Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

TARAZONA, DIOCESI DI

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TUDELA, DIOCESI DI rimanda qui.

Noto anche come: latino: Turiaso, Dioecesis Turiasonensis

TARAZONA, DIOCESI di - La Diocesana dello Spirito Santo, Particolare del Retablo della Vergine della Speranza (sec. XV) - Tudela, Cattedrale.
TARAZONA, DIOCESI di - La Diocesana dello Spirito Santo, Particolare del Retablo della Vergine della Speranza (sec. XV) - Tudela, Cattedrale.
TARAZONA, DIOCESI di - Esterno della cattedrale di Tarazona (secc. XIII-XVI).
TARAZONA, DIOCESI di - Esterno della cattedrale di Tarazona (secc. XIII-XVI).

TARAZONA, DIOCESI di. - Città e diocesi in provincia di Saragozza e Navarra nella Spagna.

Ha una superficie di 4713 kmq. con una popolazione di 158.967 ab., tutti cattolici, distribuiti in 140 parrocchie, servite da 263 sacerdoti diocesani e 62 regolari; ha due seminari, quello conciliare di S. Gaudioso e il minore; 9 comunità religiose maschili e 48 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 416). Dal 17 luglio 1889 l'Ordinario ha l'amministrazione perpetua di Tudela che dal 1851 era stata unita a Pamplona.

Turiaso è ricordata da Plinio come la principale città dei Celtiberi. Non si hanno notizie sicure sulle origini del cristianesimo in T. Idazio nella sua cronaca ricorda il vescovo Leo nel 449; nel 560 T. ebbe per vescovo Gaudioso del monastero Asanense, poi si ricordano Didimo, Stefano che fu al terzo Concilio di Toledo, Floridio che intervenne a quello di Gundemar nel 611, Elpisio che fu al quarto e al quinto Concilio di Toledo, poi Nepoziano che fu l'ultimo vescovo del periodo visigoto. Quando Alfonso I «el Batallador» riconquistò T. nel 1119 Michele Cornel ricostitul la sede vescovile; a lui successero Juan Frontin, García Frontin e García II Frontin consigliere di Giacomo il Conquistatore; più tardi Miguel Jiménez de Urrea (1309-16); e in questo tempo T. e la sua Cattedrale soffrirono per la guerra tra Pedro IV il Cerimonioso e Pietro il Crudele di Castiglia. In epoca più recente mons. G. Castellon y Salas (1815-35) e mons. J. Goma y Tomas poi card. di Toledo (m. nel 1940). Fino al 1318 T. fu suffraganea di Tarragona; da detto anno passò sotto la metropolitana di Saragozza.

La Cattedrale fu iniziata nel sec. XIII e ultimata nel sec. XVI e perciò offre diversi stili; il portale nord è del Rinascimento, l'interno è ispirato alla Sede di Saragozza; nel deambulatorio sono le tombe in alabastro del vescovo P. Calvillo e di suo fratello cardinale. La cappella in onore dei ss. Pietro e Paolo è a cupola (1532). Il chiostro annesso è del sec. XV, ma le sue forme gotiche furono deturpate nel sec. XVIII. Presso la Cattedrale, nell'antico Palazzo dei re di Aragona è l'episcopio (secc. XIV-XV). L'antica Cattedrale fu nella chiesa della Maddalena. Patrono della diocesi è s. Prudenzio (2 apr.).

Tra le altre chiese si ricordano quelle di S. Francesco del sec. XIII, di S. Michele del sec. XVI con avanzi romanici, della Mercede del sec. XVII. Notevole è la «romeria» di Moncayo dove ogni anno il 2 luglio si svolge la tipica processione popolare. A 13 km. a sud di T. si trova il monastero di Veruela fondato da Pietro d'Arles nel 1146, con edifici del secc. XII-XV per i Cistercensi; il chiostro incompiuto è del sec. XIV. Gli edifici appartengono ora alla provincia di Castiglia orientale della Compagnia di Gesù (V. Lamperez, El monasterio de Veruela, in Bol. de la r. Acad. de la hist., 73 [1918], pp. 509-14 R. Del Arco, El Monasterio de S. Maria de Veruela [Saragozza 1923]; Cottineau, II, coll. 3349-50). A 40 km. da T. si trova Agreda con notevoli chiese. Quella di N. S. de la Peña è romanica, con due navate uguali; la chiesa di S. Michele è della fine del sec. XV con campanile romanico; quella di N. S. de las Milagros è del sec. XVI e contiene una statua policroma della b. Vergine del sec. XIV; la chiesa di S. Giovanni è del sec. XV; quella di N. S. de Magafia è a tre navate con volte a ogiva. Nel territorio della diocesi, e cioè a Cascante, nacque la b. Vincenza Maria Lopez y Vicuña (v.) fondatrice delle Figlie di Maria Immacolata, beatificata dal papa Pio XII il 13 febbr. 1950 (AAS, 42 [1950], pp. 207-208, 237-42, 264-66).

Bibliografia8 opere
BIBL.: R. Ruis Amado, s. v. in Cath. Enc., XIV, pp. 452-53; P. Fr. Kehr, Papsturkunden in Spanien, II, Berlino 1928, p. 192 segg.; Eubel, I, pp. 486-87; II, p. 251; III, p. 314; IV, p. 338; V, p. 381; J. M. Sanz Artibucilla, Hist. de la Fidelísima y Vencedora Ciudad de T., 2 voll., Madrid 1929-30.

Enrico Josi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 1756–1757.

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Josi, Enrico. “Tarazona, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 1756–1757. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/tarazona-diocesi-di.

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Josi, Enrico. “Tarazona, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1756–1757. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/tarazona-diocesi-di.

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