GESUATI

Noto anche come: inglese: Jesuates, Apostolic Clerics of St. Jerome; Chierici Apostolici di S. Girolamo, Gesuati di San Girolamo, Jesuati; latino: Clerici Apostolici Sancti Hieronymi

GESUATI. - I G. o « Chierici Apostolici di S. Girolamo » furono fondati nel 1360 dal b. Giovanni Colombini (v.) e si dedicavano ad una vita di rigorosa penitenza e all'esercizio delle opere di misericordia, specialmente all'assistenza degli infermi.

Nel 1367 ottennero da Urbano V a Viterbo l'approvazione dell'Ordine. Dal ripetere che facevano di frequente nelle loro prediche il nome di Gesù, furono detti G. Vestivano una talare bianca, stretta al fianco da una cinghia di pelle, con un cappuccio bianco quadrato ed un mantello grigio. Dapprima i loro statuti erano modellati, grosso modo, sulla Regola benedettina; dal 1426 adottarono la cosiddetta Regola di s. Agostino e le costituzioni compilate dal b. Giovanni di Tossignano, priore di una delle loro case.

I G. ebbero un notevole sviluppo in Italia; nel 1425 alcuni di essi si stabilirono a Tolosa, dove conducevano vita eremitica, sul tipo della camaldolese. Nelle frequenti epidemie del tempo si distinsero per il loro altissimo spirito di sacrificio nell'assistere i colpiti e seppellire i morti; si erano pure specializzati nella fabbricazione di medicamenti e dell'acquavite, e per questo erano anche chiamati i Padri dell'acquavite. Essi furono tutti senza eccezione, laici, fino al 1606, quando Paolo V concesse che potessero ascendere al sacerdozio, per cui in ogni monastero vi erano uno o due sacerdoti.

Appartennero all'Ordine dei G. il b. Giovanni da Tossignano e il b. Giannetto da Verona, Bianco da Siena, il dolce poeta mistico quattrocentesco, Paolo Moriggia (m. nel 1604) autore di una Storia degli uomini illustri del suo Ordine, e Bonaventura Cavalieri, noto matematico.

Nel sec. XVII essendo l'Ordine decaduto dal primitivo fervore, fu soppresso da Clemente IX con la bolla Romanus Pontifex (6 dic. 1668).

Verso il 1367 il b. Colombini indusse la cugina Caterina Colombini (m. il 20 ott. 1387) a istituire le Gesuate, o Povere Gesuate della Visitazione della Madonna, con scopo contemplativo. Esse osservavano il silenzio, digiunavano frequentemente, si flagellavano due volte ogni notte, portavano il cilicio e dormivano sulla paglia. Le Gesuate sopravvissero in Italia come Congregazione, fino al 1872.

BIBL.: sources
G. Moroni, Diz. di erud. stor.-ecc., XXX, pp. 108-10; M. B. Uccelli, Il convento di S. Giusto alle mura e i G., Firenze 1865; F. Belcari, Vita del b. G. Colombini, ed. G. Chiarini, Arezzo 1904; M. Heimbucher, Die Orden und Kongregationen der kathol. Kirche, I, Paderborn 1933, pp. 396-98. Pietro Sannazzaro

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Di Piero Sannazzaro

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 223–224.

Pagina 154
vol. 6, coll. 223–224

Scansioni: Internet Archive.

Altre voci di Piero Sannazzaro: GIROLAMITI · GOES, DAMIANO DI · GRIMANI, MARINO · GROPPER, KASPAR · HOWARD, PHILIP THOMAS

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Sannazzaro, Piero. “Gesuati.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 223–224. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/gesuati.

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Sannazzaro, Piero. “Gesuati.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 223–224. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/gesuati.

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