Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Storia, storici e biografie varie

AMENOPHIS III E IV

English Cita

ATEN rimanda qui.

Noto anche come: inglese: Amenhotep, Amenhotep III, Amenhotep IV

AMENOPHIS III e IV (Amen-hotep o Amen-hothe, reso dai Greci Amenothès e Amenophis: « pace di Ammone »). - Faraoni (7° e 8°) della 18ª dinastia egiziana (1410-1358 a. C.).

A. III

Figlio adottivo di Thutmosis IV, salì al trono giovanissimo ed ebbe un regno glorioso e tranquillo di 36 anni (1410-1375 ca.).

Tranne una spedizione militare contro il paese di Kuš che gli diede molti profitti e bottino di guerra, tra l'altro molto oro, la sua politica estera fu pacifica. Svolse un'azione diplomatica chiaroveggente, continuatrice della politica del suo predecessore. Per combattere l'espansionismo hittita si alleò con i Mitanni. Ricercò anche altre alleanze, della Babilonia e Assiria e di Amurru. Le richieste di aiuto dei principi vassalli di Siria al faraone, nei momenti del pericolo, ebbero solo risposte evasive o qualche rimprovero allo Stato disturbatore della pace. La Siria si sottraeva sempre più all'influsso egiziano. Quando A. III morì, la nuova potenza hittita diventava per l'Egitto un pericolo, reso ancora più grave dal disinteresse politico del suo successore.

Giustino Boson
A. IV. - Figlio e successore di A. III; secondo alcuni sua madre Teje o Ti, associata nei documenti ad A. III, era semita. Sposò Nefret-tij, figlia del re babilonese Burnaburiaš III (ca. 1385-1361), e Taduhepa vedova di A. III figlia del re Tušratta del Mitanni. Malaticcio, morì prima dei 35 anni. Dedicò tutto il suo regno (1375-1358) alla riforma religiosa per cui fu detto il faraone « eretico »: la propagazione del culto unitario del disco solare, Aton.

« Tra i faraoni fu senza dubbio l'uomo più notevole » (R. Kittel, Gesch. des Volkes Israel, I, 7° ed., Stoccarda 1932, p. 353). Orientandosi verso una forma di monoteismo universalista e una religiosità più spirituale, A. IV volle spezzare la supremazia tirannica di Ammone (v.) e dei suoi sacerdoti, pur avendo suo padre costruito le maestose torri del tempio di Ammone a Tebe, e prescrisse l'adorazione del solo Aton o dio Sole, sotto l'immagine del disco solare raggiante, fonte d'ogni vita.

A questo dio di tutti, vivificatore e benefattore degli uomini, A. IV scioglie un bell'inno di tonalità monoteistica (« O Dio unico, senza uguale... ») conservatoci in molte copie scolpite nei tempi del dio, inciso tutto o in parte su tutte le tombe di Tell el-'Amārnah, in cui echeggiano incessanti le parole « luce, verità, amore, vita »: è il più interessante documento religioso dell'antico Egitto. Quest'inno, che molti accostano a Ps. 103 (104), presenta analogie con l'inno dei Babilonesi a Samáš (P. Dhorme).

A. IV assunse il nome di Ech-en-aton (« colui che piace ad Aton ») e si costruì, abbandonando Tebe dopo 4 anni di regno, la nuova capitale Achet-aton (« orizzonte di Aton »), a metà strada tra Menfi e Tebe, a ca. 10 km. a nord di Ermopoli.

Questo centro del nuovo culto, i cui resti ben conservati furono riesumati dagli scavi di Tell el-'Amārnah, costruito frettolosamente a mattoni crudi, non sopravvisse ad A. IV. Il faraone riformatore diede nuovo e originale impulso all'arte: la pittura e la recultura si modellano sul vero; begli esemplari sono i ritratti di A. IV con la madre, la moglie Nefret-tij e le sei figliuole. Nell'arte come nel pensiero, A. IV ci appare « moderno ».

La riforma di A. IV, notevolissima per il significato filosofico-religioso, naufragò alla morte del giovane ardito monarca. Combattendo il culto di Aton-Rā, di cui fece distruggere le immagini e scalpellare il nome, abolendo i sacerdoti di Ammone e incamerandone i beni ingenti,

A. IV urtava troppi interessi. Benché il suo dio fosse in realtà l'antica divinità solare di Eliopoli Hor-achet (Horo dell'orizzonte), e coincidesse con Rā, ponendolo come unico, A. urtò credenze egiziane fondamentali. Il suo secondo successore e genero Tutanchaton si affrettò, poco dopo il suo avvento, a mutare il suo nome in quello di Tutanchamūn, a tornare a Tebe e a ripristinare il culto di Ammone. Al disordine e alla decadenza politica causati dal « periodo di Tell el-'Amārnah » rimediò poi l'energico faraone Har-em-heb (ca. 1340-1320).

Per la conoscenza del tempo, delle idee e dei metodi di A. IV, sono preziosi i monumenti e le lettere d'archivio di Tell el-'Amārnah (v. AMARNA). - Vedi Tav. LXXXIV.

A sinistra: STATUA IN GRANITO DI AMENÒPHIS III (1410-1375 a. C.: XVIII dinastia) - Torino, Museo d'antichità - Sezione egizia; A destra: SCARABEO COMMEMORATIVO DI AMENÒPHIS III (1410-1375 a. C.: XVIII dinastia). Ricorda la costruzione di un lago artificiale per la regina Tejej. Particolare notevole
Tav. LXXXIV A sinistra: STATUA IN GRANITO DI AMENÒPHIS III (1410-1375 a. C.: XVIII dinastia) - Torino, Museo d'antichità - Sezione egizia; A destra: SCARABEO COMMEMORATIVO DI AMENÒPHIS III (1410-1375 a. C.: XVIII dinastia). Ricorda la costruzione di un lago artificiale per la regina Tejej. Particolare notevole è che la barca sulla quale il faraone compì la cerimonia inaugurale porta il nome di Aton splendente, quello cioè del disco solare che segnò la rivoluzione religiosa del successore Amenòphis IV - Vaticano, Museo egizio.(fot. Alinari)
Bibliografia6 opere
BIBL.: P. Dhorme, La religion assiro-babylonienne, Parigi 1910, p. 55 sq.; C. Lagier, Le pharaon du disque solaire ou la révolution de Tell-'Amarna, in Recherches de science religieux, 4 (1913), pp. 297-341; T. E. Peet e C. J. Walley, The City of Athenaton I, Londra 1923; Ed. Naville, La religion d'A. IV, in Revue d'hist. et de philos. religieux, 4 (1924), pp. 297-313; R. Paribeni, Tell el-'Amarn, Roma 1932; A. de Buck, De liquidatie van Echnatons hervormingswerk, in Jaarboek - Ex Oriente Lux, 8 (1942), pp. 569-580. - Il riformismo di A. IV è stato romanzato da D. Merezkowski, Messia (trad. ital.), 2 vol., Milano 1938.

Informazioni sulla voce

Di Giustino Boson

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 1033–1034.

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Altre voci di Giustino Boson: AMARNA (TELL EL-AMARNAH) · ANI, SAPIENZA (MASSIME) DI · ANU · APSU · ARALLU

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Boson, Giustino. “Amenophis III e IV (Amen-Hotep O Amen-Hothe, reso dai greci amenothès e amenophis: « pace di ammone »).” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 1033–1034. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/amenophis-iii-e-iv-amen-hotep-o-amen-hothe-reso-dai-greci-amenothes-e-amenophis-pace-di-ammone.

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Boson, Giustino. “Amenophis III e IV (Amen-Hotep O Amen-Hothe, reso dai greci amenothès e amenophis: « pace di ammone »).” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 1033–1034. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/amenophis-iii-e-iv-amen-hotep-o-amen-hothe-reso-dai-greci-amenothes-e-amenophis-pace-di-ammone.

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