Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Geografia Stati, regioni e città

AKHMIM (AḤMĪM)

English Cita

ACHIMIM, SANTUARIO COPTO rimanda qui.

Noto anche come: inglese: Akhmin, Shmin; Šmin; latino: Panopolis

AKHMIM (Aḥmīm). - Città del medio Egitto, con una forte percentuale di popolazione copta, sorgente sul luogo dell'antica Panopolis, sacra al culto di Min-Pan. Dal nome della divinità venne il nome copto del luogo, Šmin, e da questo l'arabo Akhmim. Nella tradizione copta la città è celebre per la sua popolazione allegra, amica dei piaceri ed attaccata sino a tardo tempo all'antica religione egiziana trasformata al modo ellenico. La statua di Pan, descritta in Stefano di Bisanzio, fu distrutta solamente all'epoca di Shenudi (sec. iv), che fece parecchie incursioni nella città alla testa dei suoi monaci per combattere i pagani e rovesciare i templi. La distruzione di uno di questi, chiamato Mētrōs, è attribuita a s. Atanasio. Il cristianesimo si introdusse ben presto in A. e il padre del cenobitismo, Pacomio, vi fondò tre conventi. Due suoi vescovi presero parte al concilio di Nicea ed a quello di Efeso (E. Amélineau, La géographie de l'Égypte à l'époque copte, Parigi 1893, pp. 18-22). Nella città sorge la chiesa copta della Vergine (al-Adra) non molto antica: appartiene al tipo molto diffuso nel basso medioevo a navate parallele costituite da travate quadrate coperte con cupole o volte a crociera, e con tre santuari absidati. La costruzione è completamente in mattoni (V. Somers Clarke, Christian Antiquities in the Nile Valley, Oxford 1912, pp. 144-45).

Archeologicamente A. è assai importante per la sua vasta necropoli nella quale sono stati trovati numerosissimi frammenti di tessuti decorati ed anche degli interi vestiti (tuniche) con incrostazioni di tessuti. La necropoli fu scoperta da G. Maspero, ma disgraziatamente fu guastata da scavi clandestini per opera degli indigeni ed anche quelli fattivi dagli europei non brillarono per il loro metodo, sì che gli elementi che avrebbero potuto dare l'esatta cronologia delle tombe andarono distrutti o non furono raccolti. Sui ritrovamenti ad A. si vedano le opere di R. Forrer, Die Gräber- und Textilfunde von Achmim-Panopolis, Strasburgo 1891; Römische und Byzantinische Seiden-Textilien aus dem Gräberfelde von Achmim-Panopolis, ivi 1891; Mein Besuch in El Achmim, ivi 1895. La cronologia dei tessuti di A. fu stabilita sui molti esemplari comperati dal Victoria and Albert Museum di Londra, e in base a criteri stilistici da A. F. Kendrick, Catalogue of Textiles from Burying-grounds in Egypt, Londra 1920-22. La necropoli comprende sepolture di tutti i periodi, dal greco-romano sino al cristiano di epoca inoltrata, e anche al musulmano.

I soggetti cristiani rappresentati sono, nei primi tempi, delle croci equilateri, croci gemmate e a forma di ank, qualche volta entro ghirlande portate da angeli volanti; più tardi appaiono delle figure nimbate, l'orante, Daniele fra due leoni e delle scene evangeliche. Un gruppo importante di tessuti è costituito dalle tele con decorazione impressa a colori, forse col procedimento del batik: fra questi si trovano alcuni frammenti probabilmente di importazione indiana. Quelle di produzione locale (con caratteristica sostituzione di A. per P. nelle iscrizioni) mostrano dei santi (ΘΩΜΑC, ΜΑΡΚΟΣ, ΠΕΤΡΟC), l'Annunciazione, la resurrezione di Lazzaro e altre scene evangeliche, nonché Mosè sul Sinai. Un altro gruppo importante è quello dei tessuti in seta, che ancora non si è potuto determinare con sicurezza se siano prodotti dell'industria egiziana o più probabilmente della siriana ed importati in Egitto. Stilisticamente e per le scene rappresentate, la seconda ipotesi sembra la più sicura: le influenze asiatiche vi sono preponderanti. Alcuni di questi frammenti portano tessuti dei nomi ZAXAPIOT, IOSEPH che sembrano essere quelli dei tessitori, per quanto non vi sia accordo fra gli studiosi su tale interpretazione.

Ugo Monneret de Villard

AKHMIM - Tessuto copto.
AKHMIM - Tessuto copto.(da De Granaisen, Les caractérist, de l'art copte)

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Di Ugo Monneret de Villard

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 615–616.

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vol. 1, coll. 615–616

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Monneret, de Villard Ugo. “Akhmim (AḤMĪM).” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 615–616. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/akhmim-ahmim.

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Monneret, de Villard Ugo. “Akhmim (AḤMĪM).” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 615–616. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/akhmim-ahmim.

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