Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Religioni non cristiane Particolari

SYRIA DEA (ΣΥΡΊΑ ΘΕΌΣ)

English Cita

DIASURA, IASURA rimandano qui.

SYRIA DEA (Συρία θεός). - La dea siriana per eccellenza, popolarmente Diasura, Iasura, è Atargatia il cui nome sembra derivare da 'Atar (=Astarte), più 'Atè (=Attis) quasi a identificare meglio la dea in quanto sposa di «Attis».

Il nome fu abbreviato dai Siri in Tar'did e dai Greci ridotto a Δερεστό. Essa è stata la prima a giungere a Roma con il suo corteggio itinerante di Galli che, portando l'edicoletta della dea a dorso d'asino, si recavano a consolare i loro correligionari siriaci che lavoravano nelle campagne (Fedro 4, 2, 4; Tert., Apol., 13; Apul., Met., VIII, 26). Suoi celebri santuari stavano a Biblio sulla costa fenicia, a Ascalona sul mare della regione palestinese e soprattutto a Bambikè (Mambog) in Siria, detta perciò la «città santa» (Ierapoli), ora ridotta a un cumulo di rovine presso un grande stagno alimentato da fonti vive; Luciano nel De S. D. ne fa la descrizione. Nell'interpretazione latina la dea è assimilata a Rhea o Era e ha come paredro Hadad, dio della tempesta, raffigurato con tiara cornuta in capo, lunga barba, e fulmine in mano e assimilato a Iuppiter. Erano sacri in modo particolare alla dea le colombe e i pesci, questi ultimi alimentati nella piscina attinente al santuario.

La d. S. non è in fondo che la forma siriana della grande divinità semitica della natura feconda: Istar in Babilonia con il paredro Tammóz; Astarte in Fenicia con il paredro Adone; ad onore della qual coppia si celebrava la festa caratteristica dei Giardini di Adone (Ἀδώνιδος χῆσαι) nella quale vasetti di argilla seminati con pianticelle di rapida crescenza (grano, finocchio, lattuga) venivano disposti attorno alla coppia giacente sotto un padiglione e poi venivano gettati nell'acqua del mare o del fiume più vicino, certamente più sacromagico diretto a provocare il crescimento della vegetazione mediante la pioggia irrigatrice delle campagne (Teocrito, Idyll., XV, 109-44). Essa è pervenuta in Siria non dalla Babilonide ma dall'Anatolia attraverso gli Hittiti e questo spiega la presenza dei Galli nel tempio di Ierapoli, affermata da Luciano e confermata da Bardesane, Dialogo delle leggi dei paesi (Patrologia Siriaca, II, 490-658, Parigi 1907, tradotto in italiano da G. Levi Della Vida, nella collana « Scrittori cristiani antichi », 3, Roma 1921, p. 49).

Del culto di Atargatia in Roma è documento il santuario delle divinità siriache, scoperto sul versante nord del Gianicolo, presso il « Lucus Furrinae »; è costituito da tre edifici sovrapposti con piscina per i pesci sacri. Il secondo edificio fu costruito sotto Commodo da un tal « Gaionas », Siro ellenizzato, il quale nel suo epitaffio si vanta che dopo aver presieduto come giudice i sacri banchetti (δειπνοκρίτης), giace in « nulla dovuto alla morte » cioè sicuro della beata immortalità, grazie al pasto di comunione misterica fornito certamente dai pesci sacri alla dea. Fra i ritrovamenti di questo santuario va ricordata una statuetta maschile di bronzo, forse Adone defunto, avvolta entro sette spire di un serpente, forse le sette zone delle sfere planetarie; tra le sette spire sette uova di gallina, simbolo di rinascita, che ricordano la sentenza di Arnobio (I, 36) « ovorum progenies di Syri ».

Bibliografia5 opere
BIBL.: F. Cumont, La Syrie, in Les religions orient. dans le paganisme romain, Parigi, 1ª ed. 1909; 4ª ed., ivi 1929, pp. 95-124; Ch. Darenberg-E. Saglio, s. v., in Dict. des antiq. grecques et rom., IV, II, 1911, pp. 1590-96; H. A. Strong-E. J. Garstang, The Syrian Goddess, Londra 1913; N. Turchi, I misteri di Adone, in Le religioni misteriosofiche del mondo antico, Roma 1923, pp. 156-70.

Informazioni sulla voce

Di Bronislao Zieliński

Fonte da una lettura OCR precedente

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 1668–1669.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 1012
vol. 11, coll. 1667–1668
Pagina 1013
vol. 11, coll. 1669–1670

Altre voci di Bronislao Zieliński: SZCZEPAŃSKI, LADISLAO

Cita questa voce

Chicago

Zielinski, Bronislao. “Syria Dea (ΣΥΡΊΑ ΘΕΌΣ).” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 1668–1669. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/syria-dea-suria-theos.

MLA

Zielinski, Bronislao. “Syria Dea (ΣΥΡΊΑ ΘΕΌΣ).” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1668–1669. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/syria-dea-suria-theos.

BibTeX

@incollection{ec11_syria_dea_suria_theos,
  author    = {Zielinski, Bronislao},
  title     = {Syria Dea (ΣΥΡΊΑ ΘΕΌΣ)},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {XI},
  pages     = {1668--1669},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1953},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/syria-dea-suria-theos}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.