Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Agiografia Santi

MAURIZIO, ESUPERIO, CANDIDO, VITTORE, INNOCENZO E VITALE, SANTI, MARTIRI

Festa: 22 settembre

English Cita

LEGIONE TEBEA rimanda qui.

Noto anche come: inglese: Saint Maurice, St. Maurice; francese: Maurice

MAURIZIO, ESUPERIO, CANDIDO, VITTORE, INNOCENZO e VITALE, santi, martiri. - Sono ricordati nel Martirologio Geronimiano il 22 sett. insieme con 6666 compagni, appartenenti tutti alla Legione tebea. La storia del loro martirio è assai controversa. Primo ne parla s. Eucherio, vescovo di Lione (m. nel 450), in un suo sermo dove Innocenzo e Vitale non sono ricordati. Durante la persecuzione di Diocleziano un'intera legione, composta tutta di cristiani e chiamata «Tebea», della quale erano ufficiali M., Esuperio e Candido, fu interamente massacrata ad Agauno (v.), dopo essere stata per due volte decimata per il rifiuto di partecipare alla persecuzione contro i cristiani della Gallia. Secondo una Passio del sec. VII, invece, il fatto sarebbe avvenuto nel 286 durante la campagna condotta da Massimiano contro i Bagaudi: la Legione tebea, di stanza ad Agauno, prima di iniziare i combattimenti fu convocata ad Octodurum per sacrifici e per prestare un giuramento speciale; i soldati vi si rifiutarono; furono perciò prima decimati e poi tutti massacrati.

MAURIZIO, santo - Torre dell'abbazia di S. M. In primo piano, il «Martolet» con avanzi delle basiliche primitive, ora completamente scavate.
MAURIZIO, santo - Torre dell'abbazia di S. M. In primo piano, il «Martolet» con avanzi delle basiliche primitive, ora completamente scavate.(per cortesia del can. Fleury)

I due racconti presentano certamente delle inverosimiglianze e degli anacronismi.

Poiché la fonte più antica è s. Eucherio, ad essa bisogna rifarsi per ricostruire con la maggiore verosimiglianza i fatti. S. Eucherio, nella prima metà del sec. V, visitò, come tanti altri pellegrini del tempo, la basilica dei martiri eretta fin dal sec. IV; e, poiché non esisteva ancora un racconto sul martirio dei santi, interrogò in proposito persone del luogo, le quali dicevano di averlo udito dal vescovo Isacco di Ginevra, che a sua volta l'aveva saputo dal vescovo Teodoro di Octodurum (m. dopo il 381), fondatore della basilica, e che lo aveva in tal modo tramandato ai posteri. Si tratta quindi di tradizioni orali raccolte, dopo ca. un secolo e mezzo dagli avvenimenti, da colui che aveva rinvenuti i corpi dei martiri e costruita la basilica in loro onore. Come avviene in tali casi, a un secolo e mezzo di distanza la tradizione orale poté benissimo essere stata alterata con ricchezza di particolari e precisazioni sconosciute in origine, senza assolutamente escludere alterazioni o false interpretazioni fin dall'inizio. È dunque difficile dire quanto di vero sia nella relazione di s. Eucherio, soprattutto quando si pensi che si tratta di uno scritto elaborato per supplire ad una mancanza. Sembra quindi che si debba escludere il massacro di un'intera legione ad Agauno durante la persecuzione di Diocleziano; scrittori gallo-romani del sec. VI, come Avito di Vienna, Gregorio di Tours, Fortunato, pur parlando della Basilica e della venerazione che ivi riscuotevano i martiri, nulla sanno di codesta legione, e il loro linguaggio è piuttosto generico e retorico. Dal fatto che s. Eucherio ricorda soltanto quattro nomi, si potrebbe sospettare che essi soltanto siano i martiri locali autentici, forse militari, il cui rinvenimento, avvenuto in ricostanze imprecisate, probabilmente in un cimitero cristiano antico, avrebbe fatto sorgere l'idea che tutte quelle salme fossero di martiri e di soldati, trucidati anch'essi nella stessa per-

Passio del sec. VII. Questa infatti ha tutta l'aria di correggere le incongruenze dello scritto euchariano, ma non sempre vi riesce. Probabilmente si dovette trattare di un episodio locale, ristretto ad alcuni soldati cristiani, avvenuto durante la fase militare della persecuzione di Diocleziano. Sui loro corpi il vescovo Teodoro, nella seconda metà del sec. IV, costruì la Basilica, famosa ben presto nella regione (v. AGAUNO).

Nell'iconografia è rappresentato come cavaliere, talvolta sotto le sembianze di moro. - Vedi tav. XXIX.

In alto a sinistra: S. MAURIZIO PATRONO DEI CAVALIERI. Particolare della cassa-reliquiario di S. Sigismondo (sec. XII) - St-Maurice (Vallese), Tesoro dell'abbazia. In alto a destra: BUSTO RELIQUIARIO di S. Candido (sec. XII) con scena del martirio - St-Maurice (Vallese), Tesoro dell'abbazia. In bass
Tav. XXIX In alto a sinistra: S. MAURIZIO PATRONO DEI CAVALIERI. Particolare della cassa-reliquiario di S. Sigismondo (sec. XII) - St-Maurice (Vallese), Tesoro dell'abbazia. In alto a destra: BUSTO RELIQUIARIO di S. Candido (sec. XII) con scena del martirio - St-Maurice (Vallese), Tesoro dell'abbazia. In basso: LATO DELLA CASSA-RELIQUIARIO DI S. MAURIZIO (sec. XII). S. Paolo e s. Pietro tra un serafino e un cherubino - St-Maurice (Vallese), Tesoro dell'abbazia.(fot. Boissonnas)
Bibliografia13 opere
BIBL.: B. Krusch, Passio Acaunensium martyrum, in MGH, Script. rer. Merov., III, pp. 30-41; Tillemont, IV, pp. 421-31; Acta SS. Septembris, VI, Parigi 1867, pp. 308-403, 895-926; A. Dufourcq, Etude sur les Gesta martyrum romains, II, ivi 1907, pp. 9-35; P. Allard, Storia critica delle persecuzioni, trad. it., IV, Firenze 1928, pp. 21-29; V, ivi 1428, pp. 315-49; Synax, Constantinop., p. 481; H. Leclercq, St Maurice d'Agaune, in DACL, X, coll. 2699-2729; H. Delebaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 355; A. J. Herzberg, Der heilige Mauritius, Düsseldorf 1936; M. Coens, Anciennes litanies des saints, in Anal. bolland., 62 (1944), pp. 140-42; Martyr, Hieronymianum, p. 522; Martyr. Romanum, p. 410.

Agostino Amore

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 509–511.

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Amore, Agostino. “Maurizio, esuperio, candido, vittore, innocenzo e vitale, santi, martiri.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 509–511. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/maurizio-esuperio-candido-vittore-innocenzo-e-vitale-santi-martiri.

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Amore, Agostino. “Maurizio, esuperio, candido, vittore, innocenzo e vitale, santi, martiri.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 509–511. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/maurizio-esuperio-candido-vittore-innocenzo-e-vitale-santi-martiri.

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