MEMORIA. - Nel linguaggio cristiano dei primi secoli il termine m. ebbe molti significati.
In primo luogo m. era l'equivalente di titulus, nel quale caso: « Memoriam posuit » era sinonimo di « titulum posuit ». Poco a poco m. ricevette un significato più largo e più esteso, e venne applicato non solo all'iscrizione commemorativa, ma anche all'intera tomba. In questo senso i Padri e gli scrittori antichi ne fanno uso frequentissimo (cf. s. Agostino, Epistolarum classis, II, ep. 78: PL 33, 269); s. Paolino di Nola, Ep. 32 ad Severum (CSEL, XXIX, 288). Gli esempi epigrafici poi sono innumerevoli (cf. CIL, III, 4186, 10237; VIII, 9716, 22855; G. B. De Rossi, Inscriptiones Christianae Urbis Romae, I, Roma 1857, 448 ecc.). Non è escluso neppure il caso che m. possa indicare tutto intero il sepolcreto, e non semplicemente un unico avello (cf. L. Renier, Inscriptions romaines de l'Algérie, n. 2031). Inoltre, nel linguaggio letterario ed epigrafico significò anche la stessa chiesa, che conteneva la tomba di un martire (cf. s. Agostino, Sermo 323: PL 38, 1446; Contra Faustum Manicheum, 20, 21: PL 42, 385). Infine, e ciò specialmente in Africa, la m. indicò le reliquie dei santi. Questo il senso di m. quando ricorre su epigrafi africane, accompagnato con: « deposita » o « depositae » (P. Monceaux, Enquête sur l'épigraphie chrétienne d'Afrique, Parigi 1907, n. 261).
Da ciò che si è detto appare chiaramente quanto sia difficile l'interpretazione del termine m. negli scritti degli antichi e in epigrafia. In questi casi la chiave della spiegazione sta nel verbo che accompagna m. Così m., preposto all'iscrizione, invece di titulus, significherà semplicemente la memoria, vale a dire il ricordo; significherà invece tutto il sepolcro, se m. si accompagna ad un verbo come: comparavit, constructit, aedificavit. Quando invece con m. «corre anche l'espressione : « deposita est; depositae sunt; hic est » o « hic sunt »; oppure : « Hic memoria », p. es., « Sancti Juliani », non si tratta di altro che di reliquie, non importa se dirette o di semplice contatto.
Bibliografia2 opere
Giuseppe Gagov