in desires, pomp of processions, immoderate multitude of retainers, enormous expenses, and extraordinary uses have claimed for themselves there almost the whole patrimony of the Crucified; and it was to be feared lest the single bishop of Toulouse, grown fat and enlarged from such excessive riches and proud, might dangerously kick back, abandon God his maker, and departing from his salvation, derive examples of perdition to his subjects.
3 § 2. Considering also that St. Clement, Pope the Fourth, our predecessor, at that very time when the aforesaid city and diocese were far less An. e. 1517 Clement IV meditated on this division.
4 Erection of four bishoprics.
5 in people and revenues were attached, when from that time, God being favourable, they have increased incredibly in both, and are known to grow continually, moved by the spirit of blessed consideration, firmly intended, while he lived, the division of that same bishopric, although prevented by death he was unable to accomplish his conceived purpose in this matter.
6 § 5. We, wishing to bring into effect the aforesaid purpose of our predecessor, and not so much to disperse the evil which the excessive abundance of the aforesaid revenues has produced, as also to increase divine worship and the spiritual profit of souls, which, if a sufficient number of useful bishops be appointed in the same diocese according to the exigency of their capacity and the wide extent of the said diocese, we undoubtedly hope will come about, to promote salutarily intending; with the foregoing and other just causes persuading, from our certain knowledge, by the concordant counsel of our brethren and the fullness of apostolic power, to the praise of God, the exaltation of the Church, and the salvation of the faithful, we divide by apostolic authority that same bishopric and the said diocese of Toulouse into five dioceses, which we shall cause to be distinguished by certain boundaries.
7 § 4. Willing and decreeing by the counsel of our brethren and the aforesaid fullness of power, that besides the city of Toulouse, which shall have its own proper and distinct diocese to be bounded by certain limits, the four subscribed towns, each of which by the same counsel and authority we erect into a city and mark with the name of city, namely Montauban, formerly of the diocese of Cahors, to which shall be added a certain part of the said former diocese of Toulouse, and St. Papoul and Lombez and Rieux of Bolbastria, existing from the said former diocese of Toulouse, shall have four separate dioceses to be distinguished by certain limits; and that St. Martin of Montauban, where the body of St. Theodard the confessor is said to be buried, of the said city of Montauban, and of St. Papoul of the said city of St. Papoul, and of St. Mary of Lombez of the said city of Lombez, and also of St. Mary of Rieux of the Church of that city of Rieux, shall be henceforth and shall be held perpetually as the cathedral churches.
8 § 3. And because the Church of Toulouse, as it shines forth in a more solemn state and more worthy condition than Rome; so also it is to be held in the title of greater honour, the same hitherto suffragan of the Church of Narbonne and the whole former diocese of Toulouse, by the counsel of those same brethren, and from our certain knowledge and the fullness of apostolic power, wholly exempting from all jurisdiction, power and subjection of the archbishop, chapter and of the same Church of Narbonne, we erect it to the praise of the divine Name and the honour of its Church into an archiepiscopal or metropolitan see, and we adorn it with the honours and insignia of a metropolitan see, decreeing by apostolic authority, that from now it shall be held as a metropolitan Church in perpetuity.
9 § 6. Since it is also fitting that, from the time when the said city received the insignia of metropolitan dignity, it should have a suitable number of suffragans as daughters and a proper province, so that to the judgment of the Archbishop of Toulouse, whoever he may be at the time, all cases of the suffragan bishops and ecclesiastical persons and cities of the same province may be referred according to the sacred statutes of the canons; we decree that the aforesaid four cities and cathedral churches with their dioceses, as aforesaid, are to be distinguished, and moreover the city and Church of Appamium with its diocese from now on are to be suffragans of the Church of Toulouse, and of the province of Toulouse in perpetuity, and we subject them and wish them to be subjected by metropolitan right to the aforesaid Montalban, which from the dioceses of Cahors and Bourges and the province and cities of Appamium and the Churches, which are known to have been hitherto of the province of Narbonne, as well as the remaining three cities, the Churches of St. Papulus of Riom and Brioude, which from of old were assigned to the diocese of Toulouse, together with their dioceses, canonries, colleges or chapters, from the jurisdiction, power and subjection whatsoever of the Archbishops of Bourges and Narbonne and of the Bishops of Cahors and formerly of Toulouse, and of the Chapters of Puy, the Abbot and the convents of the ordinaries whatsoever and of other Churches, to which they have been subject in any way up to this time, we perpetually exempt by the authority of these presents, from the counsel and fullness of power aforesaid.
10 § 7. As for the goods, revenues, proceeds and rights of the said former bishopric of Toulouse, to Toulouse itself ten thousand, and to each of the other aforesaid Churches, Appamium excepted, to which we shall assign from the same goods, revenues, proceeds and rights beyond those which it is known to have, a certain portion to be distinguished in our other letters, to each five thousand pounds of Tours annual and perpetual revenue, which indeed we have seen ought to suffice for each of them, having carefully weighed their pontifical dignity and burden and other circumstances, besides the revenues and proceeds and rights which pertained to the aforesaid Churches and their convents before, concerning which for the honour of God and the advantage of the same Churches we intend to ordain from now, by the authority aforesaid, and from the counsel and fullness of power aforesaid, we grant, give and also depute to be received integrally by the prelates of the same Churches, who shall be in office at the time, in things and places in each case more adjacent and neighbouring according to the distinction and limitation of the individual dioceses, to be made by our other letters.
11 § 8. Meanwhile, however, while the aforesaid distinction or limitation is pending, we will that each of them receive his sum falling to him proportionally annually from the goods, revenues and rights aforesaid through the hands of those whom we provide to be appointed for this: but the remainder of the goods, revenues and proceeds and rights of the same, insofar as, after the assignment of them as aforesaid is made, it shall remain over, as well as the temporal and spiritual jurisdiction, which pertained to the said former bishopric of Toulouse up to the time of this division, and which, while the aforesaid distinction or limitation is pending, we shall cause to be exercised by suitable persons, and all ecclesiastical benefices, even if they are dignities, personates or offices, (1) to which or to whom they are assumed by election, and in which or to which by the authority of apostolic letters there is some right acquired to anyone or to any, to which by this we wish no prejudice to be generated, vacant now and hereafter until the distinction or limitation of the aforesaid dioceses, in the city of Toulouse, and in the said former diocese vacant, we reserve to our disposition and that of the Apostolic See, from the counsel of our brethren.
12 § 9. These things therefore, etc.
13 Given at Avignon on the fifth day of the Ides of July, in the first year of our pontificate.
14 Dated 11 July 1317, pontificate year 1.
VII.
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