Enciclopedia Cattolica vol. IX, 1952

ONORIO, DETTO DI AUTUN (HONORIUS AUGUSTUDANENSIS)

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ONORIO, detto di AUTUN (Honorius Augustudanensis). - Teologo del sec. XII. L'autore, che si autoqualifica solitarius, scholasticus, presbyter, si diede cura di disperdere qualunque traccia per la ricerca della sua persona e del suo vero nome (nomen meum colui silentio contegi); in ogni modo il teatro della sua attività non fu la Francia (Autun, in Borgogna), ma la Germania, e non nella regione di Magonza (come ritenne il Dieterich), bensì, con ogni probabilità, a Ratisbona (come provò lo Endres), nell'ambiente religioso-scientifico dominato dalla figura di Cristiano, «abbas Scotorum» di S. Giacomo (1133-53), a cui O. dedicò alcuni suoi scritti.

La sua ricca produzione (PL 172) abbraccia tutte le materie teologiche, con frequenti digressioni nel campo della filosofia e delle scienze naturali. Oltre ad alcuni scritti esegetici (spiegazione letterale della cosmogonia mosaica, dei salmi, del Cantico dei Cantici, con brevi spiegazioni allegoriche) e di liturgia (spiegazioni allegoriche sui riti), si possono ricordare:

1. Teologia dogmatica

Elucidarium, sive dialogus de summa totius christianae religionis (coll. 1109-76): opera giovanile, ove sono svolte in modo rudimentale tutte le questioni teologiche dalla Trinità alla risurrezione della carne: specie di catechismo dialogato che ebbe larga diffusione e traduzioni in francese, provenzale, italiano, ecc.; Sigillum Sanctae Mariae (coll. 495-513): spiegazioni dei testi biblici usati nella festa dell'Assunzione e applicazione del Cantico a Maria; Inevitabile seu de libero arbitrio (coll. 1191-1223): il testo riprodotto dal Migne è la redazione posteriore dello stesso trattato, ove O. attenua il suo predestinazionismo d'ispirazione agostiniana; Eucharisticon, de Corpore Domini (coll. 1249-58): opera personale, ove vibra la fede eucaristica di O., che contro Berengario di Tours afferma con forza la Transsustanziazione e gli effetti dalla Comunione. Nega la validità della consacrazione fatta dagli eretici (col. 1253); Cognitio vitae, de Deo et aeterna vita (tra le opere di s. Agostino: PL 40, 1003-32): opera incompleta nell'attuale edizione, ma la meglio concepita e redatta dall'autore, che vi svolge, in forma sintetica, le principali questioni teologiche; Quaestiones octo de angelo et homine (PL. 172, 1185-92): vi si formula la questione: « Utrum Christus incarnaretur, si homo in paradiso perstitisset », a cui O. risponde affermativamente (prescotismo); De animae exilio et patria (coll. 1242-46): dove si tratta dell'ignoranza (esilio) e della sapienza (patria), accentuando l'importanza della filosofia per lo studio teologico; De libero arbitrio (coll. 1223-30): posizione moderata, nella linea di s. Anselmo.

2. Questioni morali e politiche

Offendiculum, seu de incontinentia sacerdotum (ed. J. Dieterich, in MGH, Libelli de lite, III, Hannover 1897, pp. 29-80): invettiva contro i preti concubinarli, la cui Messa è considerata invalida perché ritenuti « extra Ecclesiam » per la scomunica in cui incorrono dopo il Concilio Lateranense I (1123); Summa gloria, de Apostolico et Augusto (PL. 172, 1257-70): O., strenuo difensore del Papato, ne propugna la superiorità sull'Imperatore, anche in temporadibus; Scola coeli minor (coll. 1239-42): sui diversi gradi della carità; Liber duodecim quaestionum (coll. 1177-86): un saggio di angeologia medievale; a col. 1.182 solenne affermazione del primato del romano pontefice; Utrum monachis liceat praedicare (ed. Endres, Honorius A., op. cit. in bibl., p. 147 sg.): si mostra caldo fautore dell'apostolato esterno dei monaci; De vita claustrali (PL. 172, 1247-48): opuscolo in armonia con il precedente.

3. Storia

Summa totius seu de omnimoda historia (coll. 187-96): cronaca generale, di cui il Migne ha pubblicato (prelevandola dai MGH, Script., X) una piccola parte; De luminaribus Ecclesiae (coll. 197-234): un De viris illustribus recimolato da s. Girolamo, Gennadio, s. Isidoro, Sigeberto di Gembloux, che si conclude con un elenco delle opere di O. e con l'ingenua frase: « qui post hunc scripturus sit, posteritas videbit » (col. 234); Liber de haeresibus (coll. 233-40): eresiologia ispirata a Isidoro di Siviglia.

4. Liturgia

Gemma animae, de divinis officiis (coll. 541-738): spiegazione simbolica di tutta la liturgia; Sacramentarium, de sacramentis (coll. 737-814): spiegazione dei riti (sacramento) della Messa.

5. Scienze naturali

Imago mundi, de dispositione orbis (coll. 115-88): una specie di speculum mundi (genere che divenne di modo poco dopo), diviso in tre parti: globus mundi (compendio di geografia e d'astronomia); tempus in quo volvitur (studio del tempo e del calendario); id quod volvitur (gli avvenimenti, la storia divisa in tre periodi); Clavis physicae, de natura rerum (inedito): adattamento del De divisione naturae di Scoto Eriugena; De solis effectibus (coll. 101-16): trattatello di astronomia.

All'innata curiosità che spinse O. a sollevare i più spinosi problemi della filosofia e della teologia, non corrispose altrettanto senso critico e forza di raziocinio per risolverli. Dominato dalla smania dell'epoca, si abbandonò ad una caotica e febbrile attività, con cui redasse ardite ma non consistenti sintesi; pertanto non ci si deve meravigliare se vicino a soluzioni, che riecheggiano la migliore tradizione teologica, si rilevano movenze di pensiero talora ingenue, molte volte sconcertanti (sulla natura di Dio substantia omnium, sulla predestinazione, sulle sorti del corpo eucaristico mangiato dai peccatori, sull'origine del male, sulla risoluzione cosmica del corpo glorificato di Cristo e dei futuri corpi risorti).

Bibliografia6 opere
BIBL.: I. A. Endres, Honorius Augustudunensis. Beitrag zur Gesch. des geistl. Lebens im 12. Jahrhundert, Kempten e Monaco 1906; C. Daux, Un scholastique du XIIe siècle trop oublié, in Rev. de sc. eccl., 1907, pp. 737-58, 858-84, 974-1002, 1071-80; E. Amann, Honorius Augustudunensis, in DThC, VII, coll. 139-148; F. Bliemetzrieder, Les oeuvres de Anselme de Leon... et Honorius d'Autun, in Recherches de théol. ancienne et médiév., 5 (1933), pp. 275-91; J. De Ghellinck, L'essor de la littérature, 1st. au XIIe siècle, I. Bruxelles-Parigi 1946, pp. 114-18 (con bibl.); M. Grabmann, Eine stark erweiterte und kommentierte Redaktion des Elucidarium des Honorius von Augustudunem, in Miscellanea G. Mercasi, II, Città del Vaticano 1946, pp. 220-58.

Antonio Fiolanti

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Di Antonio Piolanti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), coll. 138–139.

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Piolanti, Antonio. “Onorio, detto di autun (honorius augustudanensis).” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 138–139. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/onorio-detto-di-autun-honorius-augustudanensis.

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Piolanti, Antonio. “Onorio, detto di autun (honorius augustudanensis).” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 138–139. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/onorio-detto-di-autun-honorius-augustudanensis.

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