TUKI, RAFÄEL

TUKI, RAFÄEL. - Vescovo copto di Arsinoe, letterato e liturgista, n. in Girga (Alto Egitto) da famiglia copta eterodossa nel 1701, m. in Roma il 16 ott. 1787.

Diacono diciannovenne, abiurò l'eresia nelle mani del p. Claudio Sicard S. I. I Francescani della prefettura apost. dell'Alto Egitto lo inviarono nel 1724 al Collegio Urbano di Propaganda Fide, in Roma, dove conseguì la laurea in teologia il 27 maggio 1735. Ordinato sacerdote il 5 giugno dello stesso anno, ebbe subito incarico dalla Congregazione di Propaganda dell'edizione dell'Euchologium, contenente le tre anafore del rito alessandrino copto (Roma 1736). Ritornato in Egitto nel maggio 1737, attese all'apostolato per l'adesione del patriarca copto Giovanni XVII alla Chiesa romana. Chiamato a Roma dalla Congregazione nel 1739, fu professore di lingua copta nel Collegio Urbano per oltre 40 anni. Frutto del suo insegnamento sono: Rudimenta linguae coptae sive negyptiacae ad usum Collegii Urbani de Propaganda Fide (Roma 1778). Attese alla monumentale edizione dei libri liturgici della Chiesa

TUKI, RAFÄEL. - Ritratto. Copia del quadro esistente nel Patriarcato copto-cattolico di Kubbe (Cairo) - Roma, Collegio di Propaganda Fide.
TUKI, RAFÄEL. - Ritratto. Copia del quadro esistente nel Patriarcato copto-cattolico di Kubbe (Cairo) - Roma, Collegio di Propaganda Fide.
(per cortesia del p. Giulio Basetti O. F. M.)
alessandrina: il Salterio con i cantici (1744); il Diurno (1750), la prima parte della traduzione della Volgata in arabo, Pentateuco, Giudici, Rut, i Re, Paralipomeni, Esdra e Tobia (1752); la prima parte del Pontificale copto nel 1761 e la seconda parte nel 1762; il Rituale dei Sacramenti (1763) e le Theotchie (1764).

Alla Biblioteca Vaticana attese a ricopiare manoscritti e codici arabi e copti. Preparò una revisione e correzione del « Sinnassario copto » ancora inedita, ed una traduzione araba del Martirologio romano (1763). Tradusse in arabo i commenti di s. Gregorio Nisseno al Cantico dei Cantici, all'Ecclesiaste e sull'Oratio Dominica. Fu nominato vescovo titolare di Arsinoe nel 1761.

BIBL.: sources
A. Giorgi, Fragmentum Evang. s. Joannis graecocopto-thebaicum, Roma 1789, p. IX; E. Quatremère, Rech. critiques et histor. sur la langue et la littér. de l'Égypte, Parigi 1808, pp. 91-93; Leonardo da Leonessa, S. Stefano Maggiore degli Abisini e le relax. romano-etiopiche, Città del Vaticano 1929, p. 292. Giulio Basetti Sani

Informazioni sulla voce

Di Giulio Basetti Sani

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 599–602.

Pagina 388
vol. 12, coll. 599–600
Pagina 389
vol. 12, coll. 601–602

Scansioni: Internet Archive.

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Basetti, Sani Giulio. “Tuki, rafäel.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 599–602. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/tuki-rafael.

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Basetti, Sani Giulio. “Tuki, rafäel.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 599–602. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/tuki-rafael.

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