Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Curia Romana - Corpo diplomatico - Commissioni pontificie - Cappella e famiglia pontificie - Uffici e amministrazioni palatine - Ordini equestri - Tribunali

PRIMICERIO E SECUNDICERIO

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PRIMICERIO e SECUNDICERIO. - P. (qui primus cerae seu matriculae erat inscriptus), era in inizio colui che occupava l'ufficio più elevato in un determinato ordinamento e perciò era scritto per primo in testa ad una tavoletta cerata. Si conoscono vari che ebbero questo titolo; il più celebre è il p. del collegio dei notai (v.) della Chiesa romana ed era il 1° dei sette notai regionari; il s., il 2°.

Da distinguersi dal protocrinarius, che pure presiedeva un collegio di notai, non però pontifici, ma della città di Roma. La prima memoria di una certa attendibilità sulla esistenza del p. si ha sotto Giulio I (341-52), dal Lib. Pont. (I, p. 205). Con tutta certezza poi il collegio dei notai regionari esisteva e vi presiedeva il primicerius notariorum nel sec. VI (il suo nome è ricordato in una iscrizione romana del 565; cf. G. B. De Rossi, Inscriptiones christianae urbis Romae,

I, Roma 1888, n. 1098). La conferma si ha poco dopo, sotto Gregorio I (cf. P. Hinschius, Kirchenrecht, I, Berlino 1869, p. 384, n. 2). S. Agostino dedica il suo Enchiridion de fide, spe et caritate a Lorenzo p. (G. B. De Rossi, De origine scrinii, Roma 1886, p. xxxi, n. 2) e l'opera del poeta Aratore (544) fu da papa Vigilio affidata a Surgenzio p. (PL 68, 55).

Sotto di lui era il secundicerius, di cui è fatta menzione nel 526 (Epistola de ratione Paschae: PL 67, 512). L'una e l'altra dignità esistevano anche nella Cancelleria imperiale (H. Bresslau, Handbuch der Urkundenlehre, I, 2ª ed., Lipsia 1912, p. 187 sgg.) e si riscontra non solo nella Chiesa romana, ma anche in altre Chiese, come ad Alessandria, Costantinopoli, Ravenna (Concilio Efesino, a. 431, Calcedonese, a. 451; Mansi, IV, 1127; VI, 983; H. Bresslau, op. cit., p. 194 sg.)

Il p. fu anche una dignità o un semplice ufficio capitolare, istituito specialmente per ammaestrare diaconi e chierici (X, I, 25 de officio primicerii). Sussiste ancora qua e là anche oggi nei Capitoli, più spesso come dignità, ordinariamente la terza dopo l'arcidiacono e l'arciprete, qualche volta anche la prima a norma delle diverse Costituzioni. Il p. nelle Confraternite o Arciconfraternite è spesso il titolo di chi ha in esse funzioni direttive; anche qui per determinazioni concrete occorre ricorrere alle singole Costituzioni o Regolamenti.

Il p. era una specie di primo ministro dei sommi pontefici (H. Bresslau, op. cit., pp. 194, 209) e nella vacanza reggeva la Chiesa di Roma con l'arcidiacono e l'arciprete (Liber Diurnus Rom. Pontificum, form. 59, 61, 62, 63, ed. Th. v. Sickel, Vienna 1889, pp. 49, 53-57, 58).

Nella Cancelleria apostolica era il prefetto della Cancelleria stessa. Dal tempo di Adriano I (771-95) molti rescritti hanno il Datum del p. o del s. (H. Bresslau, op. cit., p. 209 sg.). Queste funzioni costituiscono l'inizio della Dataria (v.); ma dal sec. IX in poi passarono ad un ufficiale apposito, che si chiamò bibliotecario e poi cancelliere, quindi vice-cancelliere (v. CANCELLERIA). Da allora in poi decresce l'importanza delle due dignità, che vengono ricordate fino al 1195. Il titolo di p. l'ebbe anche il capo dei difensori od avvocati (v.) della corte pontificia (primicerius defensorum). E inoltre si trovano un primicerius domesticorum et protectorum, un primicerius cubiculi ed altri catalogati sommariamente dal Du Cange (Glossarium mediae et infimae latinitatis, ed. A. L. Henschel, VI, Parigi 1938, p. 4978).

Bibliografia3 opere
BIBL.: G. Viviano Buonaccorsi, Antichità ed eccellenza del protonotariato apostolico partecipante, Faenza 1751; P. L. Galletti, Del p. della S. Sede Apostolica e di altri ufficiali maggiori del S. Palazzo Lateranense, Roma 1776, pp. 1-107; B. Kurtscheid,

De quibusdam praelatis Romanae Curiae, in Apollinaris, 8 (1935), pp. 64-67; A. van Hove, De rescriptis, Malines-Roma 1936, pp. 13-15, nn. 9-11; H. Leclercq, Primicier, in DACL, XIV, coll. 1179-81.

Giuseppe Palazzini

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 20–22.

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Palazzini, Giuseppe. “Primicerio e Secundicerio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 20–22. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/primicerio-e-secundicerio.

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Palazzini, Giuseppe. “Primicerio e Secundicerio.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 20–22. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/primicerio-e-secundicerio.

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