BORGIA, Stefano. - Cardinale, n. a Velletri il 3 dic. 1731, m. in viaggio per Lione il 23 nov. 1804. Fu allevato dallo zio Alessandro B., arcivescovo di Fermo, e nel 1758 fu inviato da Clemente XIII governatore a Benevento. Ritornato a Roma nel 1764, fu prima segre-tario della Congregazione dell'Indice, poi per 19 anni di quella di Propaganda e si adoperò assai al pro-gresso del suo collegio Urbano ed in particolare a quello della sua tipografia. Il 30 marzo 1789 fu creato, da Pio VI, cardinale del titolo di S. Cle-mente. Occupata Roma dai Francesi (18 febbr. 1798) fu arrestato e poi obbligato a lasciare la città e fu esule. Partecipò al Conclave di Venezia nel 1799, e nel 1802 divenne prefetto di Propaganda, conti-nuando così quell'operosità in favore delle missioni
che non aveva mai abbandonato. Invitato nell’ott. 1804 da Pio VII ad accompagnarlo a Parigi per l’incoronazione di Napoleone, accettò volentieri; morì durante il viaggio e fu sepolto a Lione.
Fin da giovane si occupò di studi archeologici e fondò a Velletri un interessantissimo museo con biblioteca, passata poi al Vaticano. Fu molto generoso con gli studiosi, prestando loro tutti i mezzi richiesti e aiutandoli finanziariamente per la pubblicazione di opere. Scrisse egli stesso opere erudite molto stimate; fra le altre: *Breve istoria dell’antica città di Tadino* (Roma 1751); *Istoria della città di Benevento* (3 voll., ivi 1763-69); *Vaticana confessio s. Petri chronologici testimoni illustrata* (ivi 1776). Mantenne sempre attiva relazione con gli studiosi stranieri anche protestanti.