Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Filosofia Problemi e argomenti particolari

SOGGETTIVISMO

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SOGGETTIVISMO. - Opposto a oggettivismo (v.), si usa propriamente in relazione alla filosofia moderna come tendenza alla sopravvalutazione di ciò che è in funzione del soggetto (v.), della coscienza (v.) e del pensiero (v.).

Per quanto riguarda la filosofia classica (greco-cristiana medievale), è improprio parlare di determinazioni del tipo s.-oggettivismo, perché solamente la tendenza soggettivistica del pensiero moderno, divenuta risolutiva e pienamente consapevole, ha fatto qualificare per contrapposizione la prima come oggettivistica: quelle espressioni, dunque, della filosofia classica che mostrano punti di affinità con il s. (moderno) sono da riguardare piuttosto sotto altre indicazioni (scetticismo, sofistica, interiorità, concettualismo, nominalismo, ecc.).

Si possono distinguere un s. teoretico, un s. della scienza, un s. etico e un s. estetico. La figura del s. teoretico è storicamente complessa; essa può considerarsi in rapporto al fenomenismo (v.) dall'affermazione della «psichicità» delle qualità corporee (Locke, Cartesio) fino alla separazione che i contemporanei strumentalisti (Dewey) fanno tra oggetti (soggettivi) di esperienza quotidiana e oggetti di esperienza scientifica. Entro questi due limiti storici, è centrale il presupposto kantiano della soggettività della conoscenza sensibile (cf. Critica della ragion pura. Estetica trascendentale), che esercita tuttora la sua suggestione sui critici della scienza (della fisica specialmente), filosofi e scienziati. Dopo le tre grandi esaltazioni del soggetto compiute da Lutero, Descartes e Rousseau (v.), si definisce, con Kant, quell'idealismo critico-soggettivistico che esprime nel modo più chiaro il carattere della filosofia moderna. Alla base del s. teoretico si trova, in generale, una di queste due supposizioni: o la realtà concepita come puro oggetto di esperienza (Berkeley, Hume), o il soggetto preso come «punto di partenza» della filosofia e della stessa realtà (Fichte). Si parla, inoltre, di s. empirico quando il soggetto è il singolo individuo storico, di s. trascendentale quando il soggetto è l'attività assoluta e universale immanente nel soggetto empirico (idealismo [v.]: ma in questo caso, per la concezione immanentistico-monistica della realtà, l'assoluto s. si risolve anche in oggettivismo assoluto). Il s. etico, come affermazione di principio, consegue da tutte quelle concezioni non finalistiche della realtà le quali non riescono a dar ragione dell'oggettività e valore assoluto della norma morale (v. OBBLIGAZIONE). Anche l'intuizionismo (v.) etico, affermando che la norma morale è un dato immediato, perviene a conclusioni di tipo soggettivistico. Non è s., invece, l'affermazione della beatitudine come fine ultimo (v.) dell'uomo, quando essa venga intesa come conseguenza dell'oggettiva perfezione raggiunta. Anche il s. etico può essere empirico (la norma dell'agire dipende dall'arbitrio del singolo) o trascendentale (la norma morale corrisponde all'esigenza di ogni possibile volontà). Il s. del comportamento, a partire dal sec. XIX, si denomina egoismo (v.). Per gli aspetti sociali e culturali del s., v. INDIVIDUALISMO.

Il s. estetico, infine, che coincide in parte con l'edonismo estetico, consegue generalmente alla negazione della trascendentalità (classica) del bello o alla limitazione delle relazioni del bello all'aspetto affettivo-emozionale del soggetto (v. ESTETICA).

Occorre inoltre osservare che la filosofia moderna afferma in generale la sua tendenza al s. come semplice normalità di una corretta impostazione del filosofare, e chiama il s. «filosofia come scienza dello spirito», «concezione del reale come immanente allo spirito» (B. Croce, Breviario di estetica, 10ª ed., Bari 1951, p. 113).

Bibliografia5 opere
BIBL.: R. Le Senne, Sujet et personne, in Annali della R. Scuola norm. sup. di Pisa, 1ª serie, 5 (1936), pp. 85-95; J. Dewey, The objectivism-subjectivism of modern philosophy, raccolto in Problems of men, Nuova York 1946; F. Olgiati, I fondamenti della filosofia classica (specialmente cap. 7, § 4: Il realismo classico), Milano 1950. V. inoltre la bibl. alle voci CONOSCENZA; IDEALISMO; VERITÀ ecc.

Desiderio Gatti

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Di Desiderio Gatti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 908–909.

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Gatti, Desiderio. “Soggettivismo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 908–909. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/soggettivismo.

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Gatti, Desiderio. “Soggettivismo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 908–909. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/soggettivismo.

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