Enciclopedia Cattolica vol. VII, 1951 Sacra Scrittura Particolari

MANNA

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MANNA - La raccolta della m. Dipinto di Bernardino Luini - Milano, Pinacoteca di Brera.
MANNA - La raccolta della m. Dipinto di Bernardino Luini - Milano, Pinacoteca di Brera.

MANNA (ebr. mān; Settanta μάννα). - Cibo con il quale si nutrì il popolo ebraico per 40 anni nel deserto (Ex. 16, 35). La Bibbia presenta la m. come qualcosa di minuto, granelloso, sottile come la brina, simile a seme di coriandro bianco e di sapore come frittella con miele (Ex. 16, 14, 31). «Il popolo si disperdeva a raccoglierla e, ridottala in farina alla macina o pestandola nel mortaio, la cuoceva nella pentola e ne faceva focacce» (Num. 11, 8). Cadeva la notte e si raccoglieva ogni mattino, eccetto il sabato, per il quale si raccoglieva il giorno precedente. La m. raccolta oltre il bisogno andava a male, inverminiva, eccetto quella conservata nell'area, quale testimonianza della bontà del Signore (Ex. 16, 9-36).

Esiste nella penisola sinaitica una m. originata da certi insetti, specialmente della specie nebutina mannipara e nasacoccus serpentinus, che la producono con un lavoro simile a quello delle api. La pianta su cui depongono la m. è classificata come tamarix mannifera e dagli arabi è detta tarfa. Questa m. presenta presso a poco le qualità descritte nella Bibbia, però con varie differenze: è prodotta solo in poco tempo dell'anno, dalla fine di maggio a luglio, in quantità assai limitata, non va a male se conservata, sebbene sia involuta da certe formiche. Se, per queste ragioni, tale m. sinaitica si vuole identificare con quella biblica, bisogna ammettere un intervento del Signore specialmente riguardo al modo in cui essa era data agli Israeliti. I fautori di questa identificazione fanno notare che la m. non era il solo cibo degli Ebrei e che poteva esservi una maggiore produzione di oggi, inoltre che lo sparire della m. può essere descritto dalla Bibbia solo perché appariva così. Questa teoria sembra appoggiata ad antiche autorità come Fl. Giuseppe (Antiq. Ind., III, 1, 6), Origene (Selecta in Numero: PG 12, 576), s. Ambrogio (Epist., 64: PL 16, 1271).

Attualmente con il nome di m. s'intende il succo che esce da incisioni fatte nella corteccia del «fraxinus ornus»: è costituito per ca. il 50% di mannite (un esasalcol) e per il resto da zuccheri vari, acqua e piccola quantità di altre sostanze: serve come blando purgante e per estrarre la mannite, che ha lo stesso uso.

Bibliografia2 opere
BIBL.: Per la descrizione della m., mal conosciuta fino a poco tempo fa: Th. Bodenheimer, Ergebnisse der Sinai-Expedition 1927 der hebräischen Universität, Jerusalem, Lipsia 1929. pp. 45-89; B. Ubach, L'Exode-El Levite (La Biblia ilustrada, 14, II), Montserrat 1934, pp. 92-100. Per l'identificazione (sustenuta) cf. A. De Guglielmo, What was the M.?, in Catholic biblical quarterly, 2 (1940), pp. 112-29.

Bellarmino Bagatti

ARCHEOLOGIA

Una sola volta negli affreschi cimiteriali (in S. Lorenzo sulla Tiburtina) è rappresentata la scena della caduta della m. nel deserto.

Quattro israeliti, due uomini e due donne, raccolgono nel cavo del loro abito da viaggio (penula) la m. che scende dal cielo (sec. IV, riprodotto in Wilpert, Pitture, tav. 242, 2). Lo stesso episodio fu poi dipinto in una basilica della Spagna (Saragozza), illustrata da un distico del poeta Prudenzio (Dittochaeon, n. 11). G. B. De Rossi (Altri monumenti di sacro vergini nell'Agro Verano, in Bull. arch. crist., 1863, pp. 76 e 80) e R. Garrucci (Storia dell'arte cristiana, II, Prato 1873-80, p. 64) ritennero che la m. fosse simbolo dell'Eucaristia; il Wilpert preferì interpretarla nel senso espresso in una preghiera pseudo-ciprianea: «proteggi, o Signore, l'anima della defunta come liberasti dalla morte per fame gli Israeliti nel deserto».

Bibliografia
BIBL.: Wilpert, Pitture, p. 317.

Enrico Josi

Informazioni sulla voce

Di Enrico Josi, Bellarmino Bagatti

Fonte Enrico Josi: firma a stampa; Bellarmino Bagatti: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), coll. 1972–1973.

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Josi, Enrico, and Bellarmino Bagatti. “Manna (Ebr. MĀN; Settanta ΜΆΝΝΑ).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, coll. 1972–1973. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/manna-ebr-man-settanta-manna.

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Josi, Enrico, and Bellarmino Bagatti. “Manna (Ebr. MĀN; Settanta ΜΆΝΝΑ).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1972–1973. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/manna-ebr-man-settanta-manna.

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