Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

ASTORGA, DIOCESI DI

English Cita

Noto anche come: spagnolo: Diócesis de Astorga; latino: Asturica Augusta

ASTORGA, DIOCESI di. - Nella Spagna, suffraganea di Valladolid dal 1851. L'antica Asturica Augusta, in provincia di León, a 40 km. da questa città, siede su un'altura (870 m.) nell'alto bacino del Duero e conta ca. 7000 ab. Era sede vescovile alla metà del sec. III. In questo primo periodo, due sono i punti più salienti della sua storia: il priscillianismo nei secc. IV e V, e il monachismo che fiorì nel sec. VII (v. FRUTTUOSO DI BRAGA, san). A. fu poi metropoli della Galizia (sec. IV e prima metà del sec. V). Scomparso il regno degli Svevi, nel 585 divenne suffraganea di Braga fino al 1851. Dal 714-15 sino alla fine del sec. IX non si hanno più notizie sicure sulla diocesi; rifiorì nuovamente nel sec. X per opera dei vescovi s. Gennadio (899-920), Fortis (920-29) e Salomone (931-51). A., il Bierzo ed altre contrade della diocesi si popolarono di monasteri. I monaci come anche il clero e la popolazione, erano in grande parte «muzàrabes», venuti dal sud della Spagna. Dal 1034 al 1041 fu vescovo il cronista Sampiro; Pietro Andrés IV assistette al IV Concilio del Laterano (1215); il francescano Fernando d'A., dimorante nel Portogallo, nominato vescovo da Urbano VI, non poté mai raggiungere A., essendo questa sotto l'ubbidienza dei papi d'Avignone. I vescovi d'A. presero anche parte al Concilio di Trento. Durante il sec. XVI furono celebrati tre sinodi diocesani (1518, 1533, 1592). Il capitolo della Cattedrale, numerosissimo nei secoli scorsi, consta dal 1851 di 7 dignità, 7 canonici e 12 beneficiati. Il marchese d'A. per concessione di Clemente VII aveva diritto di presentare i candidati ai posti vacanti del capitolo. L'attuale seminario diocesano è opera del vescovo Antonio López (1785-87), ingrandito dai suoi successori, mentre il seminario minore fu fondato da mons. Senso Lázaro (1915).

Fra i santuari della Madonna è celebre quello di S. Maria de las Ermitas, costruito dal vescovo A. Mexia Tovar (1624). Il Duomo (secc. XV-XVIII) è di stile gotico «plateresco» e barocco, ha ricco tesoro artistico e, dal 1918, un museo archeologico; l'ancòna dell'altare maggiore è il capolavoro di Gaspare Becerra (1569).

Il bollettino diocesano quindicinale si pubblica dal 1852. Statistica: 12.461 kmq., 500.000 ab., tutti cattolici; 887 parrocchie, 637 sacerdoti diocesani e 24 regolari.

Bibliografia6 opere
BIBL.: A. Flórez, España Sagrada, XVI, Madrid 1762; A. Lambert, s. v. in DHG, IV, 1930, coll. 1199-1228; Eubel, I, pp. 114; II, 109-10; III, pp. 121-22; IV, pp. 98-99.

Giovanni Mesequer

Informazioni sulla voce

Di Giovanni Meseguer

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 227–228.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 160
vol. 2, coll. 227–228

Altre voci di Giovanni Meseguer: ATERRADO, DIOCESI DI · ASSIS, DIOCESI DI · AVEIRO, DIOCESI DI · ÁVILA, DIOCESI DI · AZUL, DIOCESI DI

Cita questa voce

Chicago

Meseguer, Giovanni. “Astorga, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 227–228. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/astorga-diocesi-di.

MLA

Meseguer, Giovanni. “Astorga, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 227–228. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/astorga-diocesi-di.

BibTeX

@incollection{ec2_astorga_diocesi_di,
  author    = {Meseguer, Giovanni},
  title     = {Astorga, diocesi di},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {II},
  pages     = {227--228},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1949},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/astorga-diocesi-di}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.