Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

MARIA LA CATTOLICA, REGINA D'INCHILTERRA

English Cita

Noto anche come: inglese: Bloody Mary, Mary Tudor, Mary I of England; spagnolo: María I de Inglaterra; francese: Marie Tudor; Maria I d'Inghilterra

MARIA la Cattolica, regina d'INCHILTERRA. - Figlia di Enrico VIII e di Caterina di Aragona; n. a Greenwich il 19 febbr. 1516, m. a Londra il 17 nov. 1558.

Dalla madre, spagnola, fu educata al cattolicesimo, ed ebbe pure, in tal senso, le cure della contessa di Salisbury. Il figlio di quest'ultima, Reginaldo Pole, fu l'amico d'infanzia di M.; egli divenne il suo confidente e il suo principale consigliere, specie quando salì all'arcivescovato di Canterbury. Enrico VIII si giovò di M. per creare buoni rapporti con altri Stati, fidanzandola con il Delfino di Francia, poi con l'imperatore Carlo V, indi con il duca d'Orléans. Dopo il divorzio di Enrico VIII, M. non rivide più la madre, visse con la sorellastra Elisabetta, in lotta con la matrigna Anna Bolena (Boleyn), duramente trattata anche dal padre che aveva abbandonato la Chiesa di Roma. M. si dedicò allo studio dei problemi religiosi, meglio attratta da questi che dai problemi connessi con il nascente nazionalismo britannico. Il periodo di regno di Edoardo VI (1547-53) fu non meno duro per M. che lo vedeva con dolore uno strumento inerte del partito calvinista. Si tentò di escluderla dalla successione: il testamento che Edoardo VI firmò morente, per suggestione del duca di Northumberland, Dudley, metteva sul trono la nuora di quest'ultimo, Giovanna Grey, sedicenne. Il Parlamento non riconobbe la cosa: il Duca e Giovanna furono uccisi; M. cinse la corona (luglio 1553) e rivendicò i diritti della Chiesa di Roma: i vescovi deposti furono richiamati in ufficio, i vescovi protestanti furono espulsi. Le rivolte di alcuni centri calvinisti vennero facilmente donate; il Parlamento rimase favorevole. Questa specie di « controriforma » e il matrimonio con Filippo II di Spagna (25 luglio 1554) resero M. impopolare e la riforma dilagò più ampiamente: l'aiutava il programma di potenza coloniale, avverso ai riguardi della Regina verso gli interessi spagnoli. Presto mancò ad essa anche l'aiuto di Filippo II che fece ritorno in Spagna (ag. 1555), deluso nella speranza di una maternità di M. Questa si votò più intensamente alla sua missione religiosa ed inasprì le condanne contro gli eretici. L'opposizione prese forme violente. Giovanni Fox ne fu l'anima. Si rinnovarono condanne a morte, questa volta a danno dei protestanti: ne furono giustiziati 220, tra cui T. Cranmer, arcivescovo di Canterbury, e i vescovi Ridley di Londra e Latimer di Worcester. Filippo II ritornò ma per chieder aiuti (marzo 1557) nella sua ultima lotta contro la Francia: M. consenti e impose un prestito forzoso. Funesti aiuti: la spedizione navale condusse alla perdita di Calais da più anni inglese.

Alcuni storici protestanti diedero a M. il titolo di « sanguinaria », facendola credere crudele e vendicativa. Basterà notare che la maggioranza dei condannati fu di ribelli notori e comuni delinquenti e per l'altra di persone che si coprivano del mantello dell'eresia per vendette e ribellioni incessanti. Le Carte di Stato e le relazioni degli ambasciatori hanno rivendicato la memoria della Regina, che ebbe un carattere retto e mite e che alle misure di rigore non ricorse se non dopo avere esaurito tutti gli altri mezzi (cf. Pastor, VI, pp. 550-51).

Bibliografia7 opere
BIBL.: A. Zimmermann, Maria die Katholische, Friburgo in Br. 1890; id., Kard. Pole, sein Leben u. seine Schriften, ivi 1893; J. M. Stone, M., the First Queen of England, Londra 1901; H. Pollen, Wich was the Bloodiest?, in Month, 107 (1906), pp. 319-322; J. Spillmann, Gesch. der Katholikenschlagung in England, II, 3e ed., Friburgo in Br. 1910, pp. 3-6; H. Gairdner, The English Church in the sixteenth century from the accession of Henry VIII to the death of Mary, Londra 1912; Pastor, VI, pp. 171-202, 547-75.

Ettore Rota

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 123–124.

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Pagina 102
vol. 8, coll. 123–124

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Rota, Ettore. “Maria La Cattolica, regina d'inchilterra.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 123–124. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/maria-la-cattolica-regina-d-inchilterra.

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Rota, Ettore. “Maria La Cattolica, regina d'inchilterra.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 123–124. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/maria-la-cattolica-regina-d-inchilterra.

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