PESCATORE (Piscator, Fischer), JOHANN. -
Teologo calvinista, n. a Strasburgo il 27 marzo 1546,
m. a Herborn il 27 luglio 1625.
Dopo gli studi umanistici nella città natale, fu a Tubinga allievo del luterano Andreae: la lettura dell'Insti-
(Int. Pont. Comm. arch. sacra)
PESCATORE - Il p., che trae dall'acqua il pesciolino che ha abboccato all'amo della
lensa, e il Battesimo di Cristo. Affresco dell'inizio del sec. III nel cubicolo A2
dei Sacramenti - Roma, cimitero di S. Callisto.
tuto di Calvino lo fece passare al calvinismo, per cui dovette abbandonare Strasburgo e poi Heidelberg, non ancora passata al calvinismo; fu successivamente direttore di scuola a Siegen, professore di teologia al Casimirianum di Neustadt nel Palatinato e, dal 1584, professore e rettore nell'Accademia di Herborn, di recente fondata dal conte di Nassau. Curò una nuova traduzione tedesca della Bibbia di tendenza calvinista (1597-1603), commentò tutti i libri sacri; polemizzò con luterani e con cattolici; contro il card. R. Bellarmino scrisse: Libri duo de insti-ficatione hominis coram Deo (Herborn 1590). Gli Aphorismi doctrinae christianae (1586) sono un manuale di teologia assai letto e più volte ristampato. Nell'ambiente protestante reazioni particolarmente vivaci suscitò la sua tesi teologica che solo l'obbedienza passiva del Cristo, e non l'attiva, avrebbe efficacia soddisfattoria.
BIBLI: H. Schlosser, Piscators Bibel. Tubinga 1908; O. Ritschl, Dogmengeschichte des Protestantismus. III, Berlino 1926, pp. 311-14; F. L. Bos, J. Piscator, Heidelberg 1932.