Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

CIDONE (CIDONIO, KYDONES)

English Cita

CHIDONE, DEMETRIO, CHIDONONE (CIDONE), PROCORO, DEMETRIO CIDONE rimandano qui.

Noto anche come: tedesco: Demetrios Kydones; greco: Δημήτριος Κυδώνης; inglese: Demetrios Kydones; francese: Démétrios Cydonès

CIDONE (CIDONIO, Kydones). - I. DEMETRIO. - Fu uomo politico, letterato e teologo greco del sec. XIV, n. a Tessalonica (1324 ca.) da nobile famiglia. Ebbe maestro Nilo Cabasila. Fu dalla parte di Giovanni Cantacuzeno nella guerra civile del 1341-47, e da lui fu nominato primo ministro; ciò che non distolse Giovanni Paleologo dall'affidargli lo stesso ufficio, che tenne per ca. 30 anni.

Imparò il latino, scoprì con meraviglia la filosofia e la teologia scolastica, tradusse il Contra Gentiles di s. Tommaso d'Aquino (1354) e la Summa Theologica (1355-58 ca.), nonché altri scritti di s. Tommaso, s. Agostino, s. Anselmo e il Contra legem Alcorani di fra' Ricoldo da Montecroce, fiorentino.

Avversario, insieme con il fratello Procoro C., delle dottrine di Gregorio Palama (trionfanti nella Chiesa greca dal 1351), prima del 1365 si fece cattolico e divenne capo di un movimento per l'unione religiosa e per la cooperazione politico-militare con l'Occidente contro il pericolo turco. Ma dovette assistere all'insedimento dei Turchi nell'Europa (1355 ssg.), alla canonizzazione del Palama e alla condanna del fratello Procoro (apr. 1368). L'anno seguente accompagnò in Italia Giovanni V, il quale fece professione di fede cattolica a Roma (18 ott. 1369). A Venezia, nel 1371, vide l'umiliazione del suo sovrano, debitore insolvibile, ritenuto quasi prigioniero dalla Repubblica. Di ritorno a Costantinopoli, pur rimanendo al servizio dello Stato, non poté impedire la politica di sottomissione verso il Turco, condotta da Giovanni V sino alla morte (1391) e continuata dal figlio Manuele fino al 1394. Nel 1390 Demetrio si recò a Venezia con Manuele Crisolora, suo discepolo. Ivi fece insegnare (dal Crisolora?) il greco al fiorentino Roberto Rossi, discepolo di Coluccio Salutati. Questo casuale insegnamento ebbe poi felicissimo conseguenze per la rinascita degli studi greci in Italia. Ritornato a Costantinopoli il C. vi rimase fino al 1396, anno in cui, sentendo una crescente ostilità a causa della sua fede cattolica, lasciò per sempre la patria. Dopo un breve soggiorno a Venezia, e forse anche a Milano, il C. passò in Creta, ove morì nell'inverno 1397-98. Il discepolo Manuele Caleca ne dettò l'epitaffio.

Il C., oltre alle ricordate versioni, lasciò discorsi politici e sermoni sacri, un saggio filosofico morale De contumenda morte, e bellissime apologie (pubblicate da G. Mercati), delle quali qualcuna rappresenta quasi una storia della propria conversione. Inoltre scrisse opere di controversia teologica, lasciò un voluminoso epistolario, di grandissima importanza per la storia del suo tempo. Fu uno dei migliori scrittori dell'età dei Paleologi, se non addirittura il migliore, e ritenuto ingegno singolare anche da avversari, come Giorgio Scolario. La sue fede religiosa fu da lui sinceramente vissuta, come asceva, pur nel suo stato laico. Amico di Manuele Paleologo, di cui era stato maestro, e di Nicola Cabasila, benché avversi alle sue convinzioni religiose, ebbe discepoli Manuele Crisolora, il restauratore degli studi greci in Occidente, Manuele Caleca e i fratelli Crisoberga. Radunò intorno a sé un piccolo gruppo di Greci, amici dell'Occidente, che divenne tramite delle relazioni tra l'umanesimo italiano e i dotti bizantini. Da quell'ambiente latinofilo uscirono poi coloro che caldeggiarono l'unione al Concilio di Firenze.

Bibliografia3 opere
BIBL.: G. Cammelli, D. C., Correspondance, Parigi 1930; G. Mercati, Notizie di Procoro e D. C. (Studi e Testi, 56), Città del Vaticano 1931; R. J. Loenertz, Les recueils de lettres de D. C. (Studi e Testi, 131), ivi 1947 (con bibl.).

Raimondo G. Loenertz

2. PROCORO

Teologo bizantino del sec. XIV, n. a Tessalonica verso il 1330, m. nel 1368-1369, fratello minore di Demetrio C. Fu monaco e si diede agli studi. La conoscenza della scolastica gli fece vedere la falsità della dottrina palamitica, di cui egli fu un deciso avversario. Proprio questo gli attirò l'ira dei palamiti e specialmente del patriarca ecumenico, Filoteo Kokkinos. Salito per la seconda volta sul seggio patriarcale nel 1364, questi accolse volentieri le accuse di eterodossia lanciate contro Procoro C. che scrisse una confutazione in regola dei sofismi palamitici, promettendo di sottomettersi, se gli si dimostrasse che era in errore. Citato al Sinodo di Costantinopoli del 1368, dove Gregorio Palamas fu canonizzato, Procoro C. fu degradato e scomunicato. Egli non sopravvisse a lungo a questa ingiusta sentenza.

Suo fratello Demetrio vendicò la sua memoria in due violente apologie, dirette specialmente contro Filoteo e pubblicate da G. Mercati (Notizie di Procoro e Demetrio C. (Studi e Testi, 56), Città del Vaticano 1931, pp. 296-338). Esse costituiscono la miglior fonte per la vita di Procoro C., i cui scritti consistono in opere originali e in traduzioni di autori latini. Se ne troverà la lista esatta nello studio del card. Mercati (op. cit., pp. 1-40). Si hanno buone ragioni di credere che Procoro C. fosse segretamente cattolico.

Martino Jugie

Informazioni sulla voce

Di Raimondo Loenertz, Martino Jugie

Fonte Raimondo Loenertz: firma a stampa; Martino Jugie: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1595–1598.

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vol. 3, coll. 1595–1596
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vol. 3, coll. 1597–1598

Altre voci di Raimondo Loenertz: CALECA, MANUELE · BETANZOS, DOMINGO DE · BESSARIONE · BARTOLOMEO DA BOLOGNA, BEATO · AZZOLINO (ASCELINUS, AICELINUS, AZELINUS, EZELINUS)

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Loenertz, Raimondo, and Martino Jugie. “Cidone (Cidonio, kydones).” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1595–1598. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/cidone-cidonio-kydones.

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Loenertz, Raimondo, and Martino Jugie. “Cidone (Cidonio, kydones).” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1595–1598. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cidone-cidonio-kydones.

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