Noto anche come:
spagnolo: Venancio Fortunato;
francese: Venant Fortunat;
latino: Venantius Honorius Clementianus Fortunatus
VENANZIO FORTUNATO, santo - Prima parte dell'inno: Pange lingua gloriosi proelium certaminis - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 552, f. 62v (sec. IX-X).
VENANZIO FORTUNATO, santo. - N. ca. il 530 presso Treviso, m. a Poitiers poco dopo il 600.
Studiò a Ravenna, fece un pellegrinaggio alla tomba di s. Martino (565) a Tours, dove rimase parecchio tempo. Durante un viaggio a Poitiers fece conoscenza in un convento con s. Radegonda, figlia del re di Turingia, e della sua figlia adottiva Agnese, che ebbero grande influenza su lui. Così divenne sacerdote e più tardi vescovo di Poitiers. Per il suo carattere simpatico ebbe molte amicizie, non ultima quella di Gregorio di Tours. Si ha di lui una collezione di Carmina miscellanea in 11 ll., contenente, senza un preciso ordine, inni, elegie, epigrammi, epitaffi, ecc. Nel II l. sono i suoi famosi inni in onore della S. Croce, scritti in occasione del dono di una particella della Croce da parte di Giustino II a Radegonda. Sono gli inni del Breviario romano: il Pange lingua e il Vexilla Regis (II, 2 e II, 6). Nel XI l. c'è una Expositio orationis dominicae e la sua famosa poesia: De navigio suo (10, a), che descrive una gita sulla Mosella. Nell'XI l. la sua Expositio Symboli, cioè un estratto dal Commentarius in Symbolum Apostolorum di Rufino. Fuori della collezione di Carmina miscellanea è trasmessa una poesia: De excidio Thoringiae, dove è descritta la fine della Casa reale di Turingia. Un inno in lode di Maria: « Quem terra, pontus, sidera » e un altro: « In laudem S. Mariae », insieme con gli inni: « Tibi laus perennis auctor » e « Agnoscat omne saeculum », è stato rivendicato a V., contro F. Leo, da G. M. Dreves. Inoltre V. ha scritto un poema epico: De vita s. Martini, e sette vite di santi in prosa, fra le quali: Vita di s. Flavio di Poitiers; Vita di s. Germano di Parigi (m. nel 576) e la Vita di s. Radegonda (m. nel 587). Festa il 14 dic. in alcune diocesi francesi e italiane.
Bibliografia9 opereed. crit., dopo quella del benedettino M. A. Luchi, in PL 88, è quella di F. Leo e B. Krusch, Berlino 1881-85 in MGH, Auctores antiquus, IV,
BIBL.: ed. crit., dopo quella del benedettino M. A. Luchi, in PL 88, è quella di F. Leo e B. Krusch, Berlino 1881-85 in MGH, Auctores antiquus, IV, 1, 2; W. Meyer, Der Gelegenheitslichter V. F., in Abhandl. d. Gesellsch. der Wissenschaft, 20 Göttingen, 1901; G. M. Dreves, Hymnolog. Studiere zu V. F., Monaco 1908; R. Koebner, V. F., Lipsia 1915; S. Blomgren, Studia Fortunatiana, 2 voll., Uppsala 1933-34; G. S. Kopp, Ein neues Elogium von V. F., Würzburg 1938; E. R. Curtius, Europ. Liter. und Latein. Mittelalter, Berna 1948, passim; S. Blomgren, in Eranus, 1950, pp. 57 segg., 150 segg. (echi di Stazio e Claudiano in V. F.); B. de Gaiffier, S. Venačije Fortunat, évêque de Poitiers. Les témoignages de son culte, in Anal. Bolland, 70 (1952), pp. 262-84.
Peterson, Erik. “Venanzio Fortunato, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, col. 1177. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/venanzio-fortunato-santo.
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Peterson, Erik. “Venanzio Fortunato, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, col. 1177. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/venanzio-fortunato-santo.
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