FILIPPO ERODE. - Tetrarca, figlio di Erode il Grande e della gerosolimitana Cleopatra. Fu designato tetrarca nel testamento del padre. Le regioni della sua tetrarchia erano: 1) l'Iturea (Lc. 3, 1; Giuseppe Flavio non usa questo nome; Iturei erano chiamati gli abitanti del Libano e dell'Antilibano); 2) la Traconitide (nome con cui Giuseppe Flavio designa l'insieme dei territori di Filippo); 3) la Gaulanitide (regione vicino al lago di Tiberiade); 4) la Batanea, cioè il Basan; 5) l'Auranitide, cioè l'odierna regione di Hawrān. In sostanza la sua tetrarchia si estendeva dai monti del Libano ed Antilibano verso sud-esc, sotto Damasco, fino al rilievo montuoso del Hawrān, comprendendo le regioni situate ad oriente del lago di Tiberiade, le meno giudiazate della zona.
Fu un buon principe (Flavio Giuseppe, Antiq. Iud., XVIII, 4, 6). Ricostrui Bethsaida ad oriente del lago di Tiberiade e la chiamò Giulia, e vi costruì il suo sepolcro. Ingrandi la città di Pancion, dove già suo padre aveva ampliato un tempio in onore di Augusto, e la chiamò Cesarea, detta poi di Filippo per distinguerla dall'altra costruita da Erode il Grande (cf. Mt. 16, 13). In età avanzata sposò Salome, figlia di Erodiade e del suo omonimo fratello F. E., la quale aveva ca. trenta anni meno di lui (Antiq. Iud., XVIII, 5, 4). Primo fra i principi erodismi batté monate con l'effige di Augusto e di Tiberio.
Morì nell'a. 20 di Tiberio dopo 37 anni di governo, cioè tra il 33 e il 34 d. C. Il suo territorio fu annesso alla provincia di Siria, ma poco dopo fu dato da Caligola al re Erode Agrippa I.
Bibliografia2 opere
Giuseppe Ricciotti