Multum ad excitandos
Lettera Apostolica sulla riforma degli Ordini Equestri Pontifici
Citato in 1 voce dell'Enciclopedia ↓
Milizia Aurata e Milizia di Gesù Cristo ( i ) .
PIO PP. X PER PERPETUA MEMORIA DELLA COSA
1 Molto a eccitare gli animi degli uomini a fatti egregi valgono i premi resi alla virtù, i quali mentre ornano gli uomini benemeriti della cosa sacra o pubblica, gli altri trascinano con l'esempio a percorrere il medesimo spazio di lode e di onore. Questo certamente con saggio consiglio i Romani Pontefici Nostri Predecessori hanno perseguito gli Ordini Equestri con singolare studio, quasi stimoli di gloria, e di questi gli uni hanno istituito, gli altri già istituiti, o li hanno restituiti al pristino decoro, o li hanno arricchiti di nuovi e maggiori privilegi.
2 Ora però poiché è parso opportunissimo per gravi ragioni di mutare alcune cose di alcuni Ordini Equestri Pontificii, cioè dell'Ordine di San Silvestro Papa ovvero della Milizia Aurata, e dell'Ordine della Milizia di Gesù Cristo, Noi, avuti i consigli del diletto figlio Nostro Aloiso, Diacono della Santa Romana Chiesa Cardinale Macchi, Segretario delle Lettere Apostoliche Brevi, e Gran Cancelliere degli Ordini Equestri della Sede Pontificia, attentamente e diligentemente considerati tutti gli aspetti della cosa, da certa scienza e matura deliberazione, abbiamo ritenuto di decernere queste cose che seguono.
3 Non è ignoto a nessuno che l'Ordine della Milizia Aurata, sia dal calcagno aureo, debba essere annoverato a diritto tra i più antichi: infatti l'imperatore Costantino il Grande, secondo si dice, ne fu l'autore, insieme a Silvestro PP. I, di santa memoria, Nostro Predecessore. Questo nei tempi antichi dai Nostri Predecessori fu sempre tenuto in grande onore; ma poi per il mutamento delle cose umane e dei tempi cadde dal suo antico splendore e dignità. Quello per Lettere Apostoliche date nel medesimo modo il 31 ottobre dell'anno 1831 Gregorio PP. XVI, di felice memoria, Nostro Predecessore, curò di richiamare al pristino decoro: a esso poi ordinò che fosse attribuito il titolo di San Silvestro Papa e da allora quasi costituì di nuovo l'Ordine Equestre di San Silvestro Papa, ovvero detto della Milizia Aurata. Lo stesso Ordine prescrisse che constasse di sole due classi di Commendatori e di Cavalieri, ma al presente giuste e ragionevoli cause consigliano che anche l'Ordine Equestre di San Silvestro, non meno che gli Ordini Gregoriano e Piano, consti di tre classi in avvenire, cioè di Cavalieri, di Commendatori, e di Cavalieri di Gran Croce. Noi pertanto, attribuendo al Ordine di San Silvestro quella classe superiore, riteniamo che lo stesso debba essere completamente separato dalla Milizia Aurata: affinché però l'età non dimentichi la memoria del nobilissimo Ordine della Milizia Aurata, e la stessa Milizia in un distinto corpo Equestre di nuovo costituiamo.
4 Cavalieri.
5 3°. Ordine di san Gregorio Magno. Civile e Militare.
6 Ha in Croce. — Cavalieri di 2 ciascuna A tre L'Ordine gradi:
7 è distinto Cavalieri Classe: Commendatori.
8 — di a in due classi :
9 Classe:
10 Gran a Classe :
11 tre gradi:
12 Cavalieri Commendatori.
13 — Ca- Cavalieri di Cavalieri.
14 4°. Ordine di S. Silvestro. L'Ordine è di a Classe:
15 valieri di a Gran Classe:
16 in Cavalieri.
17 Ordine della Milizia Aurata, una sola classe di distinto Croce. — Cavalieri di 2° Classe :
18 Cavalieri.
19 detta dello Sperond'oro.
20 L'ordine. Quest'ordine, destinato a premiare in modo particolare coloro che possono dichiararsi veramente benemeriti della Chiesa e del Sovrano Pontefice, è fuori rango, potendosi conferire tanto a chi nessun'altra distinzione cavalleresca avesse della Santa Sede, quanto a chi fosse già insignito anche dell'Ordine Supremo di Cristo.
21 5°. Ordine del Santo Sepolcro. Di questo insigne Ordine il Sommo Pontefice, riservando sempre alla Sua Augusta Persona e per Essa al Cardinale Gran Cancelliere degli Ordini Equestri la Suprema Autorità, ha accordato al Patriarca Latino di Gerusalemme il Titolo di Gran Maestro, con facoltà di concederne le Insegne a seconda delle disposizioni date in proposito. Il Sommo Pontefice in qualche circostanza di alto rilievo, ma assai raramente, ai Commendatori dell'Ordine Piano, di S. Gregorio Magno, e di S. Silvestro conferisce per privilegio speciale l'uso della Placca, come ai Cavalieri Gran Croce, ma di dimensione minore.
22 Dalla Segreteria dei Brevi. Gli uomini che si sono distinti bene nelle cose sacre o pubbliche, trascinano gli altri con l'esempio a percorrere il medesimo cammino di lode e di onore. Con questo saggio consiglio i Nostri Predecessori Romani Pontefici hanno coltivato con singolare zelo gli Ordini Equestri, quasi stimoli di gloria, e di questi alcuni hanno istituito, altri già istituiti hanno sia restituito al pristino decoro, sia arricchito di nuovi e più importanti privilegi.
23 Ora però, poiché è sembrato opportunissimo per gravi ragioni apportare alcuni cambiamenti in alcuni degli Ordini Equestri Pontifici, cioè nell'Ordine di San Silvestro Papa ovvero della Milizia aurata, e nell'Ordine della Milizia di Gesù Cristo, Noi, dopo aver consultato il Nostro diletto figlio Aloiso, Diacono Cardinale della Santa Romana Chiesa Macchi, Segretario dei Brevi Apostolici e Gran Cancelliere degli Ordini Equestri della Sede Pontificia, avendo attentamente e diligentemente esaminato tutti gli aspetti della questione, da certa scienza e dopo matura deliberazione, abbiamo ritenuto di dovere decernere con la Nostra autorità quanto segue.
24 Nessuno ignora che l'Ordine della Milizia aurata, ossia dello sperone d'oro, sia da annoverarsi tra i più antichi per diritto: infatti l'Imperatore Costantino il Grande è detto essere stato l'autore di esso, insieme a Silvestro PP. I, Nostro Predecessore di santa memoria. Questo Ordine nei tempi antichi fu sempre tenuto in grande onore dai Nostri Predecessori; ma in seguito, per il mutamento delle cose umane e dei tempi, decadde dal suo antico splendore e dignità. Gregorio PP. XVI, di recente memoria, Nostro Predecessore, per mezzo di Lettere Apostoliche date nel medesimo modo il 31 ottobre dell'anno 1841, si preoccupò di richiamare lo stesso Ordine al suo pristino decoro: ordinò inoltre che gli fosse attribuito il titolo di Papa San Silvestro e da allora costituì quasi di nuovo l'Ordine Equestre di San Silvestro Papa, detto anche della Milizia aurata. Lo stesso Ordine prescrisse che constasse di sole due classi, di Commendatori e di Cavalieri, ma al presente giuste e ragionevoli cause consigliano che anche l'Ordine Equestre di San Silvestro, non meno degli Ordini Gregoriano e Pianiano, consti di tre classi posteriormente, cioè di Cavalieri, di Commendatori, e di Cavalieri di Gran Croce. Noi pertanto, attribuendo al Ordine di San Silvestro quella classe superiore, riteniamo che lo stesso debba essere completamente separato dalla Milizia aurata: affinché tuttavia l'età non dimentichi la memoria del nobilissimo Ordine della Milizia aurata, ordiniamo che la medesima Milizia sia costituita di nuovo in un distinto Ordine Equestre.
25 Poiché le cose stanno così, con queste Lettere, per autorità Nostra, in modo perpetuo decerniamo e ordiniamo che l'Ordine Equestre di San Silvestro Papa sia completamente separato da quella Milizia aurata, e l'uno dall'altro, per mezzo delle presenti, così li separiamo, affinché due diversi e distinti Ordini in seguito se ne formino, l'uno da San Silvestro Papa denominato, e l'altro dalla Milizia aurata ovvero aurea dello sperone. L'Ordine di San Silvestro non diversamente dagli Ordini Pontifici suddetti Gregoriano e Piano consti di tre classi, cioè di Cavalieri ovvero terza, di Commendatari ovvero seconda, e di Cavalieri di Gran Croce ovvero prima classe. La Croce propria dell'Ordine sia la medesima di quella odierna eccetto lo sperone aureo pendente, sia cioè aurea, ottangola, a superficie bianca, recante nel mezzo al dritto l'Immagine di San Silvestro Papa, al rovescio invece l'emblema Pontificio incluso in cerchio azzurro, nel quale tanto l'anno della restaurazione Gregoriana, quanto quello dell'odierna rinnovazione, in lettere auree si imprimano MDCCCXXXXI e MDCCCCV. La medesima Croce imposta su stella d'argento raggiata sia il medaglione dell'Ordine. Similmente rosso e nero siano i nastri propri dell'Ordine e i suoi colori. Sia la veste una tunica di colore nero, ornata di un solo ordine di globetti alle estremità delle maniche e intorno al collo di serico villoso nero, e distinta da ricami d'oro. I calzoni siano neri, molto lunghi con fascia d'oro. Un berretto di serico villoso nero, oblungo, a doppia punta, insignito dell'emblema Pontificio e di un piccolo fiocco dorato. La spada, legata con cingolo dorato, abbia l'elsa di conchiglia biancastra, ornata d'oro. Tanto i moduli della Croce e del medaglione, quanto i ricami d'oro della veste, quanto gli ornamenti del berretto differiscano secondo il vario grado dei Cavalieri, minori cioè per i Cavalieri semplici, maggiori per le classi superiori. Portino i Cavalieri la Croce pendente dal lato sinistro del petto da nastro di serico distinto di colore rosso e nero con gli orli estremi rossi. Portino i Commendatari la medesima Croce di modulo maggiore, pendente da simile nastro circondato al collo, ornino il berretto di penna nera. I Cavalieri infine di Gran Croce portino la Croce di modulo massimo che da fascia di serico molto lunga, dipinta dei due colori dell'Ordine, sia sostenuta sulla spalla destra; al lato sinistro della veste al petto annesso portino il proprio medaglione maggiore della prima classe; impongano al berretto penna bianca. Quando però accada che uomini da elevare al grado di Commendatari si distinguano per meriti così egregi, che quasi come testimonianze più importanti della volontà Pontificia si richiedano, vogliamo che, così come talvolta accade negli Ordini Gregoriano e Piano, anche i Commendatari dell'Ordine di San Silvestro Papa da singolarissima grazia possano usare il medaglione minore, proprio della seconda classe ovvero dei Commendatari, e quello annesso al petto al lato sinistro portino.
26 Quanto poi attiene all'Ordine della Milizia aurata, ossia dello sperone d'oro, così per autorità Nostra separato dall'Ordine di san Silvestro Papa, ripensando alle antichissime e gloriose memorie di quell'Ordine, Noi abbiamo stabilito non solo di restituirlo al pristino grado, ma anche di onorarlo di nuovo splendore, e di restaurarlo completamente sotto il celeste patrocinio dell'Immacolata Vergine per mezzo delle presenti. E invero, poiché la Sede Pontificia manca di un Ordine Equestre che sia costituito sotto il presidio della Vergine, ciò soprattutto in quest'anno, cinquantesimo dalla solenne definizione del Dogma dell'Immacolata Concezione, e in questo tempo in cui il mondo cristiano vede e piange tanti e così grandi mali, piace a Noi di assegnare a questo Ordine Equestre, nel quale saranno cooptati soltanto i più forti difensori e assertori della Chiesa di Dio, la celeste Patrona, quella Immacolata Vergine Madre di Dio, che « terribile come schieramento ordinato di eserciti » vincitrice schiaccerà il capo del drago dell'inferno. Perciò dalla Segreteria dei Brevi 56g ordiniamo che nell'Ordine della Milizia aurata, ossia dello sperone d'oro, siano inseriti soltanto uomini prestantissimi, che abbiano favorito la causa cattolica sia con le armi, sia con gli scritti, sia con opere insigni, e abbiano difeso la Chiesa di Dio con virtù, o l'abbiano illustrata con dottrina, e perciò potrà essere conferito tanto a coloro che siano privi di qualsiasi altra dignità Equestre, quanto a coloro che già godano di titoli più splendidi e dello stesso supremo Ordine della Milizia di Gesù Cristo. L'Ordine della Milizia aurata consti di un'unica classe di Cavalieri. Sia conferito dal Nostro Motu proprio e da quello del Romano Pontefice che per il tempo sarà: sia libero dai diritti della Cancelleria; i Cavalieri non superino il numero di cento per tutto l'orbe cattolico, affinché la dignità non sia diminuita dalla frequenza. Quanto alla propria Croce di questo Ordine, secondo il tenore di simili [disposizioni] di Benedetto XIV di pia memoria, Nostro Predecessore, nella forma di Breve, sotto il dì 7 settembre dell'anno MDCCXXXXVII, con le quali fu stabilito che i Cavalieri della Milizia aurata non usurpassero la Croce dell'Ordine Gerosolimitano, vogliamo che la Croce dell'Ordine medesimo della Milizia aurata sia ottangolare, d'oro, rivestita di smalto giallo, con uno sperone d'oro pendente inferiormente; e rechi nel mezzo una piccola medaglia bianca, d'oro nel rovescio, inclusa in un cerchio e inscritta col nome augustissimo della Vergine Maria, nel verso invece rechi il numero dell'anno presente MDCCCCV e nel cerchio « Pius X restituit ». Sulla Croce sovreminenti un trofeo d'oro. La medesima Croce sia sovrapposta ai raggi di una stella d'argento, medaglia dell'Ordine. I Cavalieri siano privi di collana, e la loro veste sia una tunica di colore rosso, distinta da un doppio ordine di globetti d'oro, intorno al collo e alle estremità delle maniche, con un velluto di seta nero e frangie d'oro. Gli omeri siano ornati sia di lacinie d'oro, sia dell'emblema dell'Ordine nella parte superiore. I femori siano lunghi, di panno nero, con una fascia d'oro. Speroni d'oro. Un elmo oblungo, con doppia punta, frangiato d'oro, rechi i colori pontifici inclusi in un nodo d'oro. La Croce aurata sia l'elsa della spada, il fodero nero, la cintura d'oro con frangie rosse. Come nei tempi antichi dell'Ordine il nastro sia di colore rosso, ma circondato di bianco. Portino dalla Segreteria dei Brevi i Cavalieri la Croce sospesa al collo con un nastro di seta rossa con gli orli bianchi alle estremità. Inseriscano sul petto al lato sinistro la medaglia. Quali doti di animo e d'ingegno debbano possedere gli uomini scelti da decorarsi con questo Ordine, chiaramente abbiamo significato sopra, e perciò affinché questi siano sempre raccomandati soltanto dai propri meriti, tutte le concessioni fatte anche dai Nostri Predecessori ai Cavalieri della Milizia aurata, circa il privilegio della nobiltà e il titolo di Conte Palatino, che forse non fossero ancora state revocate, in virtù di simili Lettere Apostoliche di Gregorio XVI, sotto il dì 31 ottobre dell'anno MDCCCXXXXI, che abbiamo sopra ricordate, per mezzo delle presenti con l'interposizione dell'autorità Nostra completamente abroghiamo, e stabiliamo e decretiamo che in seguito siano di nessun vigore.
27 Infine volgendo gli occhi della Nostra mente al nobilissimo Ordine della Milizia di Gesù Cristo, che l'anno MCCCXVIII dopo la rovina dell'Ordine del Tempio, Dionigi I Re del Portogallo e degli Algarvi istituì, per opera e auspicio di Giovanni XXII di pia memoria, Nostro Predecessore, questo Ordine Equestre della Sede Pontificia, per autorità Nostra, per mezzo delle presenti, dichiariamo e ordiniamo che sia il Supremo, affinché nessun altro sia superiore in dignità, ma superi gli altri in ampiezza e splendore. Sia un'unica classe di Cavalieri, ma affinché maggiormente da Noi sia provveduto al decoro di questo Supremo Ordine, vogliamo che da ora innanzi la propria Croce dell'Ordine penda dal collo, da una collana d'oro, che consti di scudetti alternati che rechino la Croce dell'Ordine e l'emblema Pontificio, uniti fra loro da nodi d'oro. Tramandato infatti alla memoria è, e gli stessi antichi Cavalieri della detta Milizia da lungo tempo usavano simile collana con spade e tiare alternate cesellate. Similmente vogliamo che nella grande medaglia una corona di quercia d'oro, un piccolo nastro di smalto rosso, inferiormente concluda la Croce con un nastro: infine che i femori siano bianchi di seta rasata e non superino le ginocchia; i calzari siano di seta e parimenti bianchi: fibbie d'oro infine ornino i calzari. Quanto alla tunica, alla spada e agli altri ornamenti nulla sia mutato.
28 Dalla Segreteria dei Brevi Tuttavia espressamente ordiniamo che tra i Cavalieri della medesima Milizia non si verifichi alcuna discriminazione, ma ciascun Ordine conservi integralmente gli stemmi, gli insegni, le armi e gli ornamenti prescritti dalla Santa Sede, affinché i suddetti insegni Croci, medaglie, vesti, spade, ricami d'oro, e ornamenti, tanto propri degli Ordini sopramenzionati di San Silvestro Papa, della Milizia aurata, e della Milizia di Gesù Cristo, come degli altri che la Sede Apostolica suole conferire, siano confezionati con esattezza secondo la norma degli esemplari che nella Cancelleria degli Ordini Equestri, presso la Nostra Segreteria dei Brevi Apostolici, abbiamo ordinato si conservino; e contemporaneamente si tengano presenti gli schemi allegati, che ogni volta, a colui che è stato insignito di dignità equestre, di consueto si consegnano.
29 Queste cose stabiliamo, ordiniamo, prescriviamo, decernendo che le presenti Lettere siano sempre ferme, valide ed efficaci, e sortiscano e ottengano i loro pieni e interi effetti, e pienamente giovino a coloro ai quali spetta; e sia irritum e vano se diversamente qualcosa su queste cose da chiunque con qualsiasi autorità, consapevolmente o inconsapevolmente fosse tentato. Non ostante la Nostra e della Cancelleria Apostolica regola di non togliere il diritto acquisito, e altre Costituzioni e ordinazioni Apostoliche nonché i sopramenzionati statuti degli Ordini Equestri, e altre cose contrarie benché degne di speciale menzione quali si siano. Dato a Roma presso San Pietro sotto l'anello del Pescatore il 7 febbraio dell'anno MDCCCCV, del Nostro Pontificato l'anno secondo.
30 ALOISIUS Card. MACCHI
Note
- D'ufficio pubblichiamo la seguente Notificazione, quale accurata enumerazione di tutti gli Ordini Equestri Pontificii da parte della Cancelleria degli Ordini Equestri; così si elimina ogni ambiguità circa altri, che in qualsiasi modo potessero essere considerati come riconosciuti e approvati dalla S. Sede, e se ne dichiara assolutamente la nullità:
Traduzione automatica, non rivista. Fa fede il testo originale.
Testo latino
Militiae auratae et Militiae Iesu Christi ( i ) .
PIUS PP. X AD PERPETUAM REI MEMORIAM
1 Multum ad excitandos ad egregia facinora hominum animos, praemia virtuti reddita valent, quae dum ornant egreOrdini Equestri Pontificii i . Supremo Ordine di Cristo . Classe unica di Cavalieri Collari. a 2°. OrdinePiano . L'Ordine è distinto in tre gradi : Gran Croce. — Cavalieri di 2 A Cavalieri di i Classe:
2 a Classe:
3 Commendatori. — Cavalieri di 3 Classe:
4 Cavalieri.
5 3°. Ordine di S. GregorioMagno . Civile e Militare.
6 Ha in Croce. — Cavalieri di 2 ciascuna A tre L'Ordine gradi:
7 è distinto Cavalieri Classe : Commendatori.
8 — di a in due classi :
9 Classe:
10 Gran a Classe :
11 tre gradi:
12 Cavalieri Commendatori.
13 — Ca- Cavalieri di Cavalieri.
14 4°. Ordine di S. Silvestro . L'Ordine è di a Classe :
15 valieri di a Gran Classe:
16 in Cavalieri.
17 Ordine della Milizia Aurata, una sola classe di distinto Croce. — Cavalieri di 2° Classe :
18 Cavalieri.
19 detta delloSperond ' o r o .
20 L,' ordine Quest'ordine destinato a premiare in modo ha particolare coloro che possono dichiararsi veramente benemeriti della Chiesa e del Sovrano Pontefice, è fuori rango, potendosi conferire tanto a chi nessun'altra distinzione Cavalleresca avesse delia Santa Sede, quanto a chi fosse già insignito anche dell'Ordine Supremo di Cristo.
21 5°. OrdinedelS. Sepolcro . Di questo insigne Ordine il Sommo Pontefice riservando sempre alla Sua Augusta Persona e per Essa al Cardinale Gran Cancelliere degli Ordini Equestri la Suprema Autorità, ha accordato al Patriarca Latino di Gerusalemme il Titolo di Gran Maestro, con facoltà di concederne le Insegne a seconda delle disposizioni date in proposito. Il Sommo Pontefice in qualche circostanza di alto rilievo, ma assai raramente, ai Commendatori dell'Ordine Piano, di S. Gregorio Magno, e di S. Silvestro conferisce per privilegio speciale l'uso della Placca, come ai Cavalieri Gran Croce, ma di dimensione minore.
22 Ex Secretaria Brevium gios bene de re sacra vel publica méritos viros, ceteros exemplo rapiunt ad idem laudis honorisque spatium decurrendum. Hoc quidem sapienti consilio Romani Pontifices Decessores Nostri Equestres Ordines, quasi gloriae stimulos, singulari studio prosequuti sunt, horumque alios instituere, alios iam institutos, vel prístino decori restituerunt, vel novis ac potioribus privilegiis ditarunt.
23 Nunc autem cum peropportunum visum sit gravibus de causis quaedam immutare de nonnullis Equestribus Pontificiis Ordinibus, nempe de Ordine Sancti Silvestri Papae sive Militiae auratae, ac de Ordine Militiae Iesu Cristi, Nos collatis consiliis cum dilecto filio Nostro Aloisio S. R. Ecclesiae Diacono Cardinali Macchi, a Brevibus Apostolicis Litteris Secretario, et Pontificiae Sedis Equestrium Ordinum Magno Cancellario, omnibus rei momentis attente ac sedulo perpensis, ex certa scientia ac matura deliberatione Nostris haec quae infrascripta sunt decernenda existimavimus.
24 Neminem latet Ordinem Militiae auratae, sive ab aureo calcari, inter vetustissimos iure esse enumerandum : Constantino enim Magno Imperatore, Silvester PP. I sanctae memoriae Decessor Noster, auctor illius fuisse dicitur. Hic priscis potissimum temporibus a Decessoribus Nostris magno semper in honore habitus est; sed postea rerum humanarum ac temporum vicissitudine de veteri splendore ac dignitate excidit. Illum per Apostolicas Literas die xxxr mensis Octobris anno MDCCCXXXXI eadem hac forma datas Gregorius PP. XVI rec. mem. Decessor Noster ad pristinum decus curavit revocandum: ipsi vero titulum Sancto Silvestro Papa tribui iussit atque exinde novum quasi constituit Equestrem Ordinem Sancti Silvestri Papae, sive auratae Militiae appellatum. Eundem Ordinem duabus tantum constare classibus praescripsit Commendatorum, et Equitum, sed in praesens iustae et rationabiles causae suadent ut etiam Equester Ordo Sancti Silvestri, non minus atque Ordines Gregorianus et Pianus tribus in po- Ex Secretaria Brevium sterum classibus constet, Equitum scilicet, Commendatorum, et Equitum a Magna Cruce. Nos itaque superiorem illam classem Ordini Sancti Silvestri tribuentes, eundem a Militia aurata penitus seiungendum esse arbitramur: ne vero nobilissimi Ordinis Militiae auratae memoriam aetas obliteret, et ipsam Militiam in distinctum Equestrem coetum de integro constituendam edicimus.
25 Quae cum ita sint, hisce Literis, auctoritate Nostra, perpetuum in modum decernimus ac mandamus ut Equester Ordo Sancti Silvestri Papae, ab illo Militiae auratae omnino separetur, atque alterum ab altero, per praesentes, ita seiungimus, ut duo diversi ac distincti in posterum Ordines exinde efformentur, alter a Sancto Silvestro Papa appellandus, et alter a Militia aurata sive aureo ex calcari. Ordo Sancti Silvestri, non aliter ac Pontificii Ordines supradicti Gregorianus et Pianus tribus constet classibus, nempe Equitum sive tertia, Commendatorum sive secunda, et Equitum a Magna Cruce sive prima classi. Crux Ordinis propria eadem esto atque hodierna dempto aureo dependente calcari, sit videlicet aurea, octangula, alba superficie, Imaginem Sancti Silvestri Papae in medio adversa parte referens, aversa vero emblema Pontificium caeruleo inclusum circulo, quo tum Gregorianae instaurationis, cum hodiernae renovationis anni, aureis literis imprimantur MDCCCXXXXI et MDCCCCV. Ipsa Crux argenteae stellae radiis imposita Ordinis numisma sit. Similiter ruber ac niger sint fasciae Ordinis propriae colores. Sit vestis nigri coloris tunica, unico globulorum ordine ad extremas manicas et circa collum villoso serico nigro ornata, ac phrygiis ex auro operibus distincta. Femoralia nigra sunto, praelonga cum fascia ex auro. Niger ex serico villoso galerus oblongus, duplici cuspide, emblemate Pontificio ac parvo aurato flocco insignis. Ensi, aurato cingulo innexo, capulus sit e concha albida, ornata auro. Tum Crucis moduli ac numismatis, tum vestis opera phrygia, tum galeri ornamenta pro vario Equitum gradu different, minora scilicet pro Equitibus simplicibus, pro superioribus classibus maiora. Gerant Equités Crucem sinistro pectoris latere dependentem e taenia serica rubro et nigro distincta colore extremis oris rubris. Gerant Commendatores Crucem eamdem maioris moduli, simili taenia collo circumducta pendentem, galerum nigra ornent penna. Equités denique a Magna Cruce gerant Crucem maximi moduli quae fascia serica praelonga, binis Ordinis coloribus picta, dextero humero sustineatur ; sinistro vestis lateri ad pectus innexum proprium primae classis numisma maius deferant; albam galero pennam imponant. Cum vero contingat ut viri ad gradum Commendatorum evehendi egregiis iis meritis eniteant, quae quasi potiora Pontificiae voluntatis testimonia exposcant, volumus, ut sicuti fieri interdum solet in Ordinibus Gregoriano et Piano, etiam Commendatores Ordinis Sancti Silvestri Papae ex singulari prorsus gratia numismate uti queant minori, secundae classis proprio sive Commendatorum, illudque ad pectus sinistro lateri innexum gestent.
26 Quod vero attinet ad Ordinem Militiae auratae, sive ab aureo calcari, sic auctoritate Nostra ab Ordine Sancti Silvestri Papae seiunctum, animo repetentes vetustissimas et gloriosas Ordinis illius memorias, Nos eum non solum ad pristinum gradum restituere, sed novo etiam splendore cohonestare, ac funditus sub coelesti Immaculatae Virginis patrocinio per praesentes instaurare statuimus. Et sane cum Pontificia Sedes Ordine Equestri careat, qui sit sub Virginis praesidio constitutus, hoc potissimum anno, a solemni definitione Dogmatis Immaculatae Conceptionis quinquagesimo, atque hac tempestate qua tot tantaque mala videt lugetque christianus orbis, placet Nobis huic Equestri Ordini in quem dumtaxat fortissimi Ecclesiae Dei vindices atque adsertores erunt cooptandi, coelestem Patronam Immaculatam illam Deiparam Virginem adsignare, quae « terribilis sicut castrorüm acies ordinata » draconis inferni caput victrix conteret. Quocirca Ex Secretaria Brevium 56g praecipimus ut in Ordinem Militiae auratae, sive ab aureo calcari, ii tantum inserantur praestantissimi viri, qui vel armis, vel scriptis, vel praeclaris operibus rem catholicam auxerint, et Ecclesiam Dei virtute tutarint, aut doctrina illustraverint, ideoque tribui poterit tum iis qui qualibet alia Equestri'dignitate sint expertes, cum illis qui iam splendidioribus titulis et 'ipso supremo Militiae Iesu Christi Ordine potiantur. Ordo Militiae auratae constet unica Equitum classi. Nostro et Romani Pontificis pro tempore existentis Motu proprio conferatur : liber esto a iuribus Cancellariae ; Equités pro universo catholico orbe centum numerum non excedant, ne dignitas ex frequentia minuatur. Quoad huius Ordinis propriam Crucem , iuxta tenorem similium Benedicti PP. XIV rec. mem. Nostri Decessoris in forma Brevis Literarum, sub die vii Septembris mensis anno MDCCXXXXVH quibus cautum est ne Equités Militiae auratae Crucem Hierosolymitani Ordinis usurparent, volumus ut Crux Ordinis eiusdem auratae Militiae, sit octógona, aurea, enchausto flavo obducta, cum aureo inferius dependente calcari ; referatque in medio parvum numisma album, aureo adversa parte, inclusum circulo et augustissimo Virginis Mariae nomine inscriptum, aversa vero numerum referat praesentis anni MDCCCCV et in circulo « Pius X restituit ». Cruci trophaeum ex auro supereminèat. Eadem Crux argenteae stellae radiis super imposita Ordinis numisma sit. Careant Equités torque, sitque eorum vestis rubri coloris tunica, duplici ordine globulorum ex auro, circa collum atque ad extremas manicas serico villoso nigro distincta cum fimbriis aureis. Humeralia sint, tum aureis laciniis, tum Ordinis emblemate superne ornata. Femoralia praelonga, sint e panno nigro, cum aurea fascia. Calcaría aurea. Oblongus, duplici cuspide, fimbriatus auro galerus, Pontificios referat aureo nodo inclusos colores. Aurata Crux, sit gladii capulus, vagina nigra, cingulus aureus cum fimbriis rubris. Sicuti priscis temporibus Ordinis taenia sit rubri coloris, sed circumdata albo. Gestent Ex Secretaría Brevium Equités Crucem taenia serica rubra extremis oris alba, collo circumducta dependentem. Inserant ad pectus sinistro lateri numisma. Quibus animi ingeniique dotibus lectissimös viros hoc Ordine decorandos, praeditos esse oporteat clare, superius significavimus, ideoque ut hi semper meritis dumtaxat propriis commendentur, omnes concessiones etiam a Decessoribus Nostris Militiae auratae Equitibus factas, circa privilegium nobilitatis, et Palatini Comitis titulum quae fortasse nondum sublatae fuerint, vi similium Apostolicarum Literarum Gregorii PP. XVI, sub die xxxi Octobris anni MDCCCXXXXI quas ante recensuimus, per praesentes auctoritate Nostra interposita omnino abrogamus, easque in posterum nullius roboris esse decernimus ac statuimus.
27 Denique oculos mentis nostrae convertentes ad Militiae Iesu Christi nobilissimum Ordinem, quem, anno Mcccxviir post Ordinis Templi ruinam, Dionysius I Portugalliae et Algarbiorum Rex instituit, auctore et auspice Ioanne PP. XXII rec. mem. Praedecessore Nostro, hunc Equestrium Pontificiae Sedis Ordinum, Supremum esse auctoritate Nostra, per praesentes edicimus ac mandamus, quo non alter sit dignitate potior, sed ceteris amplitudine ac splendore superemiheat. Una sit Equitum classis sed quo magis per Nos consultum sit huius Supremi Ordinis decori, volumus ut posthac Crux Ordinis propria collo dependeat, ex aureo torque, qui constet alternis clypeolis Crucem Ordinis ac Pontificium emblema referentibus nodis aureis inter se iunctis. Traditum enim memoriae est, et ipsos veteres dictae Militiae Equités simili torque iamdiu usos fuisse alternis ensibus ac tiaris caelato. Similiter volumus ut in magno numismate corona querna ex auro, parva taenia, ex enchausto rubro, inferius viñeta Crucem concludat: tandem ut femoralia alba e serico rasili genua non praetergrediantur; caligae sint sericae, et item albae: aureae denique fibulae calcéolos ornent. Quoad tunicam, ensem et alia ornamenta nihil immutetur.
28 Ex Secretaria Brevium 5yi Verum tamen expresse mandamus ne inter Equités eiusdem Militiae discrimen contingat, sed unusquisque Ordo stemmata, insignia, arma, atque ornamenta, a Sancta Sede praescripta servet integerrime, ut praefata insignia Cruces, numismata, vestes, enses, opera phrygia, atque ornamenta, tum propria Ordinum supradictorum Sancti Silvestri Papae, Militiae auratae, ac Militiae Iesu Christi, cum ceterorum quos Apostolica Sedes conferre solet, sint adamussim confecta ad normam exemplarium quae in Cancellaria Equestrium Ordinum, penes Nostram a Brevibus Apostolicis Literis Secretariam, iussimus asservari ; simulque prae oculis habeantur apposita schemata, quae singulis vicibus, cuilibet Equestri dignitate aucto, de more traduntur.
29 Haec statuimus, mandamus, praecipimus, decernentes praesentes Literas firmas validas atque efficaces semper fore, suosque plenarios atque integros effectus sortiri atque obtinere, illisque ad quos spectat plenissime suffragari; irritumque et inane si secus quidquam super his a quocumque quavis auctoritate , scienter vel ignoranter contigerit attentari. Non obstantibus Nostra et Cancellariae Apostolicae regula de iure quaesito non tollendo, aliisque Constitutionibus et ordinationibus Apostolicis nec non supradictorum Equestrium Ordinum etiam statutis, ceterisque contrariis licet speciali mentione dignis quibuscumque. Datum Romae apud Sanctum Petrum sub anulo Piscatoris die 7 Februarii anno MDCCCCV, Pontificatus Nostri anno secundo.
30 ALOISIUS Card. MACCHI
Note
- Ex officio sequentem Notificationem publicamus, quaevis Cancellariae Ordinum Equestrium qua accurate enumerantur omnes Ordines Equestres Pontificii; ita ambiguitas aufertur circa alios, qui quacumque ratione tamquam S. Sede recogniti et approbati haberi possent, eorumque nullitas absolute a declaratur :
Acta Sanctae Sedis 37 (1904-5), pp. 565-571 (Holy See scan, OCR text, restored to continuous text (page breaks, hyphenation, running heads, footnotes)). Fonte: vatican.va (ASS scan).
Testo inglese
The Militia of Gold and the Militia of Jesus Christ ( i ) .
PIUS PP. X FOR PERPETUAL REMEMBRANCE OF THE MATTER
1 Much avails toward stirring the minds of men to outstanding deeds, rewards rendered to virtue, which while they adorn the egre[...] Pontifical Equestrian Order i . Supreme Order of Christ . Single Class of Knights Collar. a 2°. Order of Pius . The Order is distinguished in three degrees: Grand Cross. — Knights of 2 A Knights of 1 Class:
2 1st Class:
3 Commanders. — Knights of 3rd Class:
4 Knights.
5 3rd. Order of St. Gregory the Great. Civil and Military.
6 Has in Cross. — Knights of 2nd in each of three degrees:
7 The Order is distinguished Class: Commanders.
8 — of in two classes:
9 Class:
10 Grand 1st Class:
11 three degrees:
12 Knights Commanders.
13 — Knights of 1st Class: Knights.
14 4th. Order of St. Sylvester. The Order is of 1st Class:
15 valiers of 2nd Grand Class:
16 in Knights.
17 Order of the Golden Militia, a single class of distinguished Cross. — Knights of 2nd Class:
18 Knights.
19 called of the Golden Spur.
20 This Order, destined to reward in a particular manner those who can declare themselves truly deserving of the Church and of the Sovereign Pontiff, is outside rank, being able to be conferred both upon those who had no other Knightly distinction of the Holy See, and upon those who were already invested even with the Supreme Order of Christ.
21 5th. Order of the Holy Sepulchre. Of this distinguished Order the Supreme Pontiff, always reserving to His August Person and through Him to the Cardinal Grand Chancellor of the Equestrian Orders the Supreme Authority, has granted to the Latin Patriarch of Jerusalem the Title of Grand Master, with the faculty of granting its Insignia according to the dispositions given in this regard. The Supreme Pontiff in some circumstance of high importance, but very rarely, confers upon the Commanders of the Order of Pius, of St. Gregory the Great, and of St. Sylvester by special privilege the use of the Plaque, as upon the Knights Grand Cross, but of smaller dimension.
22 From the Office of Briefs gious men well deserving of sacred or public matters, draw the rest by example to run the same course of praise and honor. Indeed, with this wise counsel the Roman Pontiffs, Our Predecessors, pursued the Equestrian Orders with singular zeal, as if they were spurs to glory, and some they instituted, others already instituted they either restored to their pristine honor, or enriched with new and greater privileges.
23 Now, however, since it has seemed most opportune for grave reasons to change certain things concerning some of the Pontifical Equestrian Orders, namely concerning the Order of St. Sylvester the Pope, or the Golden Militia, and the Order of the Militia of Jesus Christ, We, having taken counsel with Our beloved son Aloysius, Deacon of the Holy Roman Church, Cardinal Macchi, Secretary of the Apostolic Briefs and Grand Chancellor of the Pontifical See's Equestrian Orders, having carefully and diligently weighed all matters of moment, from certain knowledge and mature deliberation have deemed these things written below to be decreed by Us.
24 It is hidden from no one that the Order of the Golden Militia, or from the golden spur, is rightly to be numbered among the most ancient: for Constantine the Great, the Emperor, is said to have been the author of it through St. Sylvester PP. I, Our Predecessor of holy memory. This Order was always held in great honor by Our Predecessors especially in ancient times; but afterward through the vicissitude of human affairs and times it fell from its former splendor and dignity. Him through Apostolic Letters given on the 31st day of the month of October in the year 1831 in this same form Gregory PP. XVI, of recent memory, Our Predecessor, took care to recall to its pristine honor: and he ordered that the title of St. Sylvester the Pope be given to it and thenceforth constituted it anew as it were an Equestrian Order called the Order of St. Sylvester the Pope, or the Golden Militia. He prescribed that this same Order consist of only two classes, of Commanders and of Knights, but at present just and reasonable causes persuade that the Equestrian Order of St. Sylvester likewise, no less than the Orders of Gregory and Pius, consist in future of three classes, namely of Knights, of Commanders, and of Knights of the Grand Cross. We therefore, granting that upper class to the Order of St. Sylvester, judge that it should be entirely separated from the Golden Militia: and lest time obliterate the memory of the most noble Order of the Golden Militia, We decree that the same Militia is to be constituted anew as a distinct Equestrian body.
25 Since these things are so, by these Letters, by Our authority, in perpetual manner We decree and command that the Equestrian Order of St. Sylvester the Pope be entirely separated from that Military order of the golden spur, and We do hereby separate one from the other by these presents, so that two diverse and distinct Orders may henceforth be formed therefrom, one to be called from St. Sylvester the Pope, and the other from the Military order of the golden spur or golden spur. The Order of St. Sylvester shall consist, no otherwise than the aforesaid Pontifical Orders, the Gregorian and the Pian, of three classes, namely Knights or the third, Commanders or the second, and Knights of the Grand Cross or the first class. The Cross proper to the Order shall be the same as the present one, except for the golden dependent spur, that is to say golden, octagonal, with white surface, bearing the Image of St. Sylvester the Pope in the middle on the obverse side, and on the reverse the Pontifical emblem enclosed in a blue circle, in which both the year of the Gregorian restoration and the year of the present renewal shall be impressed in golden letters, MDCCCXXXXI and MDCCCCV. The Cross itself imposed upon rays of a silver star shall be the medal of the Order. Similarly, red and black shall be the proper colors of the Order. Let the vestment be a tunic of black color, adorned with a single row of globules at the extremities of the sleeves and around the neck with shaggy black silk, and distinguished by golden embroidered work. Let the breeches be black, very long with a band of gold. Let the hat be an oblong one of shaggy black silk, with double point, distinguished by the Pontifical emblem and a small gilded tassel. Let the hilt of the sword, attached to a gilded belt, be of whitish shell, adorned with gold. Both the moduli of the Cross and medal, both the embroidered work of the vestment, and both the ornaments of the hat shall differ according to the various rank of the Knights, namely smaller for simple Knights, larger for the superior classes. Let the Knights wear the Cross hanging on the left side of the breast from a silk ribbon distinguished by red and black color with red edges. Let the Commanders wear the same Cross of larger modulus, hanging by a similar ribbon drawn around the neck, and let them ornament the hat with a black feather. Finally, let the Knights of the Grand Cross wear the Cross of the largest modulus, which shall be sustained by a silk band of considerable length, painted with the two colors of the Order, over the right shoulder; on the left side of the vestment at the breast let them wear the proper medal of the first class, larger; let them place a white feather on the hat. But when it happens that men to be raised to the rank of Commanders shine forth with such distinguished merits as to demand, as it were, weightier testimonies of Pontifical will, We will that, just as is sometimes done in the Gregorian and Pian Orders, even the Commanders of the Order of St. Sylvester the Pope may, from singular grace altogether, use the smaller medal, proper to the second class or of Commanders, and let them wear it attached to the left side at the breast.
26 As for the Order of the Golden Militia, or of the Golden Spur, We by Our authority have separated it from the Order of St. Sylvester the Pope, and calling to mind the most ancient and glorious memories of that Order, We have determined not only to restore it to its former rank, but also to adorn it with new splendor, and to restore it completely under the heavenly patronage of the Immaculate Virgin by these presents. And indeed, since the Pontifical See lacks an Equestrian Order which is placed under the protection of the Virgin, this especially in this year, which is the fiftieth from the solemn definition of the Dogma of the Immaculate Conception, and at this time when the Christian world sees and mourns so many and such great evils, it pleases Us to assign to this Equestrian Order, into which only the most valiant defenders and asserters of the Church of God shall be admitted, the Immaculate Mother of God as heavenly Patroness, she who, "terrible as an army set in array," shall victoriously crush the head of the dragon of hell. Wherefore from the Office of Briefs We command that into the Order of the Golden Militia, or of the Golden Spur, only those most excellent men shall be admitted who have aided the Catholic cause either by arms, or by writings, or by illustrious works, and have protected the Church of God by virtue, or have illuminated it by doctrine, and therefore it may be conferred both upon those who are without any other Equestrian dignity, and upon those who already possess more splendid titles and even the supreme Order of the Militia of Jesus Christ itself. The Order of the Golden Militia shall consist of a single class of Knights. It shall be conferred by Our Motu proprio and that of the Roman Pontiff existing for the time being: let it be free from the rights of the Chancery; let the Knights not exceed the number of one hundred throughout the whole Catholic world, lest the dignity be diminished by frequency. As to the proper Cross of this Order, in accordance with the tenor of similar [documents of] Benedict XIV of blessed memory, Our Predecessor, in the form of Brief Letters, under the date of 7 September in the year 1747, by which it was provided that the Knights of the Golden Militia should not usurp the Cross of the Hierosolymitan Order, We will that the Cross of the same Order of the Golden Militia be octagonal, golden, covered with yellow enamel, with a golden spur hanging below; and let it bear in the middle a small white medal, golden on the obverse, enclosed in a circle and inscribed with the most august name of the Virgin Mary, and on the reverse let it bear the number of the present year 1905 and in the circle "Pius X restored it." Let a trophy of gold stand out above the Cross. The same Cross shall be superimposed upon the radii of a silver star, the medal of the Order. Let the Knights be without a collar, and let their vestment be a tunic of red color, distinguished by a double row of golden globules around the neck and at the ends of the sleeves with black silken pile and golden fringes. Let there be shoulder-pieces, adorned both with golden lappets and with the emblem of the Order above. Let the breeches be very long, of black cloth, with a golden band. Golden spurs. An oblong helmet with double point, fringed with gold, shall bear the Pontifical colors enclosed with a golden knot. Let the golden Cross be the hilt of the sword, the scabbard black, the belt golden with red fringes. As in ancient times let the ribbon of the Order be of red color, but surrounded with white. Let the Knights wear the Cross suspended from a silken ribbon red with white at the extreme edges, drawn around the neck. Let them insert on the left side of the breast the medal. What qualities of mind and talent those most select men ought to be endowed with who are to be decorated with this Order, We have clearly indicated above, and therefore, in order that these may always be recommended by their own merits alone, We abrogate by the authority of Our present [letters] all concessions made even by Our Predecessors to the Knights of the Golden Militia concerning the privilege of nobility and the title of Palatine Count, which perhaps have not yet been revoked, by virtue of similar Apostolic Letters of Gregory XVI, under the date of 31 October in the year 1831, which We have reviewed above, and We decree and ordain that they shall be of no force henceforth.
27 Finally, turning the eyes of Our mind to the most noble Order of the Militia of Jesus Christ, which, in the year 1317 after the ruin of the Order of the Temple, Denis I, King of Portugal and the Algarves, instituted, with the author and auspices of John XXII of blessed memory, Our Predecessor, We declare and command by Our authority by these presents that this [Order] is the Supreme of the Equestrian Orders of the Pontifical See, so that no other may be superior in dignity, but it may excel the others in amplitude and splendor. Let there be one class of Knights, but in order that We may have better provided for the honor of this Supreme Order, We will that henceforth the proper Cross of the Order shall hang from the neck by a golden collar, which shall consist of alternating escutcheons bearing the Cross of the Order and the Pontifical emblem, joined together by golden knots. For it is handed down to memory that the very ancient Knights of the said Militia used a similar collar long ago with alternating swords and tiaras engraved. Similarly We will that in the great medal a crown of oak leaves of gold, a small ribbon of red enamel, shall enclose the Cross below: finally, that the breeches be white of smooth silk, not extending beyond the knees; let the stockings be silken and likewise white: let golden buckles finally adorn the shoes. As to the tunic, sword and other ornaments, let nothing be changed.
28 From the Office of Briefs. But truly we expressly command that no distinction arise among the Knights of the same Military Order, but each Order shall preserve most carefully the pedigrees, insignia, arms, and ornaments prescribed by the Holy See, so that the aforesaid insignia, Crosses, medals, vestments, swords, embroidered works, and ornaments, both those proper to the Orders aforesaid of St. Sylvester the Pope, the Golden Militia, and the Militia of Jesus Christ, as well as those which the Apostolic See is accustomed to confer, shall be fashioned with exactness according to the standard of the exemplars which we have ordered to be preserved in the Chancellery of Equestrian Orders, in the keeping of Our Office of Apostolic Briefs; and at the same time let the appended designs be kept before the eyes, which are customarily delivered on each occasion to whoever is advanced to any Equestrian dignity.
29 These things we establish, command, and decree, determining that these present Letters shall always be firm, valid, and effective, and shall obtain and secure their full and complete effect, and shall avail most fully for those to whom it pertains; and null and void if anything contrary to these things shall be attempted by anyone whatsoever with any authority, knowingly or unknowingly. Notwithstanding Our rule and that of the Apostolic Chancellery concerning acquired right not to be taken away, and other Apostolic Constitutions and ordinances, as well as the statutes of the aforesaid Equestrian Orders, and all other things contrary thereto, although worthy of special mention. Given at Rome at St. Peter's under the Fisherman's Ring on 7 February in the year 1505, in the second year of Our Pontificate.
30 ALOYSIUS Card. MACCHI
Note
- By virtue of our office we publish the following Notification, in which the Chancellery of the Equestrian Orders accurately enumerates all the Pontifical Equestrian Orders; thus ambiguity is removed concerning others, which by any means might be held as recognized and approved by the Holy See, and their nullity is absolutely declared:
Traduzione automatica, non rivista. Fa fede il testo originale.