EMATH (ebr. Hánith). - 1. Antichissima città della Siria, in relazione con i porti di Arado (Arvad) e Simira (Gen. 18, 8), segnalata nella lista di Tuthmosia III ed occupata dagli Hittiti, come testimoniano le numerose iscrizioni.
Thou, il suo re, si congratulò con David per la vittoria contro Adarezer, loro comune nemico (II Sam. 8, 9-11). Sembra che al tempo di Salomone fosse tributaria degli Israeliti, ma alla morte del re e alla svisione del Regno riscquistò l'indipendenza, per ritornar di nuovo ai re di Israele con Geroboamo II (II Par. 8, 4; II Reg. 14, 28).
Alla battaglia di Carcar (854) era alleata con Benadad II re di Damasco e Achab re di Israele contro Salmanessar III, ma alla fine fu ridotta in provincia asira da Sargon II e i suoi abitanti furono condotti coloni in Samaria (II Reg. 17, 24; 18, 34; 19, 13). Dopo ciò la storia della «regione di E.» (I Mach. 12, 25) si confonde con quella generale della Siria. Sotto i Seleucidi le capitale riceve il nome di Epifonia in onore di Antico IV Epifane. L'antico nome si ritrova nell'odierna Hama, sull'Oronte, città di 60.000 ab. e di grande traffico. Gli scavi del 1931 hanno messo in luce molte pagine della sua antica storia.
2. L'espressione «varco di E.» (Volg. introitus E.; ebr. lēbhō Hāmāth) nel Vecchio Testamento delimita a nord la Terra Promessa (Num. 13, 21; 34, 8; Ios. 13, 5; I Reg. 8, 65; Ez. 47, 16; 48, 1). Si riferisce con tutta probabilità all'imboccatura del valico fra il Monte Hermon e il Libano, che costituiva la via naturale «per andare ad E.» (lēbhō Hāmāth). I testi che richiedono la prossimità di Rohob a Lais-Dan (Num. 13, 22; Indc. 18, 28) non hanno di mira un punto fisso e determinato, ma pongono il confine a sud della Beqā' (= Celesiria) e a nord di Merq' Ajūn.
La congettura recente che in lēbhō vede un nome proprio sopravvivenza in 'Ajn Lebweh, 38 km. a sud di Ribāh, non ha l'appoggio dei testi biblici.
3. Località nella tribù di Nephtali (Ios. 19, 35), ebr. Hammath, oggi Hammām a sud di Tiberiade, dove è uno stabilimento balneare di acque calde curative, già magnificate da Flavio Giuseppe (Antiq. Iud., XVIII, 2, 3; Dell. Iud., IV, 1, 3). Nel 1931 vi fu scoperta un'antica sinagoga.
BIBLI: F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1933, p. 300; II, ivi 1938, pp. 341-42.
Donato Baldi