Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Storia, storici e biografie varie Trattazioni storiche

ALAMANNI

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ALEMANNI rimanda qui.

Noto anche come: tedesco: Alamannen, Alemannen; inglese: Suebi, Suevi; latino: Suebi

ALAMANNI. - Detti anche Alemanni o Suebi, erano una delle grandi tribù germaniche che formarono poi il regno dei Franchi orientali e della Germania. Durante il sec. III si spostarono dal medio Elba verso il Meno e il Danubio. Verso la metà del sec. V, sotto la pressione dei Burgundi e di altre popolazioni, invasero tutta la regione tra i Vosgi, il Lech e il Danubio, e tutta l'odierna Svizzera tedesca. Stavano sotto i propri duchi ed erano ancora pagani. Dal 496 ca. perdettero la propria indipendenza e passarono sotto il dominio, prima dei Franchi, poi degli Ostrogoti e Burgundi, e finirono poi sotto il regno franco. Da allora incomincia la loro conversione al cristianesimo che procedette molto a stento e si protrasse fino al sec. VIII.

Nella regione continuarono ad esistere i vescovati dell'epoca romana come quello di Vindonissa (Windisch), trasferito nella seconda metà del sec. VI ad Aventicum (Avenches) e, verso il 600, a Losanna; e di Augusta, poi Costanza, cui si aggiunse poco dopo quello di Basilea. I vescovi, dapprima d'origine romana, portano poi anche nomi germanici. I missionari più noti sono i santi: Colombano, Gallo, Fridolino, Trudberto, Pirmino, ecc. Come centro d'irradiazione evangelica sono da ricordare i monasteri di S. Gallo, Disentis, Pfäfers, Reichenau, Säckingen, Trudpert, Weissenburg, ecc.

La lex Alamannorum (MGH, Leges, III, ed. J. Merkel), nelle due sue redazioni, la Glotlariana (718-719) e la Lantfridana, è un documento che dimostra la penetrazione del cristianesimo presso gli A.; vi è comminata la scomunica contro coloro che osano violare le donazioni fatte alle chiese; i sudditi che si rifugiano negli asili ecclesiastici vengono trattati con speciale riguardo; la multa per l'uccisione di vescovi, sacerdoti, diaconi, suddiaconi e monaci è più alta che per un semplice laico. La multa per l'uccisione del vescovo è uguale, in genere, a quella dovuta per l'uccisione del duca (multa tripla); per i danni arrecati alle chiese è tre volte superiore alle multe comuni.

Bibliografia2 opere
BIBL.: K. Voigt, Staat und Kirche von Konstantin d. Gr. bis zum Ende der Karolingerzeit, Stoccarda 1936; J. Thauren, Atlas der kathol. Missionsgeschichte, St. Gabriel 1932. - Molto istruttivo: G. Lüdtke-L. Makensen, Deutscher Kulturatlas: Kathol. Religionsgeschichte, Berlino 1934.

Giuseppe Löw

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Di Giuseppe Löw

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 620–621.

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Pagina 386
vol. 1, coll. 619–620
Pagina 387
vol. 1, coll. 621–622

Altre voci di Giuseppe Löw: ALANI · ALBA JULIA, DIOCESI DI · AIMERICO DE MALIFAYE · ALBA REALE, DIOCESI DI · ALBERTO DI BARDOWIK

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Lów, Giuseppe. “Alamanni.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 620–621. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/alamanni.

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Lów, Giuseppe. “Alamanni.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 620–621. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/alamanni.

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