BRITTONE, santo. - Vescovo di Treviri dal 373 al 386; nel 374 prendeva parte al Concilio di Valenza. Intervenne al Concilio romano del 382 in qualità di primate, di fatto anche se non di diritto, di tutte le chiese della Gallia. Ciò spiega come mai nella lettera dei Padri al Concilio ecumenico di Costantinopoli (381-82) il suo nome figuri subito dopo quelli di papa Damaso e s. Ambrogio di Milano. Però, ritornato in patria, non si curò di esercitare il suo ufficio di primate. Accolse il profugo Itacio vescovo di Ossobona, perseguitato dai priscillianisti. Ottenne dall'usurpatore Massimo che questi fossero processati e condannati (386). Morì nel 386 ed è festeggiato come santo nella diocesi di Treviri il 5 maggio.
BibliografiaFliche-Martin-Fruaz, III, pp. 303, 473, 476.
BIBL.: Fliche-Martin-Fruaz, III, pp. 303, 473, 476.
Daniele, Ireneo. “Brittone, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, col. 110. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/brittone-santo.
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Daniele, Ireneo. “Brittone, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, col. 110. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/brittone-santo.
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