Enciclopedia Cattolica vol. VII, 1951 Patrologia Padri, scrittori ecclesiastici sino a tutto il sec. VIII, opere anonime

LUCIANO DI ANTIOCHIA, SANTO

Festa: 7 gennaio

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COLLUCIANISTI rimanda qui.

Noto anche come: tedesco: Lukian von Antiochien; francese: Lucien d'Antioche; latino: Lucianus Antiochenus

LUCIANO di ANTIOCHIA, santo. - Prete della Chiesa di Antiochia, ucciso in odio della fede a Nicomedia il 7 genn. 312.

Copiose le fonti su di lui, ma non tutte pure, né sempre concordanti. Convengono però nel riconoscere in L. vasta dottrina, grande zelo per lo studio delle Scritture, e lunghi anni d'insegnamento, che gli attirò molti e affezionati scolari da tutto l'Oriente; dalla sua scuola uscirono illustri vescovi delle principali sedi dell'Asia. Ne uscì pure quella che fu la più duratura opera di L. e la sua principale benemerenza verso la Chiesa, ancor oggi apprezzata dagli studiosi: una speciale recensione della Bibbia greca, tanto del Vecchio che del Nuovo Testamento, la quale di L. porta il nome presso gli antichi e i moderni.

Per il Vecchio Testamento, sia che L., come affermano le fonti, sapesse d'ebraico, sia che si giovasse dell'aiuto altrui, è certo che in quella recensione la versione greca dei Sacri Libri fu corretta su d'un testo ebraico sovente diverso o diversamente inteso da quello della tradizione rabbinica, e più volte evidentemente migliore. Di qui il grande valore della recensione lucianea della Bibbia, specialmente nei libri storici del Vecchio Testamento; ma non bisogna, con molti moderni, esagerare con accogliere, senza molta cautela, le lezioni speciali a L. Esse sono conservate in un numero relativamente esiguo di manoscritti, della cui provenienza, per il carattere testuale, è sicura garanzia la conformità con i commenti o le citazioni dei Padri della Chiesa antiochena, come Diodoro di Tarso, s. Giovanni Crisostomo, Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto.

Per il Nuovo Testamento le cose vanno un po' diversamente. Non sono così numerose e indiscutibili le antiche testimonianze di una recensione elaborata da L. La grande maggioranza dei manoscritti conservatisi ha tramandato un testo che, in opposizione a parecchi altri rami della tradizione, mostra evidenti, specialmente nei Vangeli, le caratteristiche letterarie della recensione lucianea del Vecchio Testamento. È appunto il testo che si nota presso gli scrittori della Chiesa antiochena. Ebbe la massima diffusione nei manoscritti e nelle stampe sino al sec. XIX. Non è certo che L. abbia lasciato degli scritti originali. S. Girolamo (De viris illustribus, 77) ne menziona, ma con un prudente «feruntur», alcune operette intorno alla fede e brevi lettere a diverse persone. Di una lettera di L. da Nicomedia agli Antiocheni ha conservato qualche riga il Chronicon Paschale (PG 92, 689).

Con i trattatelli sulla fede possono avere qualche relazione il Simbolo del Concilio antiocheno alle Encenie (PG 26, 721-24; PL 10, 502-504), presentato appunto come di L., e il discosetto apologetico, che Rufino inserisce nel racconto del processo e martirio di L., nella Storia ecclesiastica di Eusebio (CB, 9, II, pp. 813-815).

Qualche nube oscura la persona e la dottrina di L. È certo che suoi scolari si vantavano i primi campioni dell'arianesimo. Non è altrettanto sicuro che L. abbia parteggiato per l'eretico Paolo da Samosata, e che sotto i tre immediati successori di lui nella cattedra di Antiochia sia stato escluso dalla comunione cattolica, ciò che di un Luciano afferma Alessandro di Alessandria presso Teodoreto, Storia ecclesiastica 1, 4 (PG 82, 901). Se ci fu errore, esso venne riparato dalla restante attività di L. e lavato dal suo glorioso martirio. La Chiesa greca lo onora martire (anticamente al 7 genn., da secoli al 16 ott.) e come tale è pur inserito nel Martirologio romano al 7 genn.; s. Giovanni Crisostomo ne tessè uno splendido elogio (PG 50, 519-526).

Bibliografia6 opere
BIBL.: Eusebio, Hist. excl., VIII, 25; IX, 5; Fr. Field, Origenis Hexaplorum quae supersunt, I, Proleg., Oxford 1867, cap. 9; H. B. Swete, An introduction to the Old Testament in Greek, Cambridge 1902, pp. 80-85; J. B'dez, Philostorgius Kirchengeschichte, Lipsia 1913, pp. 184-201; G. Bardy, Recherches sur Lucien d'Antioche et son école, Parigi 1936; G. Mercati, Di alcune testimonianze antiche sulle cure bibliche di s. L., in Biblica, 24 (1943), pp. 1-17.

Alberto Vaccari

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Di Alberto Vaccari

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), coll. 1625–1626.

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vol. 7, coll. 1625–1626

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Vaccari, Alberto. “Luciano di Antiochia, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, coll. 1625–1626. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/luciano-di-antiochia-santo.

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Vaccari, Alberto. “Luciano di Antiochia, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1625–1626. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/luciano-di-antiochia-santo.

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