LUNETTA

LUNETTA - L. con la Pietà. Dipinto di Carlo Crivelli. Nuova York, Metropolitan Museum.
LUNETTA - L. con la Pietà. Dipinto di Carlo Crivelli. Nuova York, Metropolitan Museum.

LUNETTA. - Architettonicamente s'intende per l. lo spazio risultante dall'incontro di una volta con una superficie piana; quindi in un vano coperto da volta a crociera, o a vela, o a botte lunettata, l. sono gli spazi fra peduccio e peduccio. A seconda dell'arco che la genera la l. può essere a tutto sesto, o a sesto acuto, o ribassato.

Già nei primi tempi cristiani è frequentissima la decorazione pittorica delle l., a fresco (cubicoli delle catacombe), a musaico (mausoleo di Galla Placidia e S. Vitale di Ravenna), a tarsia (battistero degli Ortodossi, pure a Ravenna). La decorazione delle l. negli atri e soprattutto nei chiostri si prestava a rappresentazioni cicliche; ne restano esempi famosi dal Quattrocento in poi (chiostro verde di S. Maria Novella a Firenze, di Paolo Uccello; chiostrino dei Voti dell'Annunziata di A. Baldovinetti, A. del Sarto, Franciabigio, Pontormo e Rosso; chiostro della certosa di Val d'Ema, del Pontormo, ecc.); per lo più sono rappresentati episodi della vita di santi dell'Ordine, cui appartiene la chiesa (chiostro di Monteoliveto presso Siena, con Storie di s. Benedetto, del Signorelli e del Sodoma; chiostro di S. Marco a Firenze, con Storie di s. Antonino, del Pocetti).

Il nome di l. viene dato anche allo spazio sovranante la porta, fra l'arco e l'architrave, e quindi alla formella scolpita che spesso ne forma la decorazione, e in genere a qualsiasi formella scolpita semicircolare. L. di portali e bassorilievo si trovano in epoca romanica (sec. XIII: S. Zeno di Verona, S. Clemente a Casuria; sec. XIII: pieve di Arezzo, battistero di Parma, duomo di Lucca, ecc.) e ancora più frequentemente nel Trecento (duomo di Lucca, Deposizione attribuita a Nicola Pisano; S. Martino di Pisa, attribuita ad Andrea da Pontedera). Fra gli innumerevoli esempi del Rinascimento si ricorda l'innovazione coloristica portata da Luca della Robbia con le sue l. di terracotta invetriata, bianca e policroma.

Infine si chiama l. anche il coronamento semicircolare delle pale d'altare in uso nella seconda metà del Quattrocento soprattutto nell'Italia settentrionale e raffiguranti quasi sempre la Pietà (Cosmè Tura, Louvre; Crivelli, Brera e Pinacoteca Vaticana; Lotto, S. Cristina presso Treviso, ecc.). Emma Zocca

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Di Emma Zocca

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), coll. 1687–1688.

Pagina 1012
vol. 7, coll. 1687–1688

Scansioni: Internet Archive.

Altre voci di Emma Zocca: LOTTO, LORENZO · MANDORLA · MANSUETI, GIOVANNI DI NICCOLÒ · LANDI, GASPARE · JUGOSLAVIA

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Zocca, Emma. “Lunetta.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, coll. 1687–1688. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/lunetta.

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Zocca, Emma. “Lunetta.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1687–1688. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/lunetta.

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