Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Sacra Scrittura Popoli e personaggi

AGGEO

Festa: 4 luglio

English Cita

Noto anche come: greco: Aggaios; inglese: Haggai the Prophet, Haggai; spagnolo: Hagai; francese: Aggée; latino: Aggaeus

AGGEO (ebr. Haggaj «solenne»; Settanta 'Αγγαῖος). - Profeta, decimo della serie dei «minori», il primo tra i posteriori all'esilio. È identico al profeta di Estd. 5,1; 6,14. La sua breve attività, svoltasi tutta nel 520 a. C., riguarda la ricostruzione del Tempio dopo il ritorno da Babilonia. A. proferì in proposito quattro oracoli, trasmessi nei due capitoli del suo libro (1, 2-11; 2, 4-10; 2, 12-20 e 22-24). Avvenuta nei primi sei mesi una scemmaria sistemazione delle famiglie, si pensò al luogo del culto: si riattò l'altare sul luogo in cui sorgeva prima della rovina (Estd. 3, 2), poi si posero le fondamenta del Tempio (Estd. 3, 7 sgg.). Ma per varie difficoltà (Estd. 4) i lavori furono presto abbandonati, né più accennavano a riprendersi. Scuotere gli animi dall'inerzia, ravvivare l'opera e sostenerne il proseguimento fu la missione di A.

Egli si levò a parlare alla presenza del governatore Zorobabel e del sommo sacerdote Josua il 1ᵒ giorno del 6ᵒ mese del 2ᵒ anno di Dario I (29 ag. 520 a. C.), bisamando l'incuria per la casa di Jahweh a confronto della premura con cui erano state invece rifatte le abitazioni private; un pessimo raccolto sarà il castigo di tale negligenza (cap. 1). Il messaggio del profeta, forse appoggiato dai soccorsi di nuovi rimpatriati, fu accolto e i lavori ripresi dagli inizi (1, 14), poiché del poco che si era fatto non doveva rimanere traccia (il che spiegherebbe il silenzio di A. sui lavori fatti prima, menzionati da Esdra). Plaudendo (1, 13), A. rinfocolò l'entusiasmo con l'allocuzione del 21 del 7ᵒ mese (10 ott.): l'umile Tempio risorto supererà la gloria del primo, perché, venuto il Messia, vi sarà la pace (2, 1-10). Il 3ᵒ oracolo (2, 11-20) del 24 del 9ᵒ mese (18 dic.) promette che solo il completamento del Tempio darà la vera purezza (cf. Lev. 6, 27 e sgg.; Num. 19, 22). Intanto alla parola di A. si aggiungeva quella del profeta Zaccaria (v.).

Il libro è fonte importante per la storia postesilica della piccola comunità giudaica, che si dibatteva tra innumerevoli difficoltà interne ed esterne. Il paese, isterilito nell'abbandono, era travagliato dalla siccità (1, 9 sgg.; 2, 17); il commercio stentava ad avviarsi, inferiva la carestia (1, 6). A lavori ripresi, insinuatosi lo sgomento nell'animo dei jahwisti al pensiero dell'inferiorità del nuovo edificio rispetto all'antico, A. predice la salvezza nell'avvento messianico: al Tempio le genti affluiranno nel Regno universale divino (2, 7-10; il v. 7 sg. è citato e interpretato in Hebr. 12, 26-28).

L'esegesi del noto passo messianico (2,8) è difficile, anche perché la Volgata (et veniet desideratus cunctis gentibus) non è in accordo col testo ebraico e con le antiche versioni greca e siriaca (Cf. A. Škrinjar, in Verbum Domini, 15 [1935], pp. 356-62; J. Knabenbauer, Comm. in Proph. Minores, II, 2ᵒ ed., Parigi 1924, pp. 183-99; J. Corluy, Spicilegium dogmatico-biblicum, I, Gand. 1884, pp. 515-24). Senso messianico (forse tipico) viene attribuito anche al vaticinio conclusivo sulla elezione di Zorobabel in «segno» fra la rovina delle Genti (2, 22-24; cf. Knabenbauer, op. cit., p. 206 sg.).

Bibliografia7 opere
BIBL.: E. Sellin, Studien zur Entstehungsgeschichte der jüdischen Gemeinde nach dem babylon. Exil. 2 voll., Lipsia 1901; J. Halévy, Le prophète Aggée, in Revue Sémitique, 15 (1907), p. 289 sgg.; H. G. Mitchell, A Critical and Exegetical Commentary on Haggai and Zachariah. Edimburgo 1912; A. Fernández, El profeta Ageo II, 13-15 y la fundación del segundo Templo, in Biblica, 2 (1921), pp. 208-15; G. Ricciotti, Storia d'Israele, II, Torino 1934, § 88 sgg.; F. C. Morgan, Haggai. A Prophet of Correction and Comfort, Londra 1935; H. Veldkamp, De twee getuigen (Haggai en Zachariah). Francker 1940.

Giovanni Rinaldi

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Di Giovanni Rinaldi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 448–449.

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Rinaldi, Giovanni. “Aggeo (Ebr. Haggaj «Solenne»; Settanta 'ΑΓΓΑΙ͂ΟΣ).” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 448–449. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/aggeo-ebr-haggaj-solenne-settanta-aggaios.

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Rinaldi, Giovanni. “Aggeo (Ebr. Haggaj «Solenne»; Settanta 'ΑΓΓΑΙ͂ΟΣ).” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 448–449. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/aggeo-ebr-haggaj-solenne-settanta-aggaios.

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