FORTALEZA, ARCIDIOCESI di. - Nello Stato di Ceará (Brasile). È la metropoli della provincia ecclesiastica del suddetto Stato, provincia che comprende le 3 suffraganee Crato, Sobral e Limoeiro, e la cui estensione coincide con quella dello stesso stato.
L'area dell'arcidiocesi è di ca. 50.000 kmq., con 1.200.000 ab. dei quali 1.050.000 cattolici. Vi sono 48 parrocchie, 85 sacerdoti diocesani e 108 regolari: Francescani, Cappuccini, Gesuiti, Lazzaristi, Salesiani, Salvatoriani, Mariati, Sacramentani e 11 Congregazioni religiose femminili; il Seminario maggiore e quello minore sono affidati ai Lazzaristi. Patrono a. Giuseppe (festa nel mercoledì della seconda settimana dopo Pasqua). F. è pure capitale dello Stato, ha 140.000 ab., ed è situata al 3° 43' 14" lat. S. e 38° 30' 52" long. W. Gr.
Lo Stato di Ceará fu visitato sia dagli spagnoli A. Hojeda (1499) e V. Pizon (1500) senza però colonizzarlo, sia dai portoghesi, che tentarono di stabilirvisi durante il sec. XVI e al principio del sec. XVII. L'escursione missionaria fra i selvaggi della regione, intrapresa dai gesuiti Luigi Figueira e Francesco Pinto, terminò con il martirio del Pinto. Senonché Martino Soares Moreno, con 5 soldati e un sacerdote, riuscì a costruire nel capo di Mucuripe la fortezza (come appunto significa il nome di F.) di S. Sebastiano e la cappella della Madona do Amparo, che costituirono gli inizi dell'attuale capitale (1611). Nello stesso sec. XVII il Ceará veniva occupato dagli Olandesi, già padroni del nord-est del Brasile (v.). Da allora la storia del Ceará s'immedesima con quella generale del Brasile; ed è degna di nota la parte da esso presa nella campagna per l'indipendenza e per l'abolizione della schiavitù. F. venne staccata dalla diocesi di Olinda-Recife, formando una propria circoscrizione ecclesiastica con la bolla Pro animamens salute del 6 giugno 1854, e il suo primo vescovo fu mons. Giuseppe Antonio dos Santos (1861-81) fondatore del Seminario (1864), apostolo della carità durante la siccità del 1877-1879, e trasferito poi alla sede di S. Salvador. Il suo successore a F. fu mons. Gioacchino Giuseppe Vieira (1883-1912), sostituito a sua volta da mons. Emanuele da Silva Gomes (1912-41), già ausiliare del precedente, che diede un vigoroso impulso alla diffusione della religione in tutto lo Stato. Oggi il Ceará è una delle regioni del Brasile ove il cattolicesimo è più intensamente vissuto. Benedetto XV con la bolla Catholicae religionis bonum del 10 nov. 1915 elevava quella sede ad arcidiocesi.
Tra i diversi periodici pubblicati a F. è da notarsi il quotidiano cattolico O Nordeste.
Le chiese più artistiche che si trovano nell'arcidiocesi sono la Cattedrale e la chiesa di S. Francesco a Canindè.
Bibliografia3 opere
Maurilio Cesar de Lima