Il fermo proposito
Enciclica ai Vescovi d'Italia sulla restaurazione di ogni cosa in Cristo
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PIUS PP. X
Venerabili Fratelli, salute ed Apostolica benedizione.
1 Il fermo proposito, che fin dai primordi del Nostro Pontificato abbiamo concepito, di voler consecrare tutte le forze che la benignità del Signore si degna concederci alla restaurazione di ogni cosa in Cristo, Ci risveglia nel cuore una grande fiducia nella potente grazia di Dio, senza la quale nulla di grande e di fecondo per la salute delle anime possiamo pensare od imprendere quaggiù. Nello stesso tempo però sentiamo più che mai vivo il bisogno di essere secondati unanimemente e costantemente nella nobile impresa da Voi, Venerabili Fratelli, chiamati a parte dell'officio Nostro pastorale, da ognuno del clero e dai singoli fedeli alle vostre cure commessi. Tutti in vero nella Chiesa di Dio siamo chiamati a formare quell'unico corpo, il cui capo è * Opportunum valde ducimus heic subnectere litteralem versionem, fieri potest, fidelem huius Epistolae Encyclicae, quia Italis praecise sit conscripta, ac altissimae tamen licet maximi ipsa qua pro catholicis ponderis doctrinae ibidem traditae omnibus ubique catholicis mirifice prodesse possunt.
2 AD EPISCOPOS ITALIAE PIUS PP. X
3 Venerabiles Fratres, salutem et Apostolicam benedictionem.
4 Certum consilium, quod usque ab initio Pontificatus Nostri concepimus, vires omnes, quas benignitas Domini Nobis concedere dignatur, ad omnia instauranda in Christo dicandi, Dei gratiam, sine magnam qua nihil cogitare aut aggredi possumus.
5 rabiles fiduciam in corde Nostro excitat erga potentem magni et uberis pro salute animarum in mundo Interea tamen eo vel magis ut a Vobis, Vene- Fratres, vocati in partem Nostri officii pastoralis, unanimiter ac con- Litterae Encyclicae Cristo: corpo strettamente compaginato, come insegna l'Apostolo Paolo (i), e ben commesso in tutte le sue giunture comunicanti, e questo in virtù dell'operazione proporzionata di ogni singolo membro, onde il corpo stesso prende l'aumento suo proprio e di mano in mano si perfeziona nel vincolo della carità. E se in quest' opera di edificazione del corpo di Cristo (2), è Nostro primo officio d'insegnare, di additare il retto modo da seguire e proporne i mezzi, di ammonire ed esortare paternamente, è altresì dovere di tutti i Nostri figliuoli dilettissimi, sparsi pel mondo, di accogliere le parole Nostre, di attuarle dapprima in se stessi e di concorrere efficacemente ad attuarle eziandio negli altri, ciascuno secondo la grazia da Dio ricevuta, secondo il suo stato ed officio, secondo lo zelo che ne infiamma il cuore. Qui vogliamo soltanto ricordare quelle molteplici opere di zelo in bene della Chiesa, della società e degli individui particolari, comunemente designate col nome di azione cattolica, che fioriscono per grazia di Dio in ogni luogo e che abbondano altresì nella nostra Italia. Voi beh intendete, Venerabili Fratelli, quanto esse Ci debbano tornar care e quanto intimamente bramiamo di vederle rassodate e promosse. Non stanter nobili in incepto adiuvemur opus habemus, a singulis clericis singulisque fidelibus vestrae sollicitudini commissis.
6 unum corpus efformandum vocamur, Omnes enim in Ecclesia Dei ad illud cuius caput est Christus:
7 corpus stricte compactum, uti docet Apostolus Paulus, et apte connexum per omnem iuncturam subministrationis secundum operationem in mensuram uniuscuiusque membri , unde corpus ipsum accipit augmentum suipsius et sensim sine sensu aedificatur in vinculo caritatis.
8 Et si in hoc opere aedificationis Nostrum primum officium est docendi, rectum modum corporis Christi sequendum ostendendi mediaque ad id proponendi, monendi ac paterne hortandi, est quidem officium omnium Nostrorum filiorum, qui Nobis carissimi in orbe diffusi inveniuntur, consilia Nostra recipiendi, ea in seipsis prius executioni mandandi atque efficaciter cooperandi ut in aliis quoque in actum adducantur, quisque iuxta gratiam (1) Ephes, iv, 16.
9 Litterae Encyclicae 74.3 solo a più riprese ne abbiamo trattato a voce con parecchi almeno di voi, e coi principali loro rappresentanti in Italia neh" occasione che essi Ci recavano in persona l'omaggio della loro devozione e del loro affetto filiale, ma altresì pubblicando Noi su questo argomento o facendo pubblicare con la Nostra autorità varí Atti, che tutti già conoscete. Vero è che alcuni di questi, come richiedevano le circostanze per Noi dolorose, erano piuttosto diretti a rimuovere gli ostacoli al più spedito procedere dell'azione cattolica e a condannare certe tendenze indisciplinate, che con grave danno della causa comune si andavano insinuando. Però Ci tardava il cuore di rivolgere a tutti eziandio una paróla di paterno conforto e di eccitamento, acciocché sul terreno, per quanto è da Noi, sgombro dagli impedimenti, si continui ad edificare il bene e ad accrescerlo largamente. Ci è dunque ben grato di farlo ora con le presenti Nostre Lettere a comune consolazione, nella certezza che le parole Nostre saranno da tutti docilmente ascoltate e seguite.
10 Vastissimo è il campo dell' azione cattolica, la quale per se medesima non esclude assolutamente nulla di quanto, in qualsiasi modo, diretto od indiretto, appartiene alla divina a Deo acceptam, iuxta suum statum et officium, iuxta zelum qui cuiusvis cor inflammat.
11 Modo memorare tantum volumus plurima illa caritatis opera in bonum Ecclesiae, societatis et singulorum individuorum, quae sub nomine actionis catholicae communiter designantur, quaeque Deo opitulante ubique florent atque etiam in Italia nostra abundant. Quae opera quam cara Nobis sint et quantum ex corde cupimus ut ea roborentur ac promoveantur Vos, Venerabiles Fratres, optime perspicuis. Neque solum saepe saepius de his viva voce loquuti sumus cum pluribus saltem vestrum, cumque quando ipsi praesentes offerebant, sed Nobis potioribus eorum praesidibus in Italia suae devotionis ac sui filialis amoris obsequium etiam cum Nos de hoc argumento ederemus aut varios Actus auctoritate Nostra edi iuberemus, quos omnes iam nostis. Quod si nonnulli ex his, sicuti circumstantiae Nobis tristes exposcebant, potius ad obstacula removenda expeditiori actionis catholicae progressui atque ad quasdam effrénés propensiones damnandas, quae gravi damno causae communis ordinati erant;
12 cupiebamus irrepere inciperent, tamen omnibus verba paterni solatii et hortationis Litterae Encyclicae missione delia Chiesa, Di leggieri si riconosce la necessità del concorso individuale a tant'opera, non solo per la santificazione delle anime nostre, ma anche per diffondere e sempre meglio dilatare il Regno di Dio negli individui, nelle famiglie e nella società, procurando ciascuno, secondo le proprie forze, il bene del prossimo con la diffusione della verità rivelata, con l'esercizio delle virtù cristiane e con le opere di carità o di misericordia spirituale e corporale. Questo è il camminare degno di Dio, a che ci esorta S. Paolo, così da piacergli in ogni cosa, producendo frutti di ogni opera buona e crescendo nella scienza di Dio: Ut ambuletis digne Deo per omnia plácenles: in omni et crescentes in scientia Dei (i).
13 opere bono fructificantes, Oltre aquesti però v'è un gran numero di beni appartenenti all'ordine naturale a cui la missione della Chiesa non è direttamente ordinata, ma che pure sgorgano dalla medesima, quasi naturale sua conseguenza. Tanta è la luce della rivelazione cattolica, che si diffonde vivissima su ogni scienza; tanta la forza delle massime evangeliche, che i precetti della legge naturale si radicano più sicuri ed ingagliardiscono ; tanta infine l'efficacia della verità e della morale insegnate movere, ut amotis, prout Nobis possibile est, obstaculis, bonum indesinenter perficiatur lateque diffundatur.
14 Nobis itaque pergratum est modo hisce Nostris litteris id perficere ad omnium consolationem, freti verba Nostra ab omnibus cum docilítate exceptum et effectum iri.
15 Perlatus est actionis catholicae campus, quae ex sese nihil omnino excludit quod, quocumque modo, directe aut indirecte, ad divinam Ecclesiae missionem pertineat. Proinde neminem fugit tantae perficiendae operae singulorum cooperatione opus esse, non tantum pro animarum nostrarum sanctificatione, sed etiam ut diffundatur ac eo melius extendatur Regnum Dei in individuis, in familiis et in societate, unoquoque pro suis viribus quaerenti bonum proximi per veritatis revelatae diffusionem, per christianarum virtutum exercitium perque caritatis aut misericordiae spiritualis et corporalis opera. Hoc est ambulare Deo dignum, ad quod S. Paulus nos hortatur, ut per omnia ei placeamus, in omni opere bono (i) Coloss, i, io.
16 Litterae Encyclicae da Gesù Cristo, che lo stesso benessere materiale degli individui, della famiglia e della società umana si trova provvidenzialmente sostenuto e promosso. La Chiesa, pure predicando Gesù Cristo crocifisso, scandalo e stoltezza innanzi al mondo (1), è divenuta ispiratrice e fautrice primissima di civiltà; e la diffuse per tutto dove predicarono i subi Apostoli, conservando e perfezionando gli elementi buoni delle antiche civiltà pagane, strappando dalla barbarie ed educando a civile consorzio i nuovi popoli che al suo seno materno si rifugiavano, e dando all' intera società, bensì a poco a poco, ma con tratto sicuro e sempre più progressivo, quelr impronta tanto spiccata, che ancor oggi universalmente conserva. La civiltà del mondo è civiltà cristiana; tanto è più vera, più durevole, più feconda di frutti preziosi, quanto è più nettamente cristiana ; tanto declina, con immenso danno del bene sociale, quanto dall' idea cristiana si sottrae. Onde per la forza intrinseca delle cose, la Chiesa divenne anche di fatto custode e vindice della civiltà cristiana. E tale fatto in altri secoli della storia fu riconosciuto ed ammesso ; formò anzi il fondamento inconcusso delle legislazioni civili. Su quel fatto poggiarono le relazioni tra la Chiesa e gli Stati, fructificantes et crescentes in scientia Dei:
17 Ut ambuletis digne Deo per omnia plácenles: in et crescentes in scientia Dei.
18 omni opere bono fructificantes, Praeter haec autem plurima habentur bona ad ordinem naturalem spectantia, ad quae missio Ecclesiae non est directe ordinata, quae tamen ab eadem quasi natura sua profluunt. Talis est catholicae revelationis lux, quae in omnem scientiam vivissima diffunditur ; tanta est vis Evangelii mandatorum, ut legis naturae praecepta sarta tecta roborentur et confirmentur, tanta demum est efficacia veritatis ac moralis a Iesu Christo propositarum ; ut ipsa materialis felicitas individuorum, familiae et humanae societatis provide sustineatur ac promoveatur. Ecclesia, etiam praedicando Iesum Christum crucifixum, scandalum ac stultitiam coram mundo, inspiratrix et fautrix praecipua civilitatîs devenit;
19 eamque, ubicumque ipsius Apostoli praedicaverunt, diffudit, servans atque perficiens elementa bona antiquorum ethnicorum cultuum, e barbarie eruens atque ad civilem consortium instituens novos populos, qui in maternum (i) I Cor. i, 23.
20 ipsius sinum confugerent, Litterae Encyclicae il pubblico riconoscimento dell'autorità della Chiesa nelle materie tutte che toccano in qualsivoglia modo la coscienza, la subordinazione di tutte le leggi dello Stato alle divine leggi del Vangelo, la concordia dei due poteri, dello Stato e della Chiesa, nel procurare in tal modo il bene temporale dei popoli, che non ne abbia a soffrire l'eterno. Non abbiamo bisogno di dirvi, o Venerabili Fratelli, quale prosperità e benessere, quale pace e concordia, quale rispettosa soggezione all'autorità e quale eccellente governo si otterrebbero e si manterrebbero nel mondo, se si potesse attuare per tutto il perfetto ideale della civiltà cristiana. Ma posta la lotta continua della carne contro lo spirito, delle tenebre contro la luce, di Satana contro Dio, tanto non è da sperare, almeno nella sua piena misura. Onde continui strappi si vanno facendo alle pacifiche conquiste della Chiesa, tanto più dolorosi e funesti, quanto più la società umana tende a reggersi con principi avversi al concetto cristiano, anzi ad apostatare interamente da Dio.
21 Non per questo è da perdere punto il coraggio. La Chiesa sa che le porte dell'inferno non prevarranno contro di lei; ma sa ancora che avrà nel mondo pressura, che i suoi apoatque integrae societati, gradatim quidem, sed tuta ac semper progredienti ratione, notam adeo propriam imprimens, quam illa nunc quoque universaliter retinet. Civilitas mundi est civilitas christiana; eo verior, stabilior, uberior pretiosis fructibus, quo est purius christiana ; tam déclinât, maximo cum discrimine boni socialis, quam a christiana idea se retrahit. Unde vi rerum intima, Ecclesia custos ac vindex christianae civilitatis re quoque facta est. Hocque factum anterioribus historiae saeculis recognitum et admissum fuit; quinimo civilium legislationum firmum constituit fundamentum. Eo facto nixae sunt relationes Ecclesiam inter et Status, publica recognitio auctoritatis Ecclesiae in omnibus materiis, quae ad conscientiam quomodocumque referuntur, subordinatio omnium legum Status divinis Evangelii legibus, concordia utriusque regiminis, Status et Ecclesiae, ita temporale populorum bonum curando, ne quid detrimenti capiat aeternum.
22 Opus non est, Venerabiles Fratres, vobis ostendere quaenam prosperitas et bonum, quaenam pax et concordia, quaenam obsequens subiectio auctoritati et quodnam praestans gubernium haberentur ac servarentur in mundo, si ubique Litterae Encyclicae stoli sono inviati come agnelli tra' lupi, che i suoi seguaci saranno sempre coperti d'odio e di disprezzo, come d'odio e di disprezzo fu saturato il divino suo Fondatore. La Chiesa va quindi innanzi imperterrita, e mentre diffonde il Regno di Dio là dove non fu peranco predicato, si studia per ogni maniera di riparare alle perdite nel Regno già conquistato. Instaurare omnia in Christo è sempre stata la divisa della Chiesa, ed è particolarmente la Nostra nei trepidi momenti che traversiamo. Ristorare ogni cosa, non in qualsivoglia modo, ma in Cristo ; quae in caelis, et quae in terra sunt, in ipso, soggiunge l'Apostolo (i): ristorare in Cristo, non solo ciò che appartiene propriamente alla divina missione della Chiesa di condurre le anime a Dio, ma anche ciò, che come abbiamo spiegato, da quella divina missione spontaneamente deriva, la civiltà cristiana nel complesso di tutti e singoli gli elementi che la costituiscono.
23 E poiché Ci fermiamo a quest' ultima sola parte della restaurazione desiderata, Voi ben vedete, o Venerabili Fratelli, di quanto aiuto tornano alla Chiesa quelle schiere elette di cattolici, che si propongono appunto di riunire insieme tutte le loro forze vive, a fine di combattere con ogni mezzo perfectum christianae civilitatis exemplar obtineri possit. At posito aeterno dissidio carnis adversus spiritum, tenebrarum adversus lucem, Satanae contra Deum, illud saltem in sua plenitudine sperandum non est. Qua de re continuae extorsiones pacificis Ecclesiae acquisitionibus fiunt, eo acerbiores ac funestiores, quo humana societas principiis conceptui christiano adversis inniti, imo totaliter a Deo se avertere adlaborat.
24 Attamen hanc ob rem non est animo deficiendum.
25 Ecclesia noscit portas inferí contra ipsam non praevalituras ; sed praevidet etiam pressuram in mundo se passuram esse, apostolos suos sicut agnos inter lupos mitti, fideles suos odio et contemptui semper repletus fuit.
26 Ecclesia proinde impavida procedit, et dum Regnum Dei diffundit ubi nondum obiectum iri, sicut divinus eius Fundator odio et livore praedicatum fuit, omnibus Regno iam acquisito. Instaurare omnia in modis studet reparandi damna in Christo fuit semper Ecclesiae signum et peculiariter Nostrum hisce tristibus temporibus. Restaurare omnia, non quo- (i) Ephes, i, io.
27 7 4 Litterae Encyclicae giusto e legale la civiltà anticristiana : riparare per ogni modo i disordini gravissimi che da quella derivano; ricondurre Gesù Cristo nella famiglia, nella scuola, nella società ; ristabilire il principio dell'autorità umana come rappresentante di quella di Dio ; prendere sommamente a cuore gl' interessi del popolo e particolarmente del ceto operaio ed agricolo, non solo istillando nel cuore di tutti il principio religioso, unico vero fonte di consolazione nelle angustie della vita, ma studiandosi di rasciugarne le lagrime, di raddolcirne le pene, di migliorarne la condizione economica con ben condotti provvedimenti ; adoperarsi quindi perchè le pubbliche leggi siano informate a giustizia, e si correggano o vadano soppresse quelle che alla giustizia si oppongono: difendere in fine e sostenere con animo veramente cattolico i diritti di Dio in ogni cosa e quelli non meno sacri della Chiesa. Il complesso di tutte queste opere, sostenute e promosse in gran parte dal laicato cattolico e variamente ideate a seconda dei bisogni propri di ogni nazione e delle circostanze particolari in cui versa ogni paese, è appunto quello che con termine più particolare e certo nobile assai suol esser chiamato azione cattolica, ovvero azione dei cattolici.
28 cumque modo, sed in Christo ; quae in caelis, et quae in terra sunt, in ipso, subdit Apostolus :
29 Ecclesiae restaurare missionem in Christo, non solum quod proprie ad divinam pertinet animas ad Deum ducendi, sed etiam quod, sicut diximus, ab eadem divina missione sponte profluit, christianam nempe civilitatem in omnibus et singulis elementis eam constituentibus. Et quoniarn ad hanc postremam tantum partem desideratae restaurationis sermonem coarctantur, Vos optime nostis, Venerabiles Fratres, quo auxilio sint Ecclesiae illae catholicorum electae acies, quae hoc unum sibi proponunt omnes suas vividas vires insimul unire, ad civilitatem antichristianam omnibus mediis iustis ac legalibus debellandam : ad gravissimas deordinationes ex illa derivantes omnimode reparandas;
30 ad Iesum Christum iterum ducendum in familiam, in scholam, in societatem ; ad ^stabiliendum principium humanae auctoritatis tamquam vices gerentis auctoritatis Dei;
31 ad res populi agricoli coetus summopere curandas, non tantum in ac praesertim operarii et omnium cordibus principium religiosum infundendo, unicam veram fontem consolationis in angustiis vitae, sed lacrimas eorum tergere, poenas lenire, oeconomicam conditionem per- Litterae Encyclicae Essa in tutti i tempi venne sempre in aiuto della Chiesa, e la Chiesa tale aiuto ha sempre accolto favorevolmente e benedetto, sebbene a seconda dei tempi si sia variamente esplicato.
32 Ed è infatti da notare qui subito, che non tutto ciò che potè essere utile, anzi unicamente efficace nei secoli andati, torna oggi possibile restituire allo stesso modo; tanti sono i cangiamenti radicali che col correre dei tempi s'insinuano nella società e nella vita pùbblica, e tanti i nuovi bisogni che le circostanze cambiate vanno di continuo suscitando. Ma la Chiesa nel lungo corso della sua storia ha sempre ed in ogni caso dimostrato luminosamente di possedere una meravigliosa virtù di adattamento alle variabili condizioni del consorzio civile, talché, salvo sempre l'integrità e l'immutabilità della fede e della morale, e salvi egualmente i sacrosanti suoi diritti, facilmente si piega e si accomoda in tutto ciò che è contingente ed accidentale alle vicende dei tempi ed alle nuove esigenze della società. La pietà, dice S. Paolo, a tutto si acconcia, possedendo le promesse divine, così per i beni della vita presente, come per quelli della futura :
33 Pietas autem ad omnia utilis est, promissionem opportunis remediis in melius vertere adlaborando, ideoque ad obtinendum quo publicae leges iustitia informentur, atque corrigantur aut supprimantur quae iustitiae adversantur : demum ad defendenda ac sustinenda in omnibus animo vere catholico iura Dei ac iura non minus sacra Ecclesiae. Horum omnium operum complexus, quae a laicatu catholico plerumque sustinentur ac promoventur atque diversimode excogitantur pro propriis uniuscuiusque nationis necessitatibus eiusdemque peculiaribus circumstantiis, est sane id quod nomine aptiori eoque nobilissimo vocari solet actio catholica seu actio catholicorum.
34 Ipsa omnibus temporibus auxilio Ecclesiae semper fuit, quae hoc auxilium semper libenter excepit ac benedixit, quamvis illud pro temporibus varie explicatum sit.
35 Etenim heic notandum statim est, non omnia quae utilia fuere, imo unice efficacia anteactis temporibus, hodie possibile est eodem modo restituere ; tot sunt radicales variationes quae labentibus temporibus in societatem vitamque publicam inducuntur, totque novae necessitates quas mutatae circumstantiae continuo suscitant. Sed Ecclesia per amplum historiae suae cursum semper et ubique Litterae habens vitae, quae nunc Encyclicae est, et futurae (i).
36 E però anche l'azione cattolica, se opportunamente cangia nelle sue forme esterne e nei mezzi che adopera, rimane sempre la stessa nei principi che la dirigono e nel fine nobilissimo che si propone. Perchè poi nello stesso tempo torni veramente efficace, converrà diligentemente avvertire le condizioni che essa medesima impone, se ben si considerino la sua natura ed il suo fine.
37 Anzitutto dev'essere altamente radicato nel cuore che lo strumento vien meno, se non è acconcio all'opera che si vuole eseguire. L'azione cattolica (come si ritrae ad evidenza dalle cose -anzidette) poiché si propone di ristorare ogni cosa in Cristo, costituisce un vero apostolato ad onore e gloria di Cristo stesso. Per bene compierlo ci vuole la grazia divina, e questa non si dà all'apostolo che non sia unite a Cristo. Solo quando avremo formato Gesù Cristo in noi, potremo più facilmente ridonarlo alle famiglie, alla società. E però quanti sono chiamati a dirigere o si dedicano a promuovere il movimento cattolico devono essere cattolici a tutta prova, convinti della loro fede, sodamente istruiti nelle cose della religione, sinceramente ossequenti alla Chiesa ed in clare ostendit sibi inesse miram accommodationis virtutem mutabilibus civilis consortii conditionibus, ita ut, salvis semper integritate et immutabilitate fidei et morum, salvisque pariter suis sacrosanctis iuribus, facile cedat ac se acçommodet iis omnibus, quae contingentia et accidentalia sunt temporum vicissitudinibus novisque necessitatibus societatis. Pietas, ait S. Paulus, omnibus se aptat, divinas possidens promissiones, sicut pro bonis vitae praesentis ita et futurae: Pietas autem ad omnia utilis est, promissionem habens vitae, quae nunc est, et futurae. Ideoque etiam catholica actio, si opportune mutatur quoad suas externas formas ac media quibus utitur, semper eadem manet in principiis quae eam dirigunt et in fine nobilissimo quem sibi proponit. Ut autem simul sit vere efficax, diligenter cognoscantur oportet conditiones quas ipsamet imponit, ratione praesertim habita suae naturae ac finis.
38 In primis alte fixum in corde sit oportet instrumentum deficere, nisi operi, quod agendum venit, aptum efficiatur. Actio catholica (prout ex praedictis evi- (i) I Tim. iv, 8.
39 Litterae Encyclicae 5i particolare a questa suprema Cattedra Apostolica ed al Vicario di Gesù Cristo in terra ; di pietà vera, di maschie virtù, di puri costumi e di vita così intemerata, che tornino a tutti di esempio efficace. Se l'animo non è così temperato, non solo sarà difficile promuovere negli altri il bene, ma sarà quasi impossibile procedere con rettitudine d'intenzione, e mancheranno le forze per sostenere con perseveranza le noie che reca seco ogni apostolato, le calunnie degli avversari, la freddezza e la poca corrispondenza degli uomini anche dabbene, talvolta perfino le gelosie degli amici e degli stessi compagni di azione, scusabili senza dubbio, posta la debolezza dell'umana natura, ma pure grandemente pregiudicevoli e causa di discordie, di attriti, di domestiche guerricciuole. Solo una virtù paziente e ferma nel bene, e nello stesso tempo soave e delicata, è capace di rimuovere o diminuire queste difficoltà, così che l'opera a cui sono dedicate le forze cattoliche non ne vada compromessa. Tale è la volontà di Dio, diceva S. Pietro ai primitivi fedeli, che col ben fare chiudiate la bocca agli uomini stolti : Sic est voluntas Dei, ut bene facientes obmutescere faciatis minum ignorantiam (i).
40 denter eruitur) latum imprudentium hoquia omnia instaurare in Christo sibi proponit, verum apostoconstituit ad honorem et gloriam ipsius Christi. Ad eum recte explendum requiritur divina gratia, haec autem apostolo non datur qui Christo non uniatur. Cum Iesum Christum in nobis efformaverimus, tunc facilius familiis societatique eum restituere poterimus. Ideoque quotquot ad regendam vocantur aut ad promovendam actionem catholicam se dederint, catholici firmissimi sint oportet, sua fide suasi, in rebus religionis recte edocti, sincere obsequentes Ecclesiae et praesertim huic supremae Cathedrae Apostolicae ac Vicario Iesu Christi in terris; vera pietate ornati, praeclaris virtutibus, integris moribus vitaque adeo intemerata, ut omnibus sint efficaci exemplo. Nisi animus ita sit dispositus, nedum in aliis bonum promovere difficile erit, sed fere impossibile evadet recta cum intentione procedere, atque vires deficient ad perseveranter sustinenda incommoda, quae quilibet apostolatus secumfert, adversariorum calumnias, neglectum parvamque corresponsionem hominum licet honestorum, aliquando etil) I Petr. II, 15.
41 Litterae Encyclicae Importa inoltre ben definire le opere intorno alle quali si devono spendere con ogni energia e costanza le forze cattoliche. Quelle opere devono essere di così evidente importanza, così rispondenti ai bisogni della società odierna, così acconce agli interessi morali e materiali, soprattutto del popolo è delle classi diseredate, che mentre infondono ogni migliore alacrità nei promotori dell'azione cattolica pel grande e sicuro frutto che da se medesime promettono, siano insieme da tutti e facilmente comprese ed accolte volonterosamente. Appunto perchè i gravi problemi della vita odierna sociale esigono una soluzione pronta e sicura, si desta in tutti il più vivo interesse di sapere e conoscere i varí modi, onde quelle soluzioni si propongono in pratica. Le discussioni in un senso o nell'altro si moltiplicano ogni dì più e si propagano facilmente per mezzo della stampa. È quindi supremamente necessario che l'azione cattolica colga il momento opportuno, si faccia innanzi coraggiosa e proponga anch'essa la soluzione sua e la faccia valere con propaganda ferma, attiva, intelligente, disciplinata, tale che direttamente si opponga alla propaganda avversaria. La bontà e giustizia dei principi cristiani, la retta morale che professano i cattoiam zelotypiam amicorum ipsorumque cusatione humanae dignas, posita in actione naturae sociorum, procul dubio eximbecillitate, sed tamen magnum praeiudicium afferentes et causam discordiarum, offensionum atque domesticarum contentionum.
42 Tantummodo virtus patiens et firma in bono, ac delicata hasce tollere aut minuere catholicae adlaborant, detrimentum simulque suavis difficultates valet, ita ut opus, cui vires non capiat.
43 Haec est voluntas Dei, aiebat S. Petrus primis fidelibus, ut bene facientes obmutescere faciatis imprudentium hominum ignorantiam: Sic est voluntas Dei....
44 Interest praeterea recte definire opera, circa quae fortiter constanterque vires catholicae insudare debent. Opera illa tanti momenti sint oportet, adeo necessitatibus hodiernae societatis respondentia, tam apta moralibus ac materialibus bonis populi praesertim ac proletariorum, ut dum in promotores actionis catholicae quam optimam alacritatem infundant ob magnum atque securum fructum, quem ex seipsis simul ab omnibus libenterque excipiantur.
45 promptam tutamque promittunt, Quia vero hodiernae vitae facile comprehendantur socialis gravia problemata exigunt solutionem, omnes apprime cupiunt scire ac eo- Litterae Encyclicae liei, il pieno disinteresse delle cose proprie, non altro apertamente e sinceramente bramando che il vero, il sodo, il supremo bene altrui, in fine l'evidente loro capacità di promuovere meglio degli altri anche i veri interessi economici del popolo, è impossibile non facciano breccia sulla mente e sul cuore di quanti li ascoltano e non ne aumentino le file, fino a renderli un corpo forte e compatto, capace di resistere gagliardamente alla contraria corrente e di tenere in rispetto gli avversari.
46 Tale supremo bisogno avvertì pienamente il Nostro Antecessore di b. m. Leone XIII, additando, soprattutto nella memoranda enciclica Rerum Novarum ed in altri documenti posteriori, l'oggetto intorno al quale precipuamente doveva svolgersi l'azione cattolica, cioè la pratica soluzione a seconda dei principi cristiani della questione sociale. Noi pure, seguendo così sapienti norme, col Nostro Motu proprio del 18 dicembre 1903 abbiamo dato all'azione popolare cristiana, che in sè comprende tutto il movimento cattolico sociale, un ordinamento fondamentale che fosse quasi la regola pratica del lavoro comune ed il vincolo della concordia e della carità. Qua dunque ed a questo scopo santissimo e necessarissimo gnoscere varios modos, quibus solutiones eaedem executioni mandantur. Discussiones alio atque alio sensu magis in dies multiplicantur ac facile per artem typographicam diffunduntur.
47 Idcirco maxime necessarium est ut actio catholica opportunitatem capiat, audacter progrediatur ac ipsa quoque propriam solutionem proponat eamque valere faciat diffusione firma, alacri, perspicaci, ordinata, ita ut adversariae diffusioni directe opponatur. Bonitas ac iustitia principiorum christianorum, recta morum regula quam catholici rerum contemptus, nil aliud aperte ac supremum aliorum bonum, evidens melius quam caeteri cere mentem ac cor eorum profitentur, plenus suarum sincereque optando quam verum, firmum demum capacitas ipsorum promovendi etiam vera bona oeconomica populi, qui audiunt, et agmina eorum nequeunt non alliaccrescere, ita ut forte ac solidum corpus eos efficiant, capax contrario motui viriliter resistendi atque adversarios compescendi.
48 Quam supremam necessitatem optime novit Antecessor Noster Leo XIII b. m., ostendens, praecipue in celebri encyclica Rerum Novarum et in aliis posterioribus documentis, 'obiectum circa quod actio catholica praecipue evolvenda erat, Litterae Encyclicae devono anzitutto aggrupparsi e solidarsi le opere cattoliche, varie e molteplici nella forma, ma tutte egualmente intese a promuovere con efficacia il medesimo bene sociale. Ma perchè quest'azione sociale si mantenga e prosperi con la necessaria coesione delle varie opere che la compongono, è soprammodo importante che i cattolici procedano con esemplare concordia tra loro; la quale per altro non si otterrà mai, se non vi ha in tutti unità d'intendimenti. Su tale necessità non può cader dubbio di sorta alcuna ; tanto chiari ed aperti sono gl' insegnamenti dati da questa Cattedra Apostolica, tanta la viva luce che vi hanno sparso intorno coi loro scritti i più insigni tra' cattolici d'ogni paese, tanto lodevole l'esempio che più volte, anche da Noi medesimi, si è proposto dei cattolici di altre nazioni, i quali appunto per questa concordia ed unità d'intendimenti, in breve tempo hanno ottenuto frutti fecondi ed assai consolanti. Ad assicurarne poi il conseguimento, tra le varie opere degne egualmente di lode, si è dimostrata altrove singolarmente efficace un' istituzione di carattere generale, che col nome di Unionepopolare è destinata a raccogliere i cattolici di tutte le classi sociali, ma specialmente le grandi moltinempe practicam solutionem quaestionis socialis Nos, sedantes bris 1903 tam sapientes normas, iuxta christiana principia.
49 Nostro Motu Proprio diei Et 18 Decemactioni populari christianae, quae totum complectitur motum catholicum socialem, ordinem dedimus fundamentalem, qui esset quasi practica norma actionis communis atque concordiae et caritatis vinculum. Heic igitur et hoc sanctissimo et maxime necessario fine niti ac opera, varia et multiplicia quoad roborari imprimis debent formam, sed omnia pariter catholica directa ad idem sociale bonum efficaciter promovendum.
50 Ut autem haec socialis actio conservetur atque floreat necessaria coesione variorum operum eamdem constituentium, maxime opus est ut catholici exemplari ad invicem concordia incedant; quae de coetero erit, nisi consiliorum unitas in omnibus habeatur.
51 numquam obtineri pot- De qua necessitate nullum esse potest dubium ; adeo clara et aperta sunt monita tradita ab hac Cathedra Apostolica, tam vivida lux quam suis scriptis circumfuserunt illustriores catholici cuiusvis nationis, tam laudabile exemplum quod pluries, etiam a Nobis ipsis, catholicorum aliarum nationum propositum fuit, qui ad amussim hanc ob con- Litterae Encyclicae tudini del popolo intorno ad un solo centro comune di dottrina, di propaganda e di organizzazione sociale. Essa infatti, poiché risponde ad un bisogno egualmente sentito quasi in ogni paese, e poiché la sua semplice costituzione risulta dalla natura stessa delle cose, quali egualmente per tutto s'incontrano, non può dirsi che sia propria piuttosto di una nazione che di un'altra, ma di tutte, dove si manifestano gli stessi bisogni e sorgono i medesimi pericoli. La sua grande popolarità la rende facilmente cara ed accettevole e non disturba nè impedisce alcun' altra istituzione, ma piuttosto a tutte le istituzioni dà forza e compattezza, poiché con la sua organizzazione strettamente personale sprona gl'individui ad entrare nelle istituzioni particolari, li addestra al lavoro pratico e veramente proficuo, ed unisce gli animi di tutti in un unico sentire e volere.
52 Stabilito così codesto centro sociale, tutte le altre istituzioni d'indole economica, destinate a risolvere praticamente e sotto i varí suoi aspetti il problema sociale, si trovano come spontaneamente raggruppate insieme nel fine generale che le unisce, mentre pure, a seconda dei vari bisogni a cui si applicano -, prendono forme diverse e diversi mezzi adocordiam et consiliorum unitatem brevi tempore uberes fructus ac valde laetos obtinuerunt.
53 Quo vero tutius haec obtineantur, alibi habita est apprime mine efficax quaedam inter varia opera Unionis popularis tendit ad catholicos cuiusque colligendos, praesertim vero innumeras laude pariter digna, institutio indolis generalis, quae nopopuli gradus socialis in unum multitudines apud unum commune centrum doctrinae, diffusionis atque socialis ordinationis. Ipsa enim, cum cuidam necessitati fere ubique impellenti respondeat, cumque eius simplex constitutio ex ipsa rerum natura fluat, quae pariter ubicumque habentur, dici nequit propria unius potius quam alterius nationis, sed omnium, ubi eaedem innotescunt caram necessitates acceptabilemque eademque nascuntur pericula.
54 eam Mira eiusdem popularitas statim reddit, neque vexat aut impedit quamlibet aliam institutionem, sed potius omnibus institutionibus robur connexionemque praebet, quia propria ordinatione stricte personali individuos cogit ingredi particulares institutiones, eos actioni practicae et vere proficuae omnium animos ut idem sentiant ac velint perstringit. assuescit, atque Litterae Encyclicae perano, come richiede lo scopo particolare proprio di ciascheduna. E qui Ci torna ben caro di esprimere la Nostra soddisfazione pel molto che in questa parte si è già fatto in Italia, con certa speranza, che posto l'aiuto divino, si faccia ancora assai più nell' avvenire, rassodando il bene ottenuto e dilatandolo con zelo sempre più crescente. Nel che si rese grandemente benemerita 1' Opera dei Congressi e Comitati cattolici, grazie all'attività intelligente degli uomini esimi che la dirigevano e che a quelle particolari istituzioni furono preposti o le dirigono tuttavia. E però tale centro od unione di opere d'indole economica, come fu da Noi espressamente conservata al cessare dell' anzidetta Opera dei Congressi, così dovrà continuare anche in seguito sotto la solerte direzione di coloro che le sono preposti. Contuttociò, perchè l'azione cattolica sia efficace sotto ogni rispetto, non basta che essa sia proporzionata ai bisogni sociali odierni ; conviene ancora che si faccia valere con tutti quei mezzi pratici, che le mettono oggi in mano il progresso degli studi sociali ed economici, l'esperienza già fatta altrove, le condizioni del civile consorzio, la stessa vita pubblica degli Stati. Altrimenti si corre rischio di andare tentoni lungo Hoc sociali centro ita constituto, aliae omnes institutiones indolis oeconomicae, ad practice et undequaque solvendam quasi sponte sua simul men, pro peculiaribus diversaque adhibent conveniunt socialem quaestionem destinatae, in fine generali qui eas unit, quamvis tanecessitatibus quibus intendunt, varias assumunt formas media, prout finis particularis uniuscuiusque proprius requirit. Heic autem Nobis gratum est Nostram satisfactionem significare ob multa quae hac in parte iam effecta sunt, in Italia, certa spe freti, posito divino auxilio, etiam plura factum iri in posterum, bona obtenta roborando eaque maiori semper zelo diffundendo. Hac de re optime meruit Opus Conventuum et Comitatum catholicorum, propter miram alacritatem praeclarorum virorum qui illud dirigebant, et qui eisdem peculiaribus institutionibus praepositi fuerunt aut eas adhuc dirigunt. Ideoque hoc centrum seu unio operum indolis oeconomicae, uti a Nobis expresse servatum fuit cessante praedicto Opere Congressuum, ita etiam in posterum prosequetur sub solerti directione eorum qui eidem praepositi sunt. Nihilominus, ut catholica actio undequaque sit efficax, minime sat est quod ipsa par sit hodiernis socialibus necessitatibus;
55 oportet etiam ut omnibus me- Litterae Encyclicae tempo in cerca di cose nuove e mal sicure, mentre le buone e certe si hanno in mano ed hanno fatto già ottima prova; ovvero di proporre istituzioni e metodi propri forse di altri tempi, ma oggi non intesi dal popolo ; ovvero infine di arrestarsi a mezza via non servendosi, nella misura pur concessa, di quei diritti cittadini che le odierne costituzioni civili offrono a tutti e quindi anche ai cattolici. E per fermarci a quest'ultimo punto, certo è che l'odierno ordinamento degli Stati offre indistintamente a tutti la facoltà d'influire sulla pubblica cosa, ed i cattolici, salvo gli obblighi imposti dalla legge di Dio e dalle prescrizioni della Chiesa, possono con sicura coscienza giovarsene, per mostrarsi idonei al pari, anzi meglio degli altri, di cooperare al benessere materiale e civile del popolo ed acquistarsi così quell'autorità e quel rispetto, che rendano loro possibile eziandio di difendere e promuovere i beni più alti, che sono quelli dell'anima. Quei diritti civili sono parecchi e di vario genere, fino a quello di partecipare direttamente allá vita politica del paese, rappresentando il popolo nelle aule legislative. Ragioni gravissime Ci dissuadono, Venerabili Fratelli, dallo scostarci da quella norma già decretata dal Nostro Antecessore diis practicis defendatur, quae eidem hodie suppetantur progressus studiorum socialium et oeconomicorum, experientia alibi iam facta, conditiones civilis consortii, ipsa vita publica Statuum.
56 Alioquin periculum imminet diu in incertum vagandi nova et periculosa inquirendo, dum bona ac tuta prae manibus habentur atque optima se iam praebuerunt;
57 aut institutiones methodosque proprias fortasse aliorum temporum proponendi, quae nunc a populo non intelliguntur ; aut demum ab opere desistendi minime utendo, in mensura quidem concessa, illis civilibus iuribus quae hodiernae civiles institutiones omnibus proindeque etiam catholicis offerunt. Et ut in hoc postremo argumento sistamus, haud dubiam est praesentem Statuum ordinationem omnibus indistincte facultatem praebere in rem publicam influendi, atque catholici, salvis officiis divinae legis et praescriptionibus Ecclesiae, tuta conscientia uti ea possunt, ut se idoneos praebeant item, imo melius quam coeteri, cooperandi bono materiali ac civili populi atque ita acquirendi illam auctoritatem et venerationem, quae ipsis bona etiam altiora, quae sunt illa animae, defendere et promovere permittat. Quae iura civilia plura sunt varieque ex genere, minime secluso iure di- Litterae Encyclicae di s. m. Pio IX e seguita poi dall'altro Nostro Antecessore di s. m. Leone XIII durante il diuturno suo Pontificato, secondo la quale rimane in genere vietata in Italia la partecipazione dei cattolici al potere legislativo. Senonchè altre ragioni parimente gravissime, tratte dal supremo bene della società, che ad ogni costo deve salvarsi, possono richiedere che nei casi particolari si dispensi dalla legge, specialmente quando Voi, Venerabili Fratelli, ne riconosciate la stretta necessità pel bene delle anime e dei supremi interessi delle vostre Chiese, e ne facciate dimanda.
58 Ora la possibilità di questa benigna concessione Nostra induce il dovere nei cattolici tutti di prepararsi prudentemente e seriamente alla vita politica, quando vi fossero chiamati. Onde importa assai, che quella stessa attività, già lodevolmente spiegata dai cattolici per prepararsi con una buona organizzazione elettorale alla vita amministrativa dei Comuni e dei Consigli provinciali, si estenda altresì a prepararsi convenientemente e ad organizzarsi per la vita politica, come fu opportunamente raccomandato con la Circolare del 3 dicembre 1904 dalla Presidenza generale delle Opere economiche in Italia. Nello stesso tempo dovranno inculcarsi e recte participandi politicae vitae nationis, populum repraesentando in legislativis aulis.
59 Gravissima argumenta Nobis dissuadent, Venerabiles Fratres, recedere ab illa norma, quam antea decrevit Praedecessor Noster Pius IX s. m., et postea secutus est alter Praedecessor Noster Leo XIII s. m. durante suo diuturno Pontificatu, iuxta quam in Italia participatio catholicorum potestati legislativae prohibita in genere remanet.
60 Attamen rationes aliae pariter gravissimae, depromptae ex supremo societatis bono, quae omnimode salvari oportet, exigere possunt ut in casibus particularibus a lege dispensetur, praecipue cum Vos, Venerabiles Fratres, hoc maxime necessarium censueritis pro animarum salute ac supremis vestrarum ecclesiarum bonis, atque dispensationem petieritis. Possibilitas vero huius benignae concessionis inducit in omnibus catholicis officium prudenter sapienterque vitae politicae se parandi, quando ad "eam vocarentur.
61 Unde valde interest ut ea ipsa alacritas, iam laudabiliter a catholicis adhibita ut-bona cum electorali Municipiorum ac Consiliorum organizatione se pararent vitae administrativae provincialium, extendatur randos et ordinandos vitae politicae, prout opportune etiam ad apte se pacommendatum fuit Lit- Litterae Encyclicae seguirsi in pratica gli alti principi che regolano la coscienza di ogni vero cattolico. Deve egli ricordarsi sopra ogni cosa di essere in ogni circostanza e di apparire veramente cattolico, accedendo agli offici pubblici ed esercitandoli col fermo e costante proposito di promuovere a tutto potere il bene sociale ed economico della patria e particolarmente del popolo, secondo le massime della civiltà spiccatamente cristiana, e di difendere insieme gl'interessi supremi della Chiesa, che sono quelli della religione e della giustizia. Tali sono, Venerabili Fratelli, i caratteri, l'oggetto e le condizioni dell'azione cattolica, considerata nella parte sua più importante, che è la soluzione della questione sociale, degna quindi che vi si applichino con la massima energia e costanza tutte le forze cattoliche. II che però non esclude che si favoriscano e si promuovano anche altre opere di vario genere, di diversa organizzazione, ma tutte egualmente destinate a questo o quel bene particolare della società e del popolo ed a rifiorimento della civiltà cristiana sotto vari determinati aspetti. Sorgono esse per lo più grazie allo zelo di particolari persone e si diffondono nelle singole diocesi e talvolta si aggruppano in federazioni più estese. Ora, semteris Circularibus diei 3 Decembris 1904 a Praesidentia generali Operum oeconomicorum in Italia.
62 Insimul principia, quae conscientiam minerit ipse esse inculcanda Imprimis meomni tempore et videri vere catholicus, accedens ad publica officia eaque exercens firmo ac constanti oeconomicumque erunt ac practice sequenda sublimia cuiusvis veri catholici moderantur.
63 patriae et praesertim proposito pro viribus bonum sociale populi promovendi, iuxta normas civilitatis vere christianae, atque simul defendendi suprema Ecclesiae iura, quae sunt eadem ac religionis et iustitiae.
64 Hi sunt, Venerabiles Fratres, characteres, obiectum et conditiones actionis catholicae quoad suam praecipuam partem inspectae, quae est solutio quaestionis socialis, digna sane cui omnes vires catholicae adlaborent maxima cum alacritate et constantia. Quod autem non impedit quin iuventur ac promoveantur etiam alia opera varii generis diversaeque ordinationis, sed omnia, pariter directa huic vel illi bono peculiari societatis et populi atque restaurationi variis sub determinatis adspectibus civilitatis christianae. Solent ipsae exurgere ob particularium personarum zelum atque in singulas diffundi dioeceses quandoque Litterae Encyclicae prêché sia lodevole il fine che si propongono, siano fermi i principi cristiani che seguono e giusti i mezzi che adoperano, sono anch'esse da lodare e da incoraggiare per ogni-modo. E si dovrà pure lasciare loro una certa libertà di organizzazione, non essendo possibile, che dove più persone convengono insieme, si modellino tutte sul medesimo stampo o si accentrino sotto un'unica direzione. L'organizzazione poi deve sorgere spontanea dalle opere stesse, altrimenti si avranno edifici bene architettati, ma privi di fondamento reale e però al tutto effimeri. Conviene pure tener conto dell'indole delle singole popolazioni. Altri usi, altre tendenze si manifestano in luoghi diversi. Quel che importa è che si lavori su buon fondamento, con sodezza di principi, con fervore e costanza, e se questo si ottiene, il modo e la forma che prendono le varie opere sono e rimangono accidentali.
65 Per rinnovare infine ed accrescere in tutte indistintamente le opere cattoliche l'alacrità necessaria, e per offrire occasione ai promotori ed ai membri delle medesime di vedersi e conoscersi scambievolmente, di stringere sempre meglio i vincoli della carità fraterna tra loro, d'animarsi l'un maiores in foederationes conveniri. Iamvero, sibi proponunt, firma dum laude dignus sit finis quem sint christiana principia quae sequuntur iustaque media quae adhibent, et ipsa laudanda et omnino fovenda erunt. Quibus concedenda quidem est quaedam ordinationis libertas, cum possibile non sit ut, ubi plures simul conveniunt personae, omnes sub eadem forma efformentur aut sub unica directione gere disponantur.
66 debet, Organizatio vero ex ipsis operibus spontanea alioquin aedificia bene exstructa habentur, sed reali exurfundamento carentia ideoque omnino effimera. Singulorum populorum indolis ratio est etiam habenda. Alii usus aliaeque tendentiae manifestantur diversis in locis. Unum interest ut super solido fundamento laboretur, cum principiorum firmitate, cum fervore et perseverantia, quae si obtineantur, modus et forma, quas varia opera assumunt, accidentales sunt ac manent.
67 Tandem.ut necessaria alacritas in omnibus indiscriminatim catholicis operibus renovetur ac augeatur, atque ut promotoribus eorumdemque membris occasio praebeatur se videndi ac invicem cognoscendi, magis magisque fraternae caritatis vincula inter ipsos devinciendi, invicem sese incitandi zelo semper alacriori Litterae Encyclicae l'altro con zelo sempre più ardente all' azione efficace, e di provvedere alla migliore solidità e diffusione delle opere stesse, gioverà mirabilmente il celebrare di tempo in tempo, secondo le norme già date da questa Santa Sede, i Congressi generali o parziali dei cattolici italiani, che devono essere la solenne manifestazione della fede cattolica e la festa comune della concordia e della pace.
68 Ci resta a toccare, Venerabili Fratelli, di un altro punto di somma importanza, ed è la relazione che tutte le opere dell'azione cattolica devono avere rispetto all'autorità ecclesiastica. Se bene si considerano le dottrine che siamo andati svolgendo nella prima parte di queste / Nostre Lettere, si conchiuderà di leggieri, che tutte quelle opere che direttamente vengono in sussidio del ministero spirituale e pastorale della Chiesa e che però si propongono un fine religioso in bene diretto delle anime, devono in ogni menoma cosa essere subordinate all'autorità della Chiesa e quindi anche all'autorità dei Vescovi, posti dallo Spirito Santo a reggere la Chiesa di Dio nelle diocesi loro assegnate. Ma anche le altre opere, che come abbiamo detto, sono precipuamente istituite a ristorare e promuovere in Cristo la vera civiltà ad efficacem actionem, et providendi meliori soliditati ac diffusioni ipsorum operum, maxime iuvabit identidem celebrare, iuxta normas ab hac Sancta Sede praescriptas, Conventus generales aut partiales catholicorum Italiae, qui solemnis fidei catholicae manifestatio ac commune concordiae festum sint oportet. Aliquid manet dicendum, Venerabiles Fratres, de alio maximi momenti capite, de relatione videlicet quam omnia catholicae actionis opera ad ecclesiasticam -auctoritatem habere debent. Si doctrinae, quas in prima harum Nostrarum Litterarum parte exposuimus, bene perpendantur, facile concludetur, omnia illa opera quae ministerio spirituali ac pastorali Ecclesiae directe inserviunt quaeque proinde sibi proponunt finem religiosum in directum animarum bonum, debent et in minimis auctoritati Ecclesiae subesse ideoque etiam Episcoporum, qui a Spiritu Sancto positi sunt regere Ecclesiam Dei in dioecesibus eisdem concreditis. Verum et caetera opera quae, uti diximus, praecipue instituta sunt ad restaurandam promovendamque in Christo veram civilitatem christianam et quae constituunt in sensu exposito actionem catholicam, nullo modo concipi possunt independentia a consilio et suprema ecclesiasticae auctoritatis directione, prae- Litterae Encyclicae cristiana e che costituiscono nel senso spiegato l'azione cattolica, non si possono per niun modo concepire indipendenti dal consiglio e dall' alta direzione dell' autorità ecclesiastica, specialmente poi in quanto devono tutte informarsi ai principi della dottrina e della morale cristiana; molto meno è possibile concepirle in opposizione più o meno aperta con la medesima autorità. Certo è che tali opere, posta la natura loro, si debbono muovere con la conveniente ragionevole libertà, ricadendo sopra di loro la responsabilità dell'azione, soprattutto poi negli affari temporali ed economici ed in quelli della vita pubblica amministrativa o politica, alieni dal ministero puramente spirituale. Ma poiché i cattolici alzano sempre la bandiera di Cristo, per ciò stesso alzano la bandiera della Chiesa, ed è quindi conveniente che la ricevano dalle mani della Chiesa, che la Chiesa ne vigili l'onore immacolato e che a questa materna vigilanza i cattolici si sottomettano, docili ed amorevoli figliuoli.
69 Per la quale cosa appare manifesto quanto fossero sconsigliati coloro, pochi in vero, che qui in Italia e sotto i Nostri occhi, vollero accingersi ad una missione che non ebbero da Noi, nè da alcun altro dei Nostri Fratelli nelsertim vero cum omnia inniti debeant principiis doctrinae ac moralis christianae ; eoque minus possibile est ea concipere plus minusve eidem auctoritati opposita. Procul dubio est haec opera, attenta eorum natura, moveri deberi cum opportuna rationabili libertate, cum ipsa de propria respondeant actione, praesertim vero in administrativae rebus temporalibus et et oeconomicis ac in illis vitae publicae politicae, a ministerio mere spirituali alienis. Sed quoniam catholici semper Christi vexillum deferunt, eo ipso extollunt Ecclesiae vexillum, ita decet omnino ut illud ab Ecclesiae manibus recipiant, Ecclesia eius immaculatum honorem defendat atque huic maternae vigilantiae catholici, tamquam dociles et obsequentes filii, se submittant.
70 Quapropter manifestum apparet quam male egerint illi, pauci quidem, qui heic in quam a Italia et Nostris sub oculis, cuidam missioni se dicare praesumpserunt Nobis non acceperant, neque ab aliquo alio ex Nostris Fratribus in Episcopatu, eamque promovere conati sunt, non tantum sine debito auctoritatis obsequio, sed etiam aperte contra eiusdem voluntatem, suam rebellionem frivolis distinctionibus legitimare studentes. Et ipsi vexillum in nomine Christi ex- Litterae Encyclicae F Episcopato, e si fecero a promuoverla, non solo senza il debito ossequio all'autorità, ma perfino apertamente contro il volere di lei, cercando di legittimare la loro disobbedienza con frivole distinzioni. Dicevano anch' essi di alzare in nome di Cristo un vessillo; ma tal vessillo non poteva essere di Cristo, perchè non recava tra le sue pieghe la dottrina del divin Redentore, che anche qui ha la sua applicazione: Chi ascolta voi, ascolta me; e chi disprezza voi, disprezza me (1): Chi non è meco, è contro me; e chi meco non raccoglie, disperde ( 2 ) ; dottrina dunque di umiltà, di sommessione, di filiale rispetto. Con estremo rammarico del Nostro cuore abbiamo dovuto condannare una simile tendenza ed arrestare autorevolmente il moto pernicioso che già si andava formando. E tanto maggiore era il dolor Nostro perchè vedevamo incautamente trascinati per così falsa via buon numero di giovani a Noi carissimi, molti dei quali di eletto ingegno, di fervido zelo, capaci di operare efficacemente il bene, ove siano rettamente guidati.
71 Mentre però additiamo a tutti la retta norma dell'azione cattolica, non possiamo dissimulare, Venerabili Fratelli, il pericolo non lieve al quale, per la condizione de' tempi, si tollere dictitabant; at hoc vexillum esse nequiverat Christi, cum in seipso doctrinam divini Redemptoris non deferret, quae etiam hic applicari potest : vos audit, me audit;
72 et qui vos spernit, me spernit:
73 contra me est; et qui non colligit mecum, disperdit;
74 Qui doctrina non Qui est mecum, igitur humilitatis, subiectionis, filialis obsequii. Maximo cordis Nostri dolore refellere huiusmodi tendentiam atque auctoritative motum perniciosum iam invadentem compellere debuimus. Eoque acerbior dolor Noster erat, quia incaute hac falsa via plurimos videbamus allici iuvenes Nobis carissimos, quorum multi electo ingenio, fervido zelo et capaces bonum efficaciter operandi, si recte manuducantur. Dum vero omnibus rectam actionis catholicae normam indigitamus, dissimulare nolumus, Venerabiles Fratres, periculum haud leve cui, hac conditione temporum, nunc clerus est expositus; nimium nempe dandi pondus bonis materialibus populi,
75 X, flocci 16.
76 e contra faciendi valde graviora sui sacri ministerii.
77 Litterae 7 °4 Encyclicae trova oggi esposto il clero; ed è di dare soverchia importanza agl'interessi materiali del popolo, trascurando quelli ben più gravi del sacro suo ministero.
78 Il sacerdote, elevato sopra gli altri uomini per compiere la missione che tiene da Dio, deve mantenersi egualmente al di sopra di tutti gli umani interessi, di tutti i conflitti, di tutte le classi della società. Il suo proprio campo è la chiesa, dove ambasciatore di Dio predica la verità ed inculca col rispetto dei diritti di Dio il rispetto ai diritti di tutte le creature. Così operando, egli non va soggetto ad alcuna opposizione, non apparisce uomo di parte, fautore degli uni, avversario degli altri, nè per evitare l'urto di certe tendenze o per non irritare in molti argomenti gli animi inaspriti si mette nel pericolo di dissimulare la verità o di tacerla, mancando nell'uno e nell'altro caso ai suoi doveri; senza dire, che dovendo trattare bene spesso di cose materiali, potrebbe trovarsi solidale in obbligazioni dannose alla sua persona e alla dignità del suo ministero. Non dovrà dunque prender parte ad associazioni di questo genere, se non dopo matura considerazione, d'accordo col suo Vescovo, Sacerdos, super coeteris hominibus elevatus ad explendam a Deo receptam missionem, item consistere debet supra omnibus humanis rebus, conflictis omnibus, omnibus societatis coetibus. Eius proprius campus est Ecclesia, ubi Dei legatus veritatem respectum praedicat atque simul cum veneratione iurium Dei inculcat iuribus omnium creaturarum. Ita agendo, ipse nulli oppositioni obnoxius est, vir partium non apparet, fautor aliquorum, aliorum adversarius, neque ad vitandos nonnullarum tendentiarum impetus aut ad animos offensos in pluribus argumentis non invitandos periculo exponitur dissimulandi vel tacendi veritatem, sua officia in utroque casu non servans; imo cum saepe saepius sibi de. rebus materialibus sit tractandum, solidalis evadere posset in obligationibus suae personae ac dignitati sui ministerii obnoxiis. Nulli igitur huius generis associationi participet, nisi praevia matura consideratione, de Episcopi proprii consensu, atque in illis tantum casibus, in quibus sua cooperatio quovis periculo est immunis et evidenti auxilio evadit.
79 Neque hoc modo sacerdotis zelus devincitur. Verus apostolus omnia omnibus fieri debet, ut omnes salvos faceret:
80 reri prout iam divinus Redemptor, misedebet, videns turbas ita vexatas, iacentes sicut oves non habentes pasto- Litterae Encyclicae 76S ed in quei casi soltanto, ne' quali l'aiuto suo è immune da ogni pericolo e torna di evidente profitto.
81 Nè in tal maniera si raffrena punto il suo zelo. Il vero apostolo deve farsi tutto a tutti, per tutti salvare (1): come già il divin Redentore, deve sentirsi muovere a pietà le viscere, mirando le turbe così vessate, giacenti quasi pecore senza pastore (2). Con la propaganda efficace degli scritti, con l'esortazione viva della parola, col concorso diretto ne' casi anzidetti, s'adoperi adunque, a fine di migliorare eziandio, entro i limiti della giustizia e della carità, la condizione economica del popolo, favorendo e promuovendo quelle istituzioni che a ciò conducono, quelle soprattutto che si propongono di ben disciplinare le moltitudini contro l'invadente predominio del socialismo e che ad un tempo le salvano e dalla rovina economica e dallo sfacelo morale e religioso. In questo modo l'assistenza del clero alle opere dell' azione cattolica mira ad un fine altamente religioso, nè tornerà mai d'impedimento, sarà anzi di aiuto al suo ministero spirituale, allargandone il campo e moltiplicandone il frutto. Ecco, o Venerabili Fratelli, quanto Ci premeva esporre ed inculcare intorno all'azione cattolica da sostenere e prorem. Efficaci scriptorum diffusione, viva vocis exhortatione, in supradictis casibus, directa cooperatione curet igitur, ad provehendam intra iustitiae et caritatis limites, oeconomicam quoque populi conditionem, favens promovensque institutiones illas quae ad hoc intendunt, illas praesertim quae finem sibi propomultitudines recte ordinandi nunt adversus invadens socialismi dominium et quae eas protegunt sive ab oeconomica eversione sive a morali religiosoque exitio.
82 Hoc modo adsistentia cleri operibus actionis catholicae in finem apprime religiosum tendit, neque unquam impedimento erit, imo auxilio evadet eius spirituali ministerio, eiusdem campum extendens fructumque multiplicans. En, Venerabiles Fratres^ quae exponere et inculcare cupiebamus circa actionem catholicam sustinendam promovendamque in Italia nostra.— Non sufficit indigitare bonum; oportet illud practice exequamur. Ad hoc maximo sane erit auxilio vestra etiam exhortatio vestrumque paternum immediatum consilium ad (1) I Cor. ix, 22.
83 Litterae Encyclicae muovere nella nostra Italia. — Additare il bene non basta ; è necessario eseguirlo in pratica. Nel che tornerà certo di grandissimo aiuto V esortazione vostra altresì ed il, paterno vostro immediato eccitamento al ben fare. Siano pure umili i principi, purché veramente si cominci, la grazia divina li farà crescere in breve tempo e prosperare. E tutti i Nostri diletti figliuoli, che si dedicano all' azione cattolica, ascoltino di nuovo la parola che Ci sgorga tanto spontanea dal cuore. Nelle amarezze onde siamo tuttodì circondati, se vi ha alcuna consolazione in Cristo, se alcun conforto Ci viene dalla carità vostra, se vi ha comunione di spirito e viscere di compassione, diremo Noi pure con l'Apostolo Paolo (i), rendete compiuto il Nostro gaudio con la concordia, con T identica carità, col sentimento unanime, con l'umiltà e debita soggezione, cercando non il proprio comodo, ma il bene comune, e trasfondendo nei vostri cuori quei medesimi sentimenti , che in sè nutriva Gesù Cristo, Salvatore nostro. Sia egli il principio di ogni vostra impresa: Quanto voi dite o fate, sia tutto nel nome del Signore Gesù Cristo (2) ;
84 sia egli il termine d'ogni vostra operazione : Conciossiachè da lui, e per lui, ed a lui sono tutte le cose ;
85 bonum faciendum.
86 Sint quidem a lui gloria pe humilia principia, dummodo vere incipiatur, divina gratia brevi eadem augebit prosperabitque. Omnesque Nostri dilecti filii, •qui actioni catholicae se dedicant, iterum excipiant verba quae ex corde Nostro tam sponte profluunt.' In angustiis, quibus quotidie premimur, si qua est consolatio in Christo, si quid solatii ex vestra caritate Nobis affertur, si communio habetur spiritus et pletum reddite gaudium Nostrum concordia, identica caritate, unanimi affectu, commiserationis, et Nos cum Apostolo Paulo dicemus, exhumilitate debitaque affectione, non proprium commodum cupientes, sed commune bonum, atque in cordibus vestris eosdem nutrientes sensus, bat Iesus Christus, Salvator noster. Sit ipse principium cuiusvis quos fovevestri incepti:
87 Omne quodcumque facitis in verbo aut in opere, omnia in nomine Domini Iesu Christi; sit ipse terminus cuiusque actionis vestrae:
88 Quoniam ex ipso et per ipsum, et in ipso sunt omnia; ipsi gloria in saecula. Et hac die laetissima, (1) Philipp, n, 1-5.
89 Litterae Encyclicae secoli (i). Ed in questo giorno faustissimo, che ricorda gli Apostoli, quando, ripieni di Spirito Santo, uscirono dal Cenacolo a predicare al mondo il Regno di Cristo, discenda eziandio su tutti voi la virtù del medesimo Spirito e pieghi ogni durezza, ritempri gli animi freddi, e quanto è sviato rimetta sul retto sentiero : Flecte quod est rigidum, f ove quod est /rigidum, rege quod est devium.
90 Auspice intanto del divino favore e pegno del Nostro specialissimo affetto sia Y Apostolica benedizione, che dall'intimo del cuore impartiamo a Voi, Venerabili Fratelli, al vostro clero e al popolo italiano.
91 Dato a Roma presso S. Pietro, nella festa della Pentecoste, II giugno 1905, del Nostro Pontificato anno secondo.
92 PIUS PP. X
Fonte: vatican.va (ASS scan).
Le voci che lo citano
I documenti che lo citano
- 1912 Etsi nos